Carnevale in Calabria e il significato della maschera
Gaia Bafaro
|
Oggi è l’ultimo giorno di Carnevale, la festa delle maschere, del grottesco, della licenziosità e degli eccessi, tutto questo “baccano” ha uno scopo: il risveglio della primavera. Sulla terra assopita cominciano a scorgersi i primi timidi segni di vita, anticamente ma ancora oggi, si credeva fosse necessario aiutare la bella stagione in questa fase delicata, un momento di passaggio che preludeva al ritorno della vita. Ecco cos’è il Carnevale e la nostra Calabria, ancora ricca di reminiscenze pagane, ci fornisce un chiaro esempio di questi riti propiziatori proprio in un paesino di montagna chiamato Alessandria del Carretto. In questo luogo, custodito gelosamente nel cuore delle montagne, si celebra una sfilata di maschere conosciute come: “Pulcinella belli” e “Pulcinella Brutti”. I primi spargono farina e toccano con una sorta di frusta i genitali dei ragazzi, con fare propiziatorio, i secondi invece, gettano cenere per le strade della cittadina e sulle persone come simbolo di purificazione. L’inverno sta per terminare e dalle sue ceneri si origineranno i presupposti per le nuove messi. Queste maschere, estremamente elaborate, sono una manifestazione delle energie Apollinee e Dionisiache , della forza del sole di primavera e della sua debolezza invernale. Si tratta di un equilibrio tra luci ed ombre, tra caldo e freddo, tra tempo di estasi e baccano e di introspezione e silenzio. La caratteristica apollinea delle maschere dei pulcinella belli si può scorgere sia nei colori luminosi che in un particolare specchietto che le caratterizza, simbolo solare , mentre i Pulcinella brutti, indossano abiti scuri e campanacci e tendono a fare paura, la loro oscurità cerca di non arrendersi alla forza della luce ma nello stesso tempo le campane servono a ridestare la terra assopita. Le due tipologie di maschere non si incontrano mai per le strade di Alessandria, le percorrono in momenti differenti, proprio come accade per le stagioni durante l’anno. La maschera, inoltre è un ornamento simbolico delle divinità ma anche di attori, iniziati e stregoni ed ha la funzione di proteggere chi la indossa e conservarne identità e neutralità. Il suo scope è quello di impedire di appropriarsi della verità e del mistero, per questo motivo nei riti religiosi o iniziatici gli officianti la indossano per dimostrare che essi intervengono solo in qualità di mediatori. Le maschere di Carnevale, nascondono una persona che, sotto di essa, ritrova una libertà assoluta, rappresentando ciò che nasconde in sé colui che la porta, ovvero le sue tendenze sepolte. Quindi se da un lato la maschera dissimila, dall’altro assume funzione rivelatrice dando piena libertà a tutti i desideri repressi, compresi i più pericolosi o minacciosi. Certo è che nasconde anche il bene come avviene per i supereroi che la indossano in modo da rinunciare alla riconoscenza e dare prova di umiltà. Infine, nel teatro greco / romano indossare la maschera significava bloccare le emozioni in modo permanente, cosi da rinchiudere l’attore nel suo ruolo, isolandolo dalle proprie emozioni o identità. Dunque la maschera diventa, sotto questa luce, un indicatore dell’implacabilità dei sentimenti e del destino, come se l’individuo fosse per sempre fissato nel suo personaggio.
|
PUBBLICATO 01/03/2022 | © Riproduzione Riservata

L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.
Ultime Notizie
CULTURA | LETTO 369
Sharo Gambino rievoca fatti e personaggi d’Arbëria
In un bel numero di Katundi Yne / Paese Nostro di Civita, Direttore Demetrio Emmanuele, datato 1985, c’è un articolo di Sharo Gambino (Vazzano, 1925 – Lamezia Terme, 2008). Il noto giornalista scritto ... → Leggi tutto
In un bel numero di Katundi Yne / Paese Nostro di Civita, Direttore Demetrio Emmanuele, datato 1985, c’è un articolo di Sharo Gambino (Vazzano, 1925 – Lamezia Terme, 2008). Il noto giornalista scritto ... → Leggi tutto
OPINIONE | LETTO 667
Dal segno dell'offesa al segno della cura: il Liceo Scientifico ricuce le ferite con la bellezza
Entrare al Liceo Scientifico di Acri, il 27 maggio, è stato come assistere a una scuola che si fa comunità viva. Un evento nato da un titolo che è già un programma: “Dal segno dell’offesa al segno del ... → Leggi tutto
Entrare al Liceo Scientifico di Acri, il 27 maggio, è stato come assistere a una scuola che si fa comunità viva. Un evento nato da un titolo che è già un programma: “Dal segno dell’offesa al segno del ... → Leggi tutto
IL CASO | LETTO 1819
Fondazione Padula e Premio Padula. E' giunto il momento di rendere pubblici i bilanci
Nei giorni scorsi si è tenuta la sedicesima edizione del Premio letterario Padula, organizzato dalla Fondazione Padula e dal Comune di Acri, assessorato alla cultura, patrocinato (logisticamente e fin ... → Leggi tutto
Nei giorni scorsi si è tenuta la sedicesima edizione del Premio letterario Padula, organizzato dalla Fondazione Padula e dal Comune di Acri, assessorato alla cultura, patrocinato (logisticamente e fin ... → Leggi tutto
NOTA STAMPA | LETTO 1222
TIS, dalla Calabria una risposta concreta al precariato storico: il caso Acri e il lavoro del centrodestra
Il Centrodestra acrese ringrazia la Giunta regionale della Calabria, guidata dal Presidente Roberto... ... → Leggi tutto
Il Centrodestra acrese ringrazia la Giunta regionale della Calabria, guidata dal Presidente Roberto... ... → Leggi tutto
OPINIONE | LETTO 1573
Nel rispetto del lavoro docente, la dignità degli studenti e della cultura
Svolgo la professione docente da tempo immemore. Ne avverto, intatto e gravoso sulle spalle, tutto il peso: quella responsabilità etica che ogni buon insegnante porta con sé nel tentativo di offrire a ... → Leggi tutto
Svolgo la professione docente da tempo immemore. Ne avverto, intatto e gravoso sulle spalle, tutto il peso: quella responsabilità etica che ogni buon insegnante porta con sé nel tentativo di offrire a ... → Leggi tutto



