Putin, dov’è la novità?
Vincenzo Rizzuto
|
Non bastavano i milioni di morti della pandemia, che or-mai da più di due anni attanaglia tutto il mondo, ci voleva anche la guerra di Putin contro l’Ucraina, una delle regioni più povere dell’ex impero sovietico, dalla quale arriva-no da noi e nel resto dell’Unione europea migliaia di badanti. A ben guardare, quello che sta succedendo da qualche giorno nella nostra vecchia Europa, si direbbe che la storia dell’uomo è sempre la stessa, e l’espressione, secondo cui, essa storia, è ‘maestra di vita’, suona come una vera beffa, un ritornello inutile, senza alcun senso.
Ora, ritornando al tema principale, la guerra, il pensiero corre subito, oltre che alle stragi che essa si porta inevitabilmente dietro, all’immenso sperpero di risorse che essa fagocita, risorse che invece potevano servire alla medesima Russia di Putin per riconquistare i fratelli ucraini costruendo loro: ospedali, scuole, asili nido, università, strade, ponti, ferrovie e tanti altri servizi, di cui quella regione certamente non abbonda. E invece no, Putin, nella speranza di assicurarsi altri de-cenni di potere assoluto, ha preferito scatenare una guerra fratricida, che minaccia di trascinare tutta l’Europa in una nuova tragedia, facendo riapparire all’orizzonte gli spettri della prima e seconda guerra mondiale. Ma se facessimo passare l’idea che tutto questo è dovuto solo al solito pazzo di turno, che oggi si chiama Putin, come ieri si chiamava Hitler, Mussolini o Stalin, commetteremmo un errore imperdonabile. Putin regna da oltre vent’anni, durante cui in Russia è sta-ta soppressa ogni voce di dissenso con metodi violenti; sono state occupate con la forza altre regioni come la Crimea, senza che nessuno Stato ‘democratico, dagli USA alla Comunità europea’, si sia opposto seriamente. Anzi, con lo stesso Putin i maggiori responsabili della politica mondiale sono andati a pranzo e hanno fatto affari d’oro; e così facendo, hanno finito per condividere ogni nefandezza del nuovo ‘Zar’. Allora tutto ciò che sta succedendo in questi giorni in Ucraina non è solo colpa di Putin, ma anche di quanti lo hanno condiviso, sostenuto, festeggiato e non ne hanno condannato l’operato quando esso era palesemente delinquenziale. Ma c’è da fare un’altra importante considerazione su quanto sta accadendo nello scacchiere russo: non è del tutto peregrina l’idea che l’occidente americano e buona parte della medesima Uninione europea abbia tollerato e spinto Putin sull’orlo del baratro per inginocchiare non so-lo la stessa Russia, ma tutta l’Europa, che, credo fermamente, non abbia futuro senza le opportunità che può offrire tutta la vecchia area sovietica: immensi territori da coltivare, estesi mercati dove espandersi, materie prime da sfruttare, e una civiltà di impronta ancora contadina, con la quale tutta l’Europa potrà davvero identificarsi e crescere. Detto questo, dobbiamo convincerci che gli Usa non potranno portare ancora avanti politiche tendenti ad impedire questo processo di integrazione dell’intera area europea, un processo che è l’unica speranza pacifica non solo contro altri conflitti, ma anche per competere con l’espansione economica e commerciale del gigante cinese. |
PUBBLICATO 28/02/2022 | © Riproduzione Riservata

L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.
Ultime Notizie
OPINIONE | LETTO 608
Verso le amministrative: ''Trasformiamo Acri in un Museo a Cielo Aperto''. Una proposta in 6 punti per i futuri candidati a Sindaco
Un festival internazionale di Street Art per riqualificare i quartieri, valorizzare le contrade e creare un nuovo itinerario turistico permanente a costo quasi zero per le casse comunali. L'appello al ... → Leggi tutto
Un festival internazionale di Street Art per riqualificare i quartieri, valorizzare le contrade e creare un nuovo itinerario turistico permanente a costo quasi zero per le casse comunali. L'appello al ... → Leggi tutto
NEWS | LETTO 439
La Mucone senza guardia medica. Violato il diritto alla salute. Disagi e rischi
I cittadini di ”La Mucone” sono indignati per come sono stati abbandonati dal punto di vista sanitario, a seguito della soppressione del servizio di guardia medica, che rappresentava un punto di rif ... → Leggi tutto
I cittadini di ”La Mucone” sono indignati per come sono stati abbandonati dal punto di vista sanitario, a seguito della soppressione del servizio di guardia medica, che rappresentava un punto di rif ... → Leggi tutto
IL FATTO DEL GIORNO | LETTO 2123
La SS660 resta una trappola. Alle prime piogge slittamenti e incidenti
Purtroppo siamo costretti a ritornare su una annosa e pericolosa questione; la sicurezza della ss660 nel tratto Acri – ponte Mucone. Nei giorni scorsi si sono verificati una serie di incidenti, autono ... → Leggi tutto
Purtroppo siamo costretti a ritornare su una annosa e pericolosa questione; la sicurezza della ss660 nel tratto Acri – ponte Mucone. Nei giorni scorsi si sono verificati una serie di incidenti, autono ... → Leggi tutto
LETTERE ALLA REDAZIONE | LETTO 605
Cavi telefonici a terra e pali pericolanti. Disservizi e pericoli
Riceviamo e pubblichiamo. Vi scrivo per segnalare lo stato di abbandono in cui versa la rete telefonica in diverse zone del territorio di Acri, una situazione che crea pericolo per chi percorre le nos ... → Leggi tutto
Riceviamo e pubblichiamo. Vi scrivo per segnalare lo stato di abbandono in cui versa la rete telefonica in diverse zone del territorio di Acri, una situazione che crea pericolo per chi percorre le nos ... → Leggi tutto
FUORI ROTTA | LETTO 1062
La città che ha smesso di amare i suoi figli
Locali chiusi, sere che finiscono alle sette, ragazzi che partono: il vuoto di Acri non è solo colpa di chi amministra.
Acri è una città piegata su se stessa. Chi ha vent'anni lo sa prima degli al ... → Leggi tutto
Locali chiusi, sere che finiscono alle sette, ragazzi che partono: il vuoto di Acri non è solo colpa di chi amministra.
Acri è una città piegata su se stessa. Chi ha vent'anni lo sa prima degli al ... → Leggi tutto



