OPINIONE Letto 4404  |    Stampa articolo

Nel nuovo anno si continuerà a tollerare tutto questo?

Foto © Acri In Rete
Vincenzo Rizzuto
condividi su Facebook


Qualche settimana fa, alla fine del terribile anno ’22, ho appreso con stizza e rabbia incontenibile che una giovane donna, non avendo potuto partorire nell’ospedale cittadino da tempo reso inadeguato, in preda alle doglie si è avventurata alla volta di Cosenza, ma lungo la strada è stata costretta a dare alla luce il figlio nell’abitacolo della vettura con la sola assistenza del marito; quest’ultimo, pure in preda al panico, si faceva coraggio e faceva partorire la moglie, guidato a distanza da un medico attraverso il cellulare all’orecchio!
Un fatto inaudito, questo, che ci presenta una comunità e un paese, Acri, di oltre ventimila anime, rinculato all’indietro di oltre 100 anni!
Sì, proprio così, perché si deve sapere che nel lontano 1925 nella stessa Acri, per iniziativa del sacerdote Francesco Maria Greco e suor Maria Teresa De Vincenti, veniva aperto l’ospedaletto ‘Charitas’ con due sanitari, il dott. Pompilio Rodotà chirurgo e il dott. Marullo clinico. In quel piccolo presidio poveri e ricchi, di Acri e dei paesi vicini, trovavano assistenza medica gratuita.
Oggi invece le donne sono costrette a partorire lungo le strade, come succede negli sperduti villaggi africani,  perché l’assistenza sanitaria pubblica è disattivata; nell’ospedale cittadino infatti sono presenti addirittura attrezzature come Tac e Risonanza magnetica, costate un occhio alla collettività e lasciate inspiegabilmente inutilizzate, e si costringe così la gente a sborsare fior di quattrini, quando si hanno, presso le strutture private, oppure ad attendere anni presso gli ospedali pubblici.
Di fronte a tale sfascio, a tali affronti alla dignità della persona, nessuno si muove, nessuno scende per le strade ad urlare, ad abbaiare; eppure, insieme alla mancanza di adeguata assistenza sanitaria, la stessa collettività e territorio è stato privato di tanti altri servizi indispensabili al vivere civile: sono stati chiusi il tribunale, la guardia di finanza, gli uffici Inps, l’Agenzia delle entrate, e per ultimo anche la Biblioteca comunale, voluta e aperta negli anni Cinquanta dal senatore Francesco Spezzano.
Di tutto questo arretramento della vita associata nessuno si è accorto: una specie di silenzio-assenso si è diffuso nelle coscienze ed ha finito per addormentare finanche la politica: dormono tutti; la pace sociale regna, per fortuna, sovrana!
Il paese non ha bisogno di nulla, è felice e sta bene, se è vero come è vero che può fare a meno anche dei più elementari servizi sociali! Da qui il mio orgoglio di essere nato in questo Eden, in cui è ritornato sovrano il silenzio, la felicità del qualunquismo più dilagante del ‘Queta non movere’.

PUBBLICATO 29/12/2022 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 705  
Acqua e trasparenza: i cittadini meritano risposte
Da settimane i cittadini sono costretti a fare i conti con ordinanze che vietano l’utilizzo dell’acqua per uso alimentare e igienico-sanitario, a causa della sua non potabilità. Una situazione seria, ...
→ Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 1243  
Interrogazione urgente in merito alla gestione della sicurezza igienico-sanitaria e del servizio di refezione scolastica a seguito dell’Ordinanza Sindacale
I sottoscritti Consiglieri comunali Turano, Intrieri e Zanfini, premesso che in data 15/10/2026 è stata emessa l'Ordinanza Sindacale n. 29, con la quale è stato disposto il divieto assoluto dell'uso e ...
→ Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 698  
Situazione idrica. Le segnalazioni dei cittadini erano fondate. Ora si faccia chiarezza
Avevamo sollevato il problema, alla luce dell’Ordinanza Sindacale n. 29 del 15 ottobre 2026 e chiesto verifiche e sollecitato risposte concrete. Oggi, purtroppo, le nostre preoccupazioni ...
→ Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 529  
Tante polemiche, zero proposte: Feraudo, amministrare è un’altra cosa
Ancora una volta, il consigliere comunale Nicola Feraudo non perde occasione per comunicare agli acresi che, a quanto pare, non esercita il proprio ruolo. Il Testo unico degli enti locali e il Regolam ...
→ Leggi tutto

EDITORIALE  |  LETTO 640  
Verso le Comunali 2027. Mesi decisivi
Sono mesi decisivi in vista delle Comunali del 2027. Nelle prossime.... ...
→ Leggi tutto