OPINIONE Letto 4172  |    Stampa articolo

Se il tirocinio uccide

Foto © Acri In Rete
Franco Bifano
condividi su Facebook


“Mio figlio è uscito per andare a scuola e non è più tornato“. Sono queste le amare parole che raccontano il dolore  della madre di Lorenzo Parelli, il giovane studente morto travolto da una trave di ferro mentre effettuava l’ultimo giorno di tirocinio scuola-lavoro in una Azienda del friulano.
Una morte tragica, che sembra scivolarci addosso, quasi come se fosse “fisiologico” morire così, lavorando gratis per accumulare crediti formativi. Dovrebbe invece indignarci, in quanto inaccettabile!
Se da una parte è incredibile che il deludente Ministro dell’Istruzione, l’evanescente Bianchi, non abbia speso una parola sul gravissimo fatto, dall’altra amareggia il silenzio di Presidi e Docenti che sembrano non trovare nulla da dire.
Eppure, alcune domande bisognava porsele già da tempo, considerato che siamo  una Nazione nella quale, purtroppo,  tre persone al giorno perdono la vita per incidenti  sul posto di lavoro.
Ad esempio: questa formazione “spinta” davvero funziona?
Cosi come è concepita, risponde realmente all’ esigenza di formazione dei ragazzi?
Non si corre il rischio di fornire solo manodopera gratuita?
Non è inopportuno mandare giovani senza esperienza in tema di sicurezza a fare tirocinio in alcune realtà?
Chi vigila sulla loro incolumità?
Chi controlla che mansioni svolte rientrino davvero in quelle previste dal tirocinio?
La tutela dell’incolumità ragazzi dovrebbe essere prioritaria, anche rispetto alla loro formazione.
E’ molto grave che un ragazzo di appena sedici anni sia andato incontro a un destino così atroce proprio mentre effettuava un tirocinio che avrebbe dovuto essere utile in prospettiva futura.
C’è da sperare che almeno la morte di Lorenzo non sia stata vana e serva almeno ad accendere una luce nel buoi dentro il quale sono state   nascoste le tante criticità della “famigerata” buona scuola.
A giudicare dai segnali che arrivano dalle Istituzioni, anche scolastiche, non c’è da essere ottimisti.
In un contesto così triste e per molti aspetti desolante, nel quale, ad oggi, non risulta ci siano state iniziative per stigmatizzare la tragedia, suscitano quasi tenerezza gli studenti che a Roma che hanno manifestato per ricordare Lorenzo Parelli.

PUBBLICATO 24/01/2022 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 391  
La memoria è la vera resistenza
Cari concittadini, giovani, figli e nipoti di questa nostra terra, prendo la parola oggi come presidente dell’ANPI, ma vorrei parlarvi soprattutto come un padre e un nonno che sente il peso e la belle ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 183  
Veritas liberabit
Nel giorno in cui abbiamo fatto memoria di quanti si sono spesi fino alla fine per garantire futuro e libertà al nostro paese, pace e sicurezza, memoria e consapevolezza, fiducia e serenità, il 25 apr ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 671  
Giulio Molinaro nel Direttivo nazionale dell’A.N.A.M.
Prestigioso incarico per Giulio Molinaro, artigiano parrucchiere con sede di lavoro in Serricella. Fa parte del Consiglio Direttivo Nazionale dell’A.N.A.M., Associazione Nazionale Acconciatori Moda. ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 497  
25 Aprile: memoria, responsabilità e futuro
Il 25 Aprile non è una data come le altre. È il giorno in cui l’Italia ha scelto la libertà, la democrazia, la dignità. È il giorno in cui un popolo ha saputo rialzarsi, trovando ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1199  
Dal (Terzo) Paradiso all'Inferno
Spesso, come in questi casi, i progetti innovativi e ambiziosi, se non vengono supportati da persone capaci e competenti, fanno una brutta fine. A volte persino grottesca. È il caso del cosiddetto Te ...
Leggi tutto