CURIOSITA' Letto 2288  |    Stampa articolo

Carnevale in Calabria e il significato della maschera

Foto © Acri In Rete
Gaia Bafaro
condividi su Facebook


Oggi è l’ultimo giorno di Carnevale, la festa delle maschere, del grottesco, della licenziosità e degli eccessi, tutto questo “baccano” ha uno scopo: il risveglio della primavera. Sulla terra assopita cominciano a scorgersi i primi timidi segni di vita, anticamente ma ancora oggi, si credeva fosse necessario aiutare la bella stagione in questa fase delicata, un momento di passaggio che preludeva al ritorno della vita. Ecco cos’è il Carnevale e la nostra Calabria, ancora ricca di reminiscenze pagane, ci fornisce un chiaro esempio di questi riti propiziatori proprio in un paesino di montagna chiamato Alessandria del Carretto. In questo luogo, custodito gelosamente nel cuore delle montagne, si celebra una sfilata di maschere conosciute come: “Pulcinella belli” e “Pulcinella Brutti”. I primi spargono farina e toccano con una sorta di frusta i genitali dei ragazzi, con fare propiziatorio, i secondi invece, gettano cenere per le strade della cittadina e sulle persone come simbolo di purificazione. L’inverno sta per terminare e dalle sue ceneri si origineranno i presupposti per le nuove messi. Queste maschere, estremamente elaborate, sono una manifestazione delle energie Apollinee e Dionisiache , della forza del sole di primavera e della sua debolezza invernale. Si tratta di un equilibrio tra luci ed ombre, tra caldo e freddo, tra tempo di estasi e baccano e di introspezione e silenzio. La caratteristica apollinea delle maschere dei pulcinella belli si può scorgere sia nei colori luminosi che in un particolare specchietto che le caratterizza, simbolo solare , mentre i Pulcinella brutti, indossano abiti scuri e campanacci e tendono a fare paura, la loro oscurità cerca di non arrendersi alla forza della luce ma nello stesso tempo le campane servono a ridestare la terra assopita. Le due tipologie di maschere non si incontrano mai per le strade di Alessandria, le percorrono in momenti differenti, proprio come accade per le stagioni durante l’anno. La maschera, inoltre è un ornamento simbolico delle divinità ma anche di attori, iniziati e stregoni ed ha la funzione di proteggere chi la indossa e conservarne identità e neutralità. Il suo scope è quello di impedire di appropriarsi della verità e del mistero, per questo motivo nei riti religiosi o iniziatici gli officianti la indossano per dimostrare che essi intervengono solo in qualità di mediatori. Le maschere di Carnevale, nascondono una persona che, sotto di essa, ritrova una libertà assoluta, rappresentando ciò che nasconde in sé colui che la porta, ovvero le sue tendenze sepolte. Quindi se da un lato la maschera dissimila, dall’altro assume funzione rivelatrice dando piena libertà a tutti i desideri repressi, compresi i più pericolosi o minacciosi. Certo è che nasconde anche il bene come avviene per i supereroi che la indossano in modo da rinunciare alla riconoscenza e dare prova di umiltà. Infine, nel teatro greco / romano indossare la maschera significava bloccare le emozioni in modo permanente, cosi da rinchiudere l’attore nel suo ruolo, isolandolo dalle proprie emozioni o identità. Dunque la maschera diventa, sotto questa luce, un indicatore dell’implacabilità dei sentimenti e del destino, come se l’individuo fosse per sempre fissato nel suo personaggio.

PUBBLICATO 01/03/2022 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

IL CASO  |  LETTO 1095  
Un gradino, mezz’ora di attesa e un diritto negato
Un gradino, mezz’ora di attesa e un diritto negato. Io fuori dalla.... ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 273  
Domenica in Accademia il pianista bulgaro Ivan Donchev per il quarto concerto dedicato all'integrale delle Sonate di Beethoven
Prosegue all’Accademia Amici della Musica di Acri il grande progetto dedicato all’esecuzione integrale delle 32 Sonate per pianoforte di Ludwig van Beethoven, affidato al pianista bulgaro Ivan Donchev ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 478  
La cultura non è un piatto pronto
Ho avuto pezzi su altre testate, ne scrivo per Acrinrete, ne ho scritto per Iacchite’ (a proposito si scrive con l’apostrofo finale e non con l’accento perché è un troncamento di una ...
Leggi tutto

I RACCONTI DI MANUEL  |  LETTO 291  
Perchè la guerra è sempre un crimine
Sono anni che puntualmente tra televisioni, radio e giornali la guerra entra nelle nostre case. Lo fa senza chiedere permesso, ma con tutta la sua forza prorompente amplificata da analisti o presunti ...
Leggi tutto

NOTA STAMPA  |  LETTO 1013  
Potenziato il servizio. Al via le attività di spazzamento
Partito ad Acri il servizio di spazzamento cittadino, gestito dall’azienda Ecoross ed effettuato su.... ...
Leggi tutto