RELIGIONE Letto 2543  |    Stampa articolo

Ringraziamento – 31 dicembre

Foto © Acri In Rete
Fra Piero Sirianni
condividi su Facebook


Tradizionalmente nelle Chiese di rito cattolico il pomeriggio del 31 dicembre di ogni anno ci si ritrova in preghiera comunitaria per lodare e ringraziare la Trinità per l’anno civile che si sta chiudendo. È la preghiera nota come “il canto del Te Deum”: quest’ultimo è l’inno più solenne che la liturgia possiede per elevare la lode ed il ringraziamento a Dio, Creatore e Salvatore.
Tale momento nasce da una coscienza grata per i benefici ricevuti dalla bontà e dalla misericordia divine in questi mesi trascorsi; come anche dalla consapevolezza della bellezza che circonda l’uomo oppure lo raggiunge; ed in virtù dei traguardi che ognuno ha potuto raggiungere in questo tempo.
L’atteggiamento del ringraziamento è l’habitus della persona umana povera, di colei che non recrimina niente di più di quello che possiede o quotidianamente sperimenta; essa è grata poiché si riscopre amata, benedetta, raggiunta dal bene.
Il lettore – senza torto – si chiede: si può essere grati alla vita quando nella stessa permangono i tanti limiti, le croci, i problemi economici, le difficoltà familiari, l’incertezza legata all’attuale pandemia?
Ringraziare e benedire – nonostante il dolore e le angosce – è tipico dell’uomo libero; non è un atteggiamento frutto di ingenuità. Ognuno, infatti, pur “affogando” nel mare del male può scoprire qualche bene nella sua vita (se pur piccolo e fragile).
Nella lingua italiana il sostantivo “libertà” rima anche con “gratuità”, e tutti e due con “fraternità”; effettivamente, la persona umana che riesce a donarsi (oltre i problemi esistenziali) è colei che sperimenta e testimonia una libertà interiore e concreta più grande, e così diviene frumento di relazioni nuove e redente, di fraternità e comunità che nascono dalla carità.
Auguro – a me e a ognuno di voi – di avere la gioia, in queste ultime ore dell’anno civile trascorso, di ringraziare la vita, la storia (e Dio) per le cose meravigliose che ci sono state donate – innumerevoli e concrete –, luce e speranza per il tempo che verrà, e per l’anno nuovo che si apre davanti a noi.

PUBBLICATO 31/12/2021 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 196  
Il pontile
Quando ero piccolo io, la mia spiaggia era senza cemento a contornarla, il mare era il suo migliore amico. Era tutta quella c’era da quando c’erano miei nonni e ancora prima, io la ricordo così dai lo ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 777  
Allergia alla verità
In Italia esiste un reato non riconosciuto dalla legge ma, comunque, severamente punito: l’eccesso di franchezza. Non si rischia il carcere, ma l’immediata lapidazione mediatica. ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1057  
Dissonanze
Sono consapevole di ciò che la piena del fiume Crati ha provocato nella notte fra il 12 e il 13 febbraio e nella mattinata successiva e non potrebbe essere diversamente visto che gli anfratti dell’ani ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 291  
Corsi e ricorsi storici nelle terre bruzie
Madonna del Pilerio, San Valentino martire, Carnevale, Le Ceneri, Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria. Sacro e profano concentrati nel 2026 nell’arco di soli 8 giorni, dal 12 al 20 febbrai ...
Leggi tutto

I PENSIERI DI PI GRECO  |  LETTO 793  
Se Pulcinella e' più importante di Dante
Siamo ormai arrivati a questo: Pulcinella supera Dante. Attività didattiche bloccate per la gioia di.... ...
Leggi tutto