Identità cristiana
fra Piero Sirianni
|
La scorsa settimana riflettevamo sull’identità umana, costituita – primieramente – di vita relazionale, di inter-soggettività. Oggi vogliamo soffermarci sul nostro essere cristiani: sulla comune vocazione alla vita trinitaria, sulla nostra appartenenza alla comunità ecclesiale e – nel contesto più ampio – ai figli di Dio (nel Figlio Gesù).
Il sostantivo (e l’aggettivo) “cristiano” deriva dal nome Cristo, che – a partire dall’Antico Testamento – significa l’unto, l’inviato; indica una categoria di persone che Dio ha riservato per Sé e per l’universale missione di salvezza. I cristiani fanno parte di Cristo, della sua vita, del suo annuncio, del suo operato. I primi racconti in merito alla Chiesa nascente menzionano, piuttosto, gli «appartenenti a questa Via» (At 9,2); in virtù del fatto che il Signore Gesù si proclamò «la via, la verità e la vita» (Gv 14,6). Proseguendo nelle narrazioni del libro degli Atti, scopriamo che «ad Antiochia per la prima volta i discepoli furono chiamati cristiani» (At 11,26). Noi siamo di Cristo; suoi fratelli e sua eredità. La Rivelazione antico-testamentaria, pensando alla creatura umana, usò questa stupefacente affermazione: «Davvero l’hai fatto poco meno di un dio, di gloria e di onore lo hai coronato» (Sal 8,6); tanto grande è la dignità umana, di fronte al Creatore ed al resto della creazione; tanto prezioso è l’uomo, superiore anche agli angeli di Dio. Sulla stessa scia il Nuovo Testamento così definì gli uomini credenti: «Voi non siete più stranieri né ospiti, ma siete concittadini dei santi e familiari di Dio, edificati sopra il fondamento degli apostoli e dei profeti, avendo come pietra d’angolo lo stesso Cristo Gesù» (Ef 2,19-20). Tutto questo poiché la creatura umana rimane l’essere più amato, cercato, custodito, salvato gratuitamente da Dio. Siamo di fronte ad una certezza, un dato della nostra fede; essa ci aiuta, soprattutto quando gli altri punti fermi intorno a noi – come anche in noi – vacillano: ogni uomo rimane quella “bellezza”, scelta e benedetta dalla Trinità. L’uomo è “grande” davanti ad Essa, e chiamato – per grazia – al pieno possesso del regno divino. Le Scritture, rivolte ai fedeli cristiani, testificano: «Voi non vi siete avvicinati a qualcosa di tangibile né a un fuoco ardente né a oscurità, tenebra e tempesta, né a squillo di tromba e a suono di parole […] Voi invece vi siete accostati al monte Sion, alla città del Dio vivente, alla Gerusalemme celeste e a migliaia di angeli, all’adunanza festosa e all’assemblea dei primogeniti i cui nomi sono scritti nei cieli, al Dio giudice di tutti e agli spiriti dei giusti resi perfetti, a Gesù, mediatore dell’alleanza nuova, e al sangue purificatore, che è più eloquente di quello di Abele» (Eb 12,18.22). Siamo proprio noi quegli invitati alle nozze di cui parla abbondantemente il Vangelo; siamo noi gli eletti a entrare a far parte dell’immenso popolo della Nuova Alleanza; siamo noi i compagni di mensa di Dio. Egli continua ancora a gridare per le strade del nostro mondo: «Sono giunte le nozze dell’Agnello; la sua sposa è pronta» (Ap 19,7b). Entriamo, dunque, nella sala allestita per noi; accostiamoci al banchetto imbandito per tutti; attingiamo ai tesori della grazia divina; ed all’uscita, saziamo di pace, di bene, di gioia, di speranza, di entusiasmo tutti coloro che faticano a risorgere dalle proprie ferite, o sono troppo poveri, soli, perseguitati, oltraggiati nella propria dignità o emarginati. Diveniamo – per tutti – prossimi di fraternità e riconciliazione, tenerezza e misericordia, ascolto e comprensione, empatia e compassione. |
PUBBLICATO 03/02/2022 | © Riproduzione Riservata

L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.
Ultime Notizie
OPINIONE | LETTO 536
Verso le amministrative: ''Trasformiamo Acri in un Museo a Cielo Aperto''. Una proposta in 6 punti per i futuri candidati a Sindaco
Un festival internazionale di Street Art per riqualificare i quartieri, valorizzare le contrade e creare un nuovo itinerario turistico permanente a costo quasi zero per le casse comunali. L'appello al ... → Leggi tutto
Un festival internazionale di Street Art per riqualificare i quartieri, valorizzare le contrade e creare un nuovo itinerario turistico permanente a costo quasi zero per le casse comunali. L'appello al ... → Leggi tutto
NEWS | LETTO 407
La Mucone senza guardia medica. Violato il diritto alla salute. Disagi e rischi
I cittadini di ”La Mucone” sono indignati per come sono stati abbandonati dal punto di vista sanitario, a seguito della soppressione del servizio di guardia medica, che rappresentava un punto di rif ... → Leggi tutto
I cittadini di ”La Mucone” sono indignati per come sono stati abbandonati dal punto di vista sanitario, a seguito della soppressione del servizio di guardia medica, che rappresentava un punto di rif ... → Leggi tutto
IL FATTO DEL GIORNO | LETTO 2063
La SS660 resta una trappola. Alle prime piogge slittamenti e incidenti
Purtroppo siamo costretti a ritornare su una annosa e pericolosa questione; la sicurezza della ss660 nel tratto Acri – ponte Mucone. Nei giorni scorsi si sono verificati una serie di incidenti, autono ... → Leggi tutto
Purtroppo siamo costretti a ritornare su una annosa e pericolosa questione; la sicurezza della ss660 nel tratto Acri – ponte Mucone. Nei giorni scorsi si sono verificati una serie di incidenti, autono ... → Leggi tutto
LETTERE ALLA REDAZIONE | LETTO 586
Cavi telefonici a terra e pali pericolanti. Disservizi e pericoli
Riceviamo e pubblichiamo. Vi scrivo per segnalare lo stato di abbandono in cui versa la rete telefonica in diverse zone del territorio di Acri, una situazione che crea pericolo per chi percorre le nos ... → Leggi tutto
Riceviamo e pubblichiamo. Vi scrivo per segnalare lo stato di abbandono in cui versa la rete telefonica in diverse zone del territorio di Acri, una situazione che crea pericolo per chi percorre le nos ... → Leggi tutto
FUORI ROTTA | LETTO 1047
La città che ha smesso di amare i suoi figli
Locali chiusi, sere che finiscono alle sette, ragazzi che partono: il vuoto di Acri non è solo colpa di chi amministra.
Acri è una città piegata su se stessa. Chi ha vent'anni lo sa prima degli al ... → Leggi tutto
Locali chiusi, sere che finiscono alle sette, ragazzi che partono: il vuoto di Acri non è solo colpa di chi amministra.
Acri è una città piegata su se stessa. Chi ha vent'anni lo sa prima degli al ... → Leggi tutto



