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L’inaugurazione farlocca del palasport

Foto © Acri In Rete
Redazione
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Due anni, oltre settecento giorni, tanto è passato dall’inaugurazione (farlocca) del palasport di Acri centro avvenuta il 4 gennaio del 2021.
Un evento, fortemente voluto dall’amministrazione comunale e dal sindaco Capalbo in particolare, tenutosi in piena pandemia.
Un’inaugurazione ingannevole perché a distanza di due anni la struttura non è ancora pronta per l’utilizzo.
Il palasport, infatti, è privo di documenti tecnici, utenze e servizi vari.
A distanza di due anni non comprendiamo ancora il motivo di quella inaugurazione tra l’altro accompagnata da molte polemiche.
Anche noi di Acrinrete fummo accusati dal sindaco per aver pubblicato sulla nostra pagina facebook informazioni e foto false.
Il tempo ci diede ragione. Noi siamo abituati a raccontare i fatti solo dopo aver acquisito riscontri ed esserci documentati attraverso fonti credibili.
Al taglio del nastro (farlocco) parteciparono anche alcuni sindaci dei centri limitrofi, esponenti politici nazionali, provinciali e regionali tra cui Iacucci, presidente della Provincia, Aieta e Morrone, consiglieri regionali, Bruno Bossio, parlamentare, l’ex senatore Trematerra, oltre ovviamente alla giunta comunale, a gran parte dei consiglieri comunali di maggioranza ed al sindaco con tanto di fascia.
In quella occasione, ma anche in futuro, lo stesso primo cittadino annunciò che il palasport, che può contenere circa tremila persone, era pronto per ospitare eventi sportivi e di spettacolo.
Qualche mese fa l’amministrazione comunale annunciò addirittura un evento/concerto per la fine del 2022. Nulla di più falso.
Ma ultimamente, non sappiamo per quali motivi, il sindaco e la giunta annunciano fatti che poi non avvengono come l’inizio dei lavori sulla Acri/Serricella.
Se il palasport, quasi finito dopo oltre quindici anni e costato oltre 4 milioni, non era ancora funzionale perchè fare un’inaugurazione?
Perché queste inopportune passerelle con selfie, strette di mano e sorrisi? Perché ingannare la popolazione?
Nel frattempo, considerato il numero esiguo e inadeguato di strutture sportive, a molti ragazzi viene negata la possibilità di praticare alcuni sport mentre alcune associazioni sportive accediate e che disputano campionati prestigiosi (Calcio a 5), sono costrette a praticare lo sport presso strutture limitrofe.














PUBBLICATO 03/01/2023 | © Riproduzione Riservata



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