OPINIONE Letto 3123  |    Stampa articolo

Non dimentichiamoci ancora del Sud

Foto © Acri In Rete
Vincenzo Rizzuto
condividi su Facebook


Se è vero che l’Europa ha riconosciuto all’Italia il diritto di avere prestiti mai così consistenti e aiuti a fondo perduto in misura altrettanto ragguardevoli soprattutto per il rilancio del Sud, allora il governo Draghi, nella elaborazione del PNRR, ossia nel piano di destinazione delle risorse, non può destinarne allo stesso Sud prima il 40%, e poi, con la solita alchimia truffaldina, ridurlo al solo 20%. Questo significa che siamo alle solite manfrine, e che tutta la classe dirigente e politica ha intenzione, come al solito, di mettere il capo sotto la sabbia come lo struzzo, lasciando che il Sud rimanga di nuovo senza sanità, senza scuole, senza grandi mezzi di comunicazione come linee ferroviarie a grande velocità, aeroporti e una rete più diffusa di sedi universitarie, che nel Nord sono diffuse come le scuole elementari; mentre al Sud aree di grande tradizione storico-culturale, come la città di Pitagora, Crotone, insieme alla piana di Sibari ne è da sempre privata.
E allora ci si chiede con rabbia perché la classe politica meridionale, fatta di centinaia di sindaci, consiglieri regionali, deputati e senatori non portano alla luce tutta questa arretratezza con serietà d’impegno e senza improvvisare e scandalizzarsi inutilmente ogni volta che innocenti ci rimettono la vita, come è successo alla piccola Ginevra di Mesoraca, molto probabilmente sacrificata per una sanità inadeguata e inesistente.
Nel Sud ormai non lavora più nessuno, e forse, se non fosse stato inventato il ‘reddito di sopravvivenza’, ossia il solito, miserabile assistenzialismo, alle nostre popolazioni non sarebbe rimasto che la ribellione, la disperazione.
Ma per tornare ancora alla città di Pitagora e alla sibariti-de, fra le tante altre zone abbandonate a se stesse, ci si chiede perché immense risorse dell’agricoltura si lasciano bruciare e inaridire sotto il sole cocente, mentre le limpi-de, abbondanti acque dell’altopiano silano si disperdono nel mare, dando luogo a volte a disastrose alluvioni, senza essere irreggimentate e sfruttate per irrigare i campi e produrre benessere privato e pubblico.
Che cosa si aspetta allora ad utilizzare finalmente la gran-de occasione di sviluppo serio e duraturo, che l’Europa ci offre con l’eccezionale Piano di Recupero.
Perché lasciamo che anche questo governo non affronti con la dovuta attenzione e serietà lo sviluppo delle martoriate contrade del Sud

PUBBLICATO 07/02/2022 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

EDITORIALE  |  LETTO 964  
Verso le Comunali 2027. Alla ricerca di candidati
Le Coalizioni ed i rispettivi “leader” sono alla ricerca di candidati sia per il consiglio comunale che per la poltrona più importante di palazzo Gencarelli. Il sindaco Capalbo in questo campo è tutt’ ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 662  
Progressioni verticali. La Fp Cgil contesta i criteri dell’amministrazione comunale
Resta alta la tensione tra la FP CGIL di Cosenza e l'amministrazione comunale di Acri, guidata dal sindaco Pino Capalbo. Al centro dello scontro, l'ultimo bando sulle progressioni verticali del person ...
Leggi tutto

NOTA STAMPA  |  LETTO 1038  
Azione. Celebrato il Congresso Provinciale. Forte e Iaquinta nel Direttivo
Si è svolto nella mattinata di oggi il Congresso Provinciale di Azione, un.... ...
Leggi tutto

IL FATTO DELLA SETTIMANA  |  LETTO 1144  
Consiglio comunale. Inadeguatezza, maleducazione e ciroma
Il Consiglio comunale, per quei pochi che non lo sapessero, è il massimo organo politico e istituzionale di una comunità. Esso, quindi, dovrebbe essere rappresentato al meglio. Dovrebbe, appunto. Anch ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 400  
Pietro Guastafierro e i suoi allievi in concerto
Domenica 14 giugno 2026, nella Sala Consiliare di Palazzo Sanseverino-Falcone di Acri, avrà luogo il concerto finale degli allievi del corso annuale di flauto, del Maestro Pietro Guastafierro, con il ...
Leggi tutto