OPINIONE Letto 3601  |    Stampa articolo

I tempi dei politicanti

Foto © Acri In Rete
Gaia Bafaro
condividi su Facebook


“I tempi dei politicanti”così bisognerebbe definire il periodo di piena campagna elettorale. Siamo circondati da sorrisi,slogan, musica, buoni propositi, promesse sul cambiamento e sull’avanzamento del nostro territorio ma, da anni, cambiano i personaggi e non i fatti. Qualcosa si muove ma non nella direzione corretta, la Calabria tutta (non solo la nostra cittadina), vive afflitta da varie piaghe e tra le più significative spicca sicuramente quella della sanità: ospedali chiusi, non attrezzati e con poco personale. A questo dovrebbe mirare in primis la politica: il potenziamento del settore ospedaliero. Ad esempio, Acri poteva vantare in passato un ospedale efficiente, punto di riferimento per tutta la provincia di Cosenza, come si è potuto permettere il declino di tale struttura? Un paese tra i più popolati in Calabria come può non godere di un settore ospedaliero funzionante? Tante inutili parole spese sull’argomento e intanto, resta solo da sperare di non ammalarsi perché per raggiungere il primo punto utile di soccorso attraverso le nostre strade (ci vuole coraggio per definirle strade!) trascorrono ore. Chi non gode della possibilità economica di recarsi fuori per farsi curare ed è afflitto da patologie importanti è destinato a morire e di questo bisogna essere consapevoli e coscienti. Il problema peggiore della politica sono le bugie, i candidati non oculatamente scelti per qualità intellettuali o morali ma solo per una questione di voti. Le quote rosa sono belle statuine e chi sale sui palchi a parlare alla comunità non sempre è in grado di spiaccicare due parole oppure in passato si è collocato dove più spirava il vento non per ideologia bensì per convenienza. Ovviamente, ripeto questa è un’osservazione inerente a tutto il territorio e non solo ad Acri. Certo è che la situazione appare deprimente, le promesse delle precedenti campagne elettorali giacciono immobili, inutilizzate o incompiute sotto gli occhi di tutti. Parlo di Serricella che è il posto in cui attualmente vivo: di fronte al cimitero vi è uno spiazzo di terra che doveva essere un campo di bocce o una pista di atterraggio per il soccorso aereo, invece è un distesa di erbacce. Poi, ci sono predisposizioni per l’illuminazione su alcune arterie principali della frazione ma manca la luce e così via. Ad Acri,invece, si sono spesi soldi per strutture parzialmente utilizzate che potevano essere impiegati per migliorare altri aspetti come la viabilità. Un’ulteriore problematica economica è quella dei soldi investiti negli spettacoli estivi. Sarebbe bello valorizzare la propria terra ospitando artisti locali che possano essere pagati con prezzi modici rispetto a persone di fama internazionale e che, in questo modo ,abbiano anche l’opportunità di crescere sia in notorietà che economicamente. Ritengo sia una mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini sperperare soldi per ostentare quello che non si è. Per intenderci : che importanza e lustro può esserci nel far esibire un artista internazionale se poi, non ci sono i presupposti per la vivibilità quotidiana? Un cittadino pensante dovrebbe opporsi a questo sistema malato e cercare di pilotare le scelte politiche verso maggiore consapevolezza e attenzione per i problemi della vita reale ed oggettiva. Tutto questo è una questione di testa, di mancanza di cultura , delle concezione comuni: “mangio oggi quello che posso “; “vivo alla giornate”, “Poi Dio ci pensa”; “Guardo i fatti miei”. Deve cambiare dunque l’approccio mentale alla politica e a tutto ciò che riguarda la comunità, abbandonando l’egoismo e l’opportunismo. Il turismo deve essere costante, non relegato a un dato evento o periodo e per fare ciò è fondamentale una vivibilità estetica cittadina, unita sicuramente alla tradizione ed alla gastronomia ma soprattutto alla sanità. Necessario per i turisti è la sicurezza sanitaria per scegliere una data meta dove trascorrere una vacanza. Quando questo teatrino politico sarà terminato, le maschere fisse (tipo quelle delle commedie Plautine) verranno deposte e avremo eletto una nuova guida, fondamentale è che i cittadini tutti combattano per la tutela dei propri diritti. Il potere è sempre in mano al popolo che ha la possibilità di scegliere ed essere parte attiva . Non abbandoniamoci all’apatia ed alla rassegnazione, altrimenti, senza cultura reale, senza concretezza e sanità, la nostra regione è destinata a spopolarsi sempre di più e a rimanere in mano ai soliti che vivono di clientelismo ostentando la meritocrazia.

PUBBLICATO 09/06/2022 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 827  
Non si sconfigge così il randagismo
Quando abbiamo visto il ministro israeliano Ben Gvir farsi riprendere e fotografare prima tra i palestinesi rapiti e ammanettati, poi tra l’equipaggio della flottiglia fermato e trattenuto, mentre ost ...
Leggi tutto

POLITICA  |  LETTO 1599  
Verso le comunali 2027. Attori, comparse e inganni
In rappresentanza della Maggioranza, il sindaco Capalbo (come sempre, solo lui) fa sapere che la coalizione si è riunita per fare il punto della situazione. Pd, Psi, Articolo 1, Civicamente Acri, Acri ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1510  
Nessuna frizione con Scaramuzzo
Spettabile redazione di Acrinrete, ho letto con attenzione l'articolo pubblicato in data odierna sulla vostra testata giornalistica e, onestamente, non comprendo il perché si voglia ...
Leggi tutto

IL CASO  |  LETTO 1047  
Museo del Risorgimento. Tensioni tra Scaramuzzo e l'amministrazione comunale?
Nei giorni scorsi, sul proprio profilo facebook, il prof. Giuseppe Scaramuzzo ha pubblicato un post tanto breve quanto inequivocabile; “informo che da maggio ho affidato la direzione del Museo del Ris ...
Leggi tutto

I RACCONTI DI MANUEL  |  LETTO 692  
A chini arrazzi?
Stamattina, sbrigate alcune faccende, me ne sono salito un po' a Parco Caccia. Block notes e penna in mano, avevo l’intenzione di scribacchiare un po'. Non c’era nessuno. Solo il canto dei passeri mi ...
Leggi tutto