Io amo Acri come nuova prospettiva per il futuro. Da Acri per Acri
Redazione
|
Io amo Acri perché è la fine di un lungo lavoro di ricerca e studio, iniziato nel 2019 da una studentessa dell'Università della Calabria; un progetto che è la punta di diamante della sue tesi di laurea magistrale, dal titolo “Turismo e sviluppo. La città di Acri: prospettive per il futuro”, discussa giorno 26 del mese passato (Ottobre).
La voglia di restare nella sua Regione, la Calabria, puntando su un territorio ricco di importanti potenzialità come lo è Acri, pur non essendo la sua città d'origine, sta alla base delle idee di Io amo Acri (clicca qui per la pagina facebook). Fino a qualche anno fa, di Acri non aveva mai sentito parlare poiché originaria di un piccolissimo paese vicino Lamezia Terme, pur avendo vissuto per tutti gli anni universitari a Rende. Ha imparato a vedere, conoscere e amare Acri attraverso gli occhi di alcune persone acresi, poi diventati la mia famiglia e i suoi amici più cari. E proprio gli acresi le parlavano di Acri come della città più bella, accogliente, ricca e dinamica nella quale poter vivere; la hanno ospitata, accompagnata e accolta in una Acri che veramente, anche ai suoi occhi, era bella come dicevano, veramente aveva magnifici scorci e incantevoli monumenti. Fino a quando, a fine 2019, un progetto di ricerca universitaria l'ha portato a studiare il caso di Matera: da vergogna d'Italia a capitale della cultura europea. Così, insieme a quello che ora è il suo compagno, andarono di persona a Matera; la vista della cittadina rupestre, in una grigia giornata d'inverno, aveva riempito i loro occhi di stupore. L'idea nacque dall'affermazione, detta d' istinto del suo compagno: “Bella, ma sembrano i Picitti”, alla quale seguì una fragorosa risata. Tornati ad Acri, punto nell'orgoglio, la portò a vedere i Picitti di Acri: e lì, davanti alla magnificenza di un centro storico abbandonato, che nella sue mente le nozioni universitarie hanno cominciato a non essere più solo semplici concetti ma idee concrete realizzabili. Sono seguite interminabili ore di studio, di ricerca delle fonti, di discussioni e ripensamenti. Ogni cosa aveva e ha avuto un'unica finalità: far vedere a chi non è di Acri con gli occhi di un acrese la sua città. Per questo motivo, ha deciso di trasferire qui la sue vita e la sua voglia di creare un'offerta turistica completa e concorrente qui, ed è qui che ha messo radici, facendo partire il suo progetto di recupero e valorizzazione dei patrimoni di Acri. Un progetto che si pone l'obiettivo di dare voce a chi ha costruito qui qualcosa, a chi ha deciso di investire nella crescita di questa città e a chi ha intenzione di non andarsene. Un progetto che vuole costruire un unico, grande itinerario interattivo, nel qualche chiunque ha investito in Acri possa avere la giusta pubblicità e chiunque voglia venire ad Acri possa, nella maniera più semplice, ricercare ciò di cui ha bisogno: tradizioni, natura, prodotti tipici, buon cibo, bellezze paesaggistiche, musei, uffici, servizi e strutture. Perché Acri è terra di sogni e di speranze. |
PUBBLICATO 08/11/2021 | © Riproduzione Riservata

L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.
Ultime Notizie
COMUNICATO STAMPA | LETTO 655
Basta pessimismo verso il nostro territorio: Acri merita fiducia e una narrazione positiva
Negli ultimi tempi assistiamo troppo spesso a una narrazione negativa della nostra città, costruita su immagini e commenti che finiscono per offrire una rappresentazione parziale e, molte volte, non c ... → Leggi tutto
Negli ultimi tempi assistiamo troppo spesso a una narrazione negativa della nostra città, costruita su immagini e commenti che finiscono per offrire una rappresentazione parziale e, molte volte, non c ... → Leggi tutto
OPINIONE | LETTO 941
Le voci libere non si mortificano: un appello a difesa del Comitato Beni Comuni
Caro Direttore, permettimi tramite il tuo giornale di esprimere tutta la mia solidarietà agli esponenti del Comitato Beni Comuni di Acri. Ritengo che sia una risorsa preziosa avere cittadini vigili e ... → Leggi tutto
Caro Direttore, permettimi tramite il tuo giornale di esprimere tutta la mia solidarietà agli esponenti del Comitato Beni Comuni di Acri. Ritengo che sia una risorsa preziosa avere cittadini vigili e ... → Leggi tutto
EVENTI | LETTO 305
Non sui libri ma per strada: così Vaccarizzo Albanese traghetta l’Arbëria nel futuro
C’è un momento preciso in cui una lingua rischia di morire: quando smette.... ... → Leggi tutto
C’è un momento preciso in cui una lingua rischia di morire: quando smette.... ... → Leggi tutto
OPINIONE | LETTO 783
Sulla Sibari-Sila la nostra filiera dimostra serietà. Ora serve il passo felpato della tecnica. Acri non può più aspettare
Il dibattito che abbiamo sollevato con determinazione in queste ore sulla Sibari-Sila ha prodotto una reazione immediata, a dimostrazione che quando poniamo i problemi con serietà la risposta non si f ... → Leggi tutto
Il dibattito che abbiamo sollevato con determinazione in queste ore sulla Sibari-Sila ha prodotto una reazione immediata, a dimostrazione che quando poniamo i problemi con serietà la risposta non si f ... → Leggi tutto
OPINIONE | LETTO 967
Il senso della democrazia
Caro sig. Cofone, confesso che le ultime vicende politiche paesane mi hanno un po’ confuso, lei potrà aiutarmi a far chiarezza. Mi permetto di scriverle perché è lei l’uomo del giorno ad Acri e conver ... → Leggi tutto
Caro sig. Cofone, confesso che le ultime vicende politiche paesane mi hanno un po’ confuso, lei potrà aiutarmi a far chiarezza. Mi permetto di scriverle perché è lei l’uomo del giorno ad Acri e conver ... → Leggi tutto



