OPINIONE Letto 511  |    Stampa articolo

Se la coerenza si ferma su un binario morto

Foto © Acri In Rete
Franco Bifano
condividi su Facebook


Io sto con il poliziotto”, proclamava a gennaio Matteo Salvini a Firenze, riferendosi alla vicenda di cronaca del parco di Rogoredo di Milano. Sullo sfondo la stazione di Santa Maria Novella, tra un frecciarossa in ritardo e un regionale in affanno.
Uno slogan semplice e ad effetto, perfetto per un cartellone 6x3 o per un post sui social. Insomma, un messaggio preciso, quello di voler stare con il poliziotto, a prescindere.
Chiariamolo subito così evitiamo equivoci: quando le forze dell’ordine svolgono bene il loro lavoro, vanno sempre e comunque tutelate. Sono Uomini e donne che, rischiano la vita ogni giorno. Spesso senza stipendi adeguati e con carichi di responsabilità enormi. Tuttavia, anche un bellissimo cesto di mele può contenerne una bacata.
Oggi, le carte dell’inchiesta che al contrario degli slogan hanno il brutto vizio di essere dettagliate, cominciano a svelare una verità molto diversa da quella raccontata inizialmente dal poliziotto che ha sparato al pusher. Stando a quanto sembrerebbe emergere dagli accertamenti della Squadra mobile e della Scientifica, la versione della “legittima difesa”, sostenuta fin dal primo momento, potrebbe essere smontata pezzo per pezzo. Uno scenario fosco, nel quale le dichiarazioni fatte dl poliziotto non sembrano trovare conferma, al punto che si ipotizza la manomissione della scena del crimine. Insomma, la trama si complica, e anche tanto.
Adesso, visto che l’aria sta radicalmente cambiando, l’astuto leghista, con un’acrobazia degna di una finale olimpica, sostiene candidamente di non volere entrare nel merito di cose che non conosce. Un’affermazione che sarebbe stata perfetta se fosse stata pronunciata nel mese gennaio. Ma che si può fare? Il ministro dei trasporti è fatto così. Se c’è fa fare populismo e propaganda lui è sempre in prima fila, prontissimo a lucrare politicamente su tutto. Anche sulle vicende di cronaca che meriterebbero, invece, un minimo di prudenza quando non di rispetto.
Colpisce, tuttavia, la rapidità con cui si passa dal “io sto col poliziotto” al più cauto “non entro nel merito”. Una trasformazione che meriterebbe un approfondito studio scientifico.
E le scuse? Per ora risultano ufficialmente disperse. Infatti, né il ministro leghista né esponenti politici che hanno usato anche la vicenda di Rogoredo come combustibile per la campagna referendaria hanno sentito la necessità di scusarsi. Del resto, per certi soggetti, il treno della coerenza, è fermo, da sempre su un binario morto. In attesa di una coincidenza che non arriverà mai.

PUBBLICATO 24/02/2026 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

CRONACA  |  LETTO 2395  
Scuola Pastrengo. Due donne tentano invano di avvicinare una bimba. Indagano i carabinieri
Un grave episodio si è verificato ieri alla scuola primaria e.... ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 377  
Incontro con Cristina Obber
In occasione della giornata internazionale dei diritti della donna la FIDAPA, Sezione di Acri, ha promosso e organizzato l’evento dal titolo “diritto di essere ed apparire: identità, ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1281  
La solita musica...
Il solito ritornello finalizzato a presentare un paese in disfatta. La predica viene da un predicatore che in passato, per anni, si è occupato della gestione amministrativa del Comune di Acri, contrib ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 649  
Non c'è bisogno dell'otto marzo. C'è bisogno di ricordare... lotto a marzo e non solo
Questa è una lettera aperta alla città per ringraziare la preside dottoressa Franca Tortorella che lavora instancabilmente per ricoprire il suo ruolo con impegno, dedizione. Il mio vuole essere un elo ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 3309  
Incidente nel laboratorio dell’Ipsia. Tre persone finiscono all'ospedale
Momenti di panico e caos questa mattina all'Ipsia. All'interno del laboratorio personale addetto stava maneggiando alcune ampolle contenti sostanze chimiche, idrogeno solforato quando, per cause in co ...
Leggi tutto