Il bidone delle miserie umane
Padre Leonardo Petrone
|
Questo bidone è grande, pesante e sempre pieno. Non c’è camion in grado di portarlo alla discarica profonda ed inabissarlo definitivamente. Si tratta del bagaglio di cui la civiltà odierna si vorrebbe liberare, ma per innata debolezza si porta dietro. Mettiamo da parte gli occhiali del facile ottimismo e dell’esagerato pessimismo, inforchiamo gli occhiali della realtà, apriamo e guardiamo nel bidone. Al di sopra galleggia la densa crema delle molteplici promesse dei “grandi della terra”. Sotto la densa crema sta il vasto strato della vera miseria. Le componenti della grande miseria sono quattro dolorose realtà: fame, sete, malattie, guerre. Qualora il dubbio reclamasse accertamenti, tutti invitati a fare sopraluogo in un “campo profughi” africano. Se scegliamo il Darfour, in Sudan, una giornata, anche accelerata, non basta per prendere visione della “vita sub-humana”. Il campo è un’intera vasta regione. Nel “Riccardo III°” di Shakespeare troviamo il rimprovero di Lady Anne al Duca di Gloucester: “Sciagurato, tu non conosci la legge di Dio, neppure quella degli uomini. Eppure non v’è belva tanto feroce che non provi qualche senso di pietà!”. Il Duca: “Ma io non ne provo alcuno, per questo non sono una belva”, Soggiornare in “campo profughi” significa bruciare le proprie illusioni, significa stazionare nell’Inferno dove ogni giorno apre senza speranza. Superiamo l’odore inconfondibile della miseria ed analizziamo il reparto “guerra”. Ogni conflitto apre voragini profonde dove sprofondano vita e storia delle persone. La cronaca, che occupa più pagine nei quotidiani, è sempre e solamente cronaca luttuosa. Guerre e guerriglie in corso aumentano vertiginosamente la morte dei più validi, aumentano il numero degli affamati, degli assetati, degli storpi non più atti a produrre. La guerra diventa più inumana quando si trasforma in guerra di etnia, il nome muta in “genocidio”.Rouanda e Bosnia ricordano date non troppo lontane, il numero delle vittime, meglio lasciarlo negli archivi. Quando poi la guerra si fa in nome di Allah, meglio non parlarne, solo un fatto di cronaca recente: a Kabul una bambina di 12 anni, Aisha, ha l’ardire di andare a scuola e inoltre non indossa il niqab. Ciò offende Allah, il talebano che l’incontra l’afferra per i capelli e gli taglia la gola, la lascia in mezzo alla strada, affinché sia di monito, e rinfodera il coltello. La “Convenzione di Ginevra” è morta quasi subito, sepolta insieme alle numerose tregue. La violenza fa gli straordinari e brucia le speranze di interi popoli, lascia bambini con gli occhi cerchiati da fameliche mosche. “Antropico” è un termine di recente conio, indica una società che ha perduto il giusto senso della direzione. Sembra che l’intera comunità umana abbia perduto direzione. La cattiva gestione e la cattiva qualità delle acque, insieme alla mancanza di fogne e la difficoltà a gestire i rifiuti, restano dispersi nell’ambiente, sono fattori che rendono vulnerabile Africa e tanti altri paesi. L’accesso alla fonte sicura, cioè non contaminata da agenti patogeni, è negato alla maggior parte della popolazione. Non mancano i volenterosi che scavano il pozzo fino alla falda, ma l’acqua è sporca e già inquinata dai rifiuti e dalle acque reflue, dagli escrementi umani ed animali. Bere tale acqua significa: malattie diarroiche, tifo, amebiasi salmonellosi. Durante la stagione delle piogge spesso esplode il colera. La fascia più colpita: donne e bambini che non resistono alla disidratazione. In molti, in troppi villaggi bisogna percorrere kilometri per trovare acqua da bere e per lavare. Allevamento ed agricoltura sono inesistenti: nasce e prospera il problema “fame”. Vedere un bambino rachitico, scheletrico, con testa e volto da vecchio fa rabbrividire. Si sa che si fa l’elemosina, ma l’elemosina aiuta a sopravvivere, non a produrre. A riflettere bene, l’elemosina è collaudato modo di umiliare. Un’altra macchia nera, bene espansa nel bidone, è la schiavitù per il sesso; bambini e bambine inseriti nel mercato del sesso a pagamento. Si trovano sulle strade, nei locali da ballo, nelle sale da massaggi, sui battelli: tutti e tutte a comodo uso dei denarosi turisti. La schiavitù sessuale ormai è una prassi molto comune. Le malattie a diffusione sessuale aumentano