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Consiglio comunale. Inadeguatezza, maleducazione e ciroma

Foto © Acri In Rete
Redazione
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Il Consiglio comunale, per quei pochi che non lo sapessero, è il massimo organo politico e istituzionale di una comunità. Esso, quindi, dovrebbe essere rappresentato al meglio. Dovrebbe, appunto. Anche i consiglieri comunali, al pari di altre figure che occupano ruoli politici e istituzionali, dovrebbero rispettare l’art. 54 della Costituzione ( siamo sicuri che gran parte dei 17 consiglieri comunali di Acri non lo conoscono ); “ i cittadini che svolgono funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina e onore…” in passato il Consiglio comunale di Acri, spesso, ha offerto uno spettacolo indecoroso. L’attuale, in carica dal 2022, non è da meno. Si salvano in pochi. Intanto c’è da sottolineare che si sta avviando alla conclusione una consiliatura in cui il 30% dei Consiglieri non ha aperto bocca se non per porgere saluti di convenienza e comunicare il proprio voto favorevole o contrario. Troppo poco, a nostro avviso, ma anche in questo caso il sindaco Capalbo e il suo vice Bonacci ci bacchetteranno. Ci diranno sempre la stessa litania; siete di parte ( quale parte ? ), siete contro l’amministrazione comunale, fate politica. Invece che entrare nel merito delle questioni alcuni amministratori se la prendono con Acri in rete che, è facile verificare, da spazio a tutti e solleva questioni altrimenti sconosciute ai più. Troppo comodo per confondere lettori ed elettori ( gran parte di loro, però, hanno capito il gioco ). Invece che pensare alle tante problematiche che attagliano la nostra città o alla qualità della classe dirigente, alcuni amministratori, un giorno sì e un giorno pure, se la prendono con Acri in rete rea solo di raccontare i fatti. Come quelli accaduti nell’ultima seduta del Consiglio comunale ( per fortuna visto ed ascoltato da pochi intimi, ovvero familiari dei consiglieri ). Il nostro, oggi, non vuole essere un attacco personale ma solo politico. Rispettiamo e abbiamo ottimi rapporti con quasi tutti i membri dell’assise e con gli assessori. E’ inaccettabile, però, che un consigliere, peraltro giovane, si rivolga ad un altro consigliere dello schieramento opposto, con fare arrogante e con frasi non consone al luogo. Non è bello invitare al silenzio una donna. Possibile che il sindaco Capalbo, che auspica spesso il rispetto e l’educazione, permetta tutto questo? Così come è inaccettabile che un Presidente del Consiglio prenda continuamente “lezioni” dal segretario e dal sindaco, entrambi seduti accanto. Conosciamo bene Raffaele Morrone, gli vogliamo bene, gli riconosciamo il consenso, la buona volontà e la disponibilità ma nello stesso tempo lo invitiamo a rivedere attentamente le sedute. Non sappiamo se fa rispettare o meno il regolamento ma è palese la subalternità al sindaco Capalbo che gli sussurra cosa deve fare e dire. Eppure stiamo parlando della massina carica del Consiglio comunale che dovrebbe essere imparziale e autonomo. Possibile che taluni consiglieri ed assessori temono così tanto Capalbo? Possibile che, oltre a decidere i candidati a sindaco per la coalizione ( Psi, Iv e Avs, Articolo Uno se ne facciano una ragione ), si prenda il lusso di fare anche il Presidente del consiglio e l’assessore? L’opposizione, o meglio una parre di essa, merita uno scritto a parte che redigeremo quanto prima. Insomma, anche l’attuale ci sembra un Consiglio, che in alcuni casi diventa una vero e proprio “Ciroma”, composto da figure inadeguate e con scarsa competenza. Siamo sicuri che anche in questo caso il sindaco Capalbo, che anche oggi conferma le nostre indiscrezioni sui componenti la futura Coalizione, e l’assessore e vice sindaco Bonacci, candidato a sindaco in pectore per la Coalizione di centro, sinistra, destra, liste civiche ci diranno che siamo di parte, che siamo livorosi e che facciamo politica.

PUBBLICATO 13/06/2026 | © Riproduzione Riservata



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