OPINIONE Letto 3388  |    Stampa articolo

Possessione demoniaca e malattia mentale

Foto © Acri In Rete
Giovanni Cicchitelli
condividi su Facebook


In questo periodo di emergenza Covid, la pandemia è stata causa di un forte stress e preoccupazione per il futuro, sollecitando le strutture psichiche più vulnerabili. È verosimile che la domanda di interventi psicosociali aumenterà notevolmente nei prossimi mesi e anni, vista la pressione cui sono stati sottoposti non solo i malati, ma anche gli operatori sanitari, gli studenti, i familiari dei pazienti affetti da COVID-19, le persone affette da disturbi mentali e, più in generale, le persone che versano in condizioni socio-economiche svantaggiate ed i lavoratori, i cui mezzi di sussistenza sono stati minacciati. Non a caso i farmaci ansiolitici, fin dai primi mesi del 2020, hanno fatto rilevare una crescita del 12%, in particolare nelle Regioni del Centro, come ad esempio Marche (+68%) e Umbria (+73%), come emerge dall’aggiornamento al primo bimestre 2021 dei dati di monitoraggio sull’uso dei farmaci durante l’epidemia COVID-19, pubblicati dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) a marzo 2021, insieme al dettaglio regionale delle informazioni. C’è anche chi come padre Michel de Certeau, sacerdote, antropologo, linguista e storico francese, afferma che – invece di presumere che il Covid sia opera del diavolo –, le persone che hanno perso i propri cari, i mezzi di sussistenza e sono state isolate si siano aperte alla possessione diabolica, rendendo essenzialmente facile la possessione. Dell’alterazione dello stato mentale e della diagnosi differenziale tra i disturbi psicopatologici e l’azione straordinaria del diavolo si discute da molto prima della pandemia. Il termine psichiatria è stato coniato dal medico tedesco Johann Christian Reil nel 1808, dal greco psyché (ψυχή) = spirito, anima e iatreia (ιατρεια,ας) che significa cura (medica): letteralmente la disciplina si dovrebbe occupare della "cura dell'anima". D’altro canto, la cura d'anime (traduzione del latino cura animarum, equivale all'azione pastorale) di fronte al peccato e alla grazia, nella prospettiva delle realtà ultime (morte, giudizio, inferno e paradiso) vede nel sacerdote l’incaricato, come guida o custode delle anime. Lo ha ben presente il Prof. Massimo Giannantonio, ordinario di psichiatria all'università di Chieti e Pescara e ordinario incaricato alla «International school of medicine» del San Camillo di Roma: “La psichiatria è nata proprio come terapia delle malattie dell'anima e di fatto ha tolto ai preti la giurisdizione sulla gestione dell'anima dell'uomo. Prima si pensava che l'anima fosse avvelenata dal peccato, creasse disagio alla mente e al corpo e che quindi andasse liberata. Poi è subentrata la visione positivistica, per cui tutto riguarda il corpo, in questo caso l'organo del cervello. Ma il dibattito è sempre stato molto acceso per capire se la follia fosse di matrice psicodinamica o biologica”. Secondo l'Associazione italiana psicologi e psichiatri cattolici circa 500 mila italiani ogni anno si rivolgono a un esorcista, pur non essendo nella maggior parte necessario. Il 65% è composto da donne di livello culturale medio-basso, provenienti dalle Regioni del Centro-Sud; 20 su 100 sono minorenni. Tutte fasce della popolazione più deboli. Inoltre, oggi sono 300 circa gli esorcisti ufficiali che operano in Italia e dipendono dai rispettivi vescovi diocesani. Cinquemila sono i casi che un esorcista può arrivare a seguire in un anno. E ben 50 mila sono gli interventi effettuati in 15 anni da Gabriele Amorth, esorcista della diocesi di Roma, oggi scomparso. "La possessione diabolica o demoniaca – spiega Laura Cantarella, psicoterapeuta – è il fenomeno per cui, in determinate culture e religioni, si ritiene che un organismo o uno spirito estraneo, definito come diavolo o demone nella maggior parte dei casi, possano prendere possesso del corpo di una persona vivente, legarsi alla sua anima e torturarla mentre è ancora in vita. La persona in questione viene definita indiavolata o indemoniata. Il fenomeno della possessione affonda le sue radici nei testi sacri: nel Nuovo Testamento, ad esempio, vengono riportati degli episodi in cui Gesù Cristo affronta e libera alcuni indemoniati". "La Chiesa – prosegue Cantarella – stabilisce che, prima di arrivare all'esorcismo, la persona che teme di essere posseduta dal demonio debba effettuare visite mediche. Vanno anche valutati gli indizi che rivelano la presenza del demonio in una persona: forza sovrumana, potere di parlare lingue sconosciute, rivelazione di notizie segrete o di episodi e circostanze lontani nel tempo e nello spazio, reazioni violente contro tutti i simboli sacri. Va inoltre accertata preventivamente la non reattività del soggetto alle terapie psichiatriche. Solo a quel punto si può procedere con il rito. E sbagliano di grosso quelle persone che avvicinano l'esorcista come se avesse dei poteri straordinari, un po' come se fossero dei 'maghi buoni'". "In tempi recenti, la fede nella possessione si è indebolita - aggiunge Cantarella - anche da parte degli stessi ambienti ecclesiastici, poiché è stato scoperto come molti presunti casi di 'indemoniati' debbano in realtà essere messi in relazione con malattie mentali, come la schizofrenia e alcune forme di psicosi, o con patologie quali la sindrome di Tourette. D'altra parte, molte persone che richiedono aiuto agli esorcisti vengono da essi stessi riconosciute come bisognose non di cure spirituali, ma psichiche". Aveva forse ragione Baudelaire: "la più grande astuzia del diavolo è quella di farci credere di non esistere"? Giovanni Cicchitelli, avvocato e criminologo clinico

PUBBLICATO 25/04/2022 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 1727  
La solita musica...
Il solito ritornello finalizzato a presentare un paese in disfatta. La predica viene da un predicatore che in passato, per anni, si è occupato della gestione amministrativa del Comune di Acri, contrib ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 847  
Non c'è bisogno dell'otto marzo. C'è bisogno di ricordare... lotto a marzo e non solo
Questa è una lettera aperta alla città per ringraziare la preside dottoressa Franca Tortorella che lavora instancabilmente per ricoprire il suo ruolo con impegno, dedizione. Il mio vuole essere un elo ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 3756  
Incidente nel laboratorio dell’Ipsia. Tre persone finiscono all'ospedale
Momenti di panico e caos questa mattina all'Ipsia. All'interno del laboratorio personale addetto stava maneggiando alcune ampolle contenti sostanze chimiche, idrogeno solforato quando, per cause in co ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 460  
Più quote rosa e meno maschilismo
Il dibattito sull'aumento delle quote rosa e la riduzione del maschilismo è centrale nel 2026, anno in cui si celebrano 80 anni dal primo voto alle donne in Italia. Nonostante i progressi, l'Italia si ...
Leggi tutto

PERSONAGGI  |  LETTO 521  
La spontaneità di Mariannina
Riportiamo uno scritto di Nuccia Benvenuto pubblicato su LaC News 24. La donna della quale voglio raccontarvi è vissuta solo trentasette anni, trentadue ad Acri e gli ultimi cinque, ...
Leggi tutto