pericolosamente: sifilide e aids, non sono di ieri, sono di oggi. Questo genere di schiavitù è il più umiliante. L’Organizzazione mondiale del lavoro informa che nelle sole Filippine il numero ruota intorno ai quattro milioni di giovani schiavi. Non ci si specchia volentieri nelle proprie miserie, e vederle negli altri non porta consolazione. Ma anche tra le macerie dell’esistenza, se l’Angelo protettore dei “Grandi incoscienti” strapazza loro il cuore, possono crescere i fiori e moltiplicarsi i miracoli. Come prima cosa bisogna distruggere il bidone maledetto; la speranza, anche se fragile come le ali di farfalla, tornerà ad offrire armonia, non pianto, tornerà ad offrire suoni, non spaventose detonazioni, colori, non fumo di cordite. L’incantesimo di non sentire pianto di bambini affamati, e non vedere mai più una bambina sgozzata in mezzo alla strada dalla nera miseria del cuore e dall’ottusità di mente tenebrosa, può verificarsi. Il coltello, che viene levato in nome di “Allah Clemente e Misericordioso”, per sgozzare bambine, può essere adibito ad altro. Quasi tutte le religioni hanno versato sangue, continuare a versarlo significa continuare ad ignorare “la Grande Maestra della Vita”: la Storia. Crasso sottosviluppo mentale di chi sa usare solo armi, e in armi si mostra senza…volto. Le frenesie di Putin non meritano neppure di essere biasimate: spandono terrore e mietono vittime più della peste che ci opprime da quasi 2 anni. Le vittime innocenti fanno veramente piangere, appena affacciati alla vita trovano morte. E’ insulto alla vita. La selvaggia crudeltà non ha spiegazioni, è come dire “prima ti uccido e poi ti spiego”. Il citato bidone è strapieno e nessuna discarica è disposta accettarlo. Le riflessioni sono premature…qualche lacrima da occhi asciutti. P. Petrone Leonardo
|
PUBBLICATO 21/03/2022 | © Riproduzione Riservata

L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.
Ultime Notizie
EDITORIALE | LETTO 964
Verso le Comunali 2027. Alla ricerca di candidati
Le Coalizioni ed i rispettivi “leader” sono alla ricerca di candidati sia per il consiglio comunale che per la poltrona più importante di palazzo Gencarelli. Il sindaco Capalbo in questo campo è tutt’ ... → Leggi tutto
Le Coalizioni ed i rispettivi “leader” sono alla ricerca di candidati sia per il consiglio comunale che per la poltrona più importante di palazzo Gencarelli. Il sindaco Capalbo in questo campo è tutt’ ... → Leggi tutto
COMUNICATO STAMPA | LETTO 662
Progressioni verticali. La Fp Cgil contesta i criteri dell’amministrazione comunale
Resta alta la tensione tra la FP CGIL di Cosenza e l'amministrazione comunale di Acri, guidata dal sindaco Pino Capalbo. Al centro dello scontro, l'ultimo bando sulle progressioni verticali del person ... → Leggi tutto
Resta alta la tensione tra la FP CGIL di Cosenza e l'amministrazione comunale di Acri, guidata dal sindaco Pino Capalbo. Al centro dello scontro, l'ultimo bando sulle progressioni verticali del person ... → Leggi tutto
NOTA STAMPA | LETTO 1038
Azione. Celebrato il Congresso Provinciale. Forte e Iaquinta nel Direttivo
Si è svolto nella mattinata di oggi il Congresso Provinciale di Azione, un.... ... → Leggi tutto
Si è svolto nella mattinata di oggi il Congresso Provinciale di Azione, un.... ... → Leggi tutto
IL FATTO DELLA SETTIMANA | LETTO 1144
Consiglio comunale. Inadeguatezza, maleducazione e ciroma
Il Consiglio comunale, per quei pochi che non lo sapessero, è il massimo organo politico e istituzionale di una comunità. Esso, quindi, dovrebbe essere rappresentato al meglio. Dovrebbe, appunto. Anch ... → Leggi tutto
Il Consiglio comunale, per quei pochi che non lo sapessero, è il massimo organo politico e istituzionale di una comunità. Esso, quindi, dovrebbe essere rappresentato al meglio. Dovrebbe, appunto. Anch ... → Leggi tutto
NEWS | LETTO 400
Pietro Guastafierro e i suoi allievi in concerto
Domenica 14 giugno 2026, nella Sala Consiliare di Palazzo Sanseverino-Falcone di Acri, avrà luogo il concerto finale degli allievi del corso annuale di flauto, del Maestro Pietro Guastafierro, con il ... → Leggi tutto
Domenica 14 giugno 2026, nella Sala Consiliare di Palazzo Sanseverino-Falcone di Acri, avrà luogo il concerto finale degli allievi del corso annuale di flauto, del Maestro Pietro Guastafierro, con il ... → Leggi tutto



