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Italia capofila. Cronaca di ordinaria follia

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Alberto De Luca
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Il fatto che l’Italia è capofila in tema di vaccinazione non elude il pasticcio del vaccino che è stato svelato da Report e di cui pochi preferiscono discutere come a dire che si è trattato di una svista. La terza dose vaccinale doveva essere inferiore a quelle precedenti, ma agli anziani è stato somministrato un booster di quantità doppia rispetto alle raccomandazioni. Nel bilanciamento degli interessi deve prevalere il diritto alla salute e forse per questo motivo si è preferito sovrabbondare nella dose anche quando sarebbe stato meglio risparmiarla per metà e somministrarla ad altre persone. È inutile piangere sul latte versato anche perché il governo fa sapere che sono stati stanziati quasi due miliardi per l’acquisto di nuove dosi. Gli affari farmaceutici prendono il largo in uno scenario promettente per tutti anche per la primogenita del presidente del Consiglio che dopo l’arrivo del padre a palazzo Chigi ha lanciato una nuova avventura finanziaria con “un progetto d’impresa impegnato nello sviluppo e nella commercializzazione di nuove terapie, farmaci, dispositivi medici, applicazioni diagnostiche e nel campo della sanità digitale”, alla faccia di un supponibile conflitto d’interesse che al momento nessuno avverte anche per non mancare di rispetto “all’uomo della necessità" così come definito dagli imprenditori che lo hanno praticamente incollato alla sedia del governo. Intanto che la campagna vaccinale riaggiusti il tiro in direzione di una maggiore attenzione ai soggetti sottoposti al trattamento farmacologico, il governo è preoccupato per l’aumento dei contagi. Anche quando qualche scienziato ritiene che la percentuale dei contagiati non preoccupa perché fortunatamente non arriva in ospedale, al palazzo di governo si discute sulla proroga dello Stato di Emergenza e sull’estensione temporale dell’obbligo del Green pass. In un clima di preoccupazione frenetica, si ipotizza l’allungamento dello Stato di Emergenza fino all’estate, coprendo dunque tutta la stagione fredda in cui il virus è più virulento. Mentre a Trieste si continua a manifestare contro la volontà del governo di imporre il certificato verde, gli amministratori locali pensano “a forme che non reprimano il diritto di protestare ma lo comprimano alla luce delle evidenze scientifiche”. Per i governatori, siccome si è registrato un aumento dei contagi, i manifestanti invocano la libertà sbagliata e quindi ogni iniziativa non conforme alle regole anche sanitarie deve essere compressa. Una luce in fondo al tunnel arriva dalla ricerca che presenta nuove alternative farmacologiche fondamentali come quelle contenenti gli anticorpi monoclonali, che dovranno essere a disposizione di tutti. A tal proposito, c’è un farmaco ancora non disponibile nelle strutture sanitarie che “promette di essere attivo nei confronti di tutte le varianti e capace di ridurre dell’85% le ospedalizzazioni, i ricoveri in terapia intensiva e la morte, rispetto al placebo”. Nonostante l’importantissimo annuncio scientifico, si procede secondo l’ordine in scaletta, come a dire che c’è un tempo per tutto. Intanto, il governo è impegnato insieme agli altri grandi della terra a promettere svolte “verdi” nei loro rifornimenti energetici e per “salvare” il pianeta. Mentre crescono le prove scientifiche secondo cui molti dei cambiamenti climatici siano innescati dalle attività umane altamente inquinanti anche per il prossimo anno gli estrattori statunitensi hanno già dichiarato tutto venduto per la produzione di carbone. Alla faccia di chi sostiene la necessità di una transizione verso energie pulite per limitare il riscaldamento globale nei prossimi anni. Dunque, mentre il combustibile inquinante per eccellenza vive una “nuova primavera” ( al mondo si continua a produrre una montagna enorme di carbone, sempre più costoso e sempre più richiesto) il presidente del Consiglio italiano parla di decine di migliaia di miliardi di dollari da utilizzare nei modi più intelligenti e spenderli soprattutto velocemente in fonti rinnovabili come a dire che i giganti del carbone sono avvisati e si può finalmente guardare al futuro con più ottimismo poiché si sta costruendo un nuovo modello economico e tutto il mondo ne beneficerà. Eppure, l’ultima bozza del comunicato sul clima è deludente perché elimina i riferimenti alla necessità di “azioni immediate” per contenere l’aumento della temperatura globale, affermando che serviranno “azioni significative”. Quali siano codeste azioni non è dato sapere, ma intanto si incassano gli applausi e gli altri benefici. Un tempo non troppo lontano una certa “democrazia diretta” avrebbe parlato di “tutto fumo e niente arrosto”, ma oggi nell’opera di mediazione col governo affiorano solamente i nuovi grattacapi legali che investono il fondatore del movimento di derivazione ecologista e contro la partitocrazia, a causa delle nuove rivelazioni depositate dal legale della ragazza contro il figlio nel processo che lo vede imputato.

PUBBLICATO 03/11/2021 | © Riproduzione Riservata



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