OPINIONE Letto 3046  |    Stampa articolo

La filosofia in tutte le scuole?

Foto © Acri In Rete
Vincenzo Rizzuto
condividi su Facebook


Lo studio della filosofia, oggi appannaggio solo dei licei e di qualche istituto tecnico con mini-sperimentazione interna, sarebbe cosa auspicabile in tutte le scuole, naturalmente a certe condizioni.
La disciplina infatti servirebbe sicuramente a fornire ai giovani strumenti più solidi di decodificazione di tutta la realtà attraverso analisi più raffinate e critiche, di cui necessitano non solo gli studi umanistici, come erroneamente si crede, ma anche e sopra tutto gli studi tecnico-scientifici, come da sempre dimostra l’esperienza, acquisita da molti studiosi della ricerca teorica e pratico-operativa.
Nella cultura del mondo antico greco filosofia e scienza costituivano un sapere unico, e il filosofo racchiudeva nella sua conoscenza tutto lo scibile; in seguito, nei secoli successivi il sapere scientifico iniziò a staccarsi dalla cultura umanistica, e lo scienziato si identificò sempre di più con lo studioso del sapere fisico-matematico, anche se, ancora nel XVII secolo, con Cartesio e Leibniz filosofia e scienza risultano ancora fortemente unite: entrambi infatti non sono soltanto filosofi, ma anche importanti matematici; Leibniz addirittura progetta una delle prime calcolatrici meccaniche e inventa il calcolo infinitesimale.
A partire dal secondo Ottocento cultura umanistica e scientifica hanno subito una divaricazione e si sono spesso chiuse in compartimenti stagni; una tendenza, questa, indotta dall’enorme mole delle nuove conoscenze sperimentali, il cui dominio non poté più essere nelle mani di una sola mente, ma richiese una vera e propria ‘tempesta di cervelli’, il brainstorming anglosassone, un sapere di più studiosi, specializzati in singoli settori del sempre più vasto mondo del sapere scientifico.
Un fenomeno, questo, che, spinto oltre un certo limite, porta però ad una assurda polverizzazione del sapere stesso, tenuto conto che il soggetto che fa ricerca, sia nell’ambito umanistico che in quello fisico-matematico, è sempre l’uomo nella sua unità logico-gnoseologica.
Ora, proprio per questa intima unità della conoscenza, finalmente in questi ultimi decenni quella divisione fra sapere scientifico e sapere umanistico sembra si stia abbandonando con grande vantaggio di tutto lo scibile.
E proprio per tenere in piedi questa unità di tutti i saperi è auspicabile estendere in ogni tipo di scuola lo studio della filosofia, sentita come metodo di analisi critica, come strumento principe di decodificazione di ogni sapere, di cui avrebbero bisogno in particolar modo gli istituti tecnici e professionali, nei quali spesso si avverte forte la mancanza di analisi logica rigorosa dei linguaggi utilizzati nei saperi della ‘fattualità’.
Già nel suo ‘Tractatus…’ Wittgenstein chiarisce in modo esemplare che “Tutto ciò che si può dire bisogna dirlo chiaramente, e su tutto ciò che non si può dire chiaramente bisogna tacere”.
Il filosofo della Scuola di Francoforte, insomma, invoca ‘l’epoché’, cioè la sospensione del giudizio ogni volta che non si può essere chiari, e il sapere tecnico-scientifico ha bisogno di chiarezza estrema più di ogni altro.
Naturalmente, dicevo all’inizio, l’introduzione dello studio della filosofia negli istituti tecno-professionali può avere senso a certe condizioni, e cioè se esso è accompagnato da una più approfondita conoscenza linguistica, considerata certa povertà, assai diffusa, dell’armamentario espressivo in questi medesimi istituti, povertà che difficilmente potrebbe accoppiarsi con la filosofia.

PUBBLICATO 18/10/2021 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

EDITORIALE  |  LETTO 729  
Le piroette del sindaco Capalbo
Il nostro scritto dal titolo “verso le comunali. Attori, comparse e inganni”, ( https://www.acrinrete.info/Articolo.asp?id=17924 ), ha provocato, fortunatamente, una serie di reazioni. Uno degli obie ...
Leggi tutto

EDITORIALE  |  LETTO 620  
Cronaca cercasi: Sinistra Italiana processa chi racconta i fatti
C'è qualcosa di curioso nell'ultimo intervento del circolo di Sinistra Italiana Acri. Da un lato si rivendica il pluralismo dell'informazione, dall'altro si critica una testata giornalistica perché no ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 509  
Basta ricostruzioni infondate, è ancora tutto da decidere. Non accetteremo decisioni dall'alto
Il circolo di Sinistra Italiana di Acri ha appreso nei giorni scorsi, con un misto di incredulità e preoccupazione, notizie, da parte di Acrinrete, pressoché prive di fondamento. Citando testualmente, ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 377  
Il vino acrese Akra primeggia al The WineHunter Award
Un nuovo riconoscimento porta il nome di Acri nel panorama delle eccellenze vitivinicole italiane. Akra Vini di Calabria ha ottenuto tre importanti premi al The WineHunter Award, selezione collegata a ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 576  
Un nuovo orizzonte per Acri: la forza della gentilezza e dell'inclusione
Le prossime elezioni comunali rappresentano per Acri molto più di una semplice scadenza elettorale: sono l’occasione storica per tracciare una rotta nuova, per rigenerare il ...
Leggi tutto