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Il giardino più bello

Foto © Acri In Rete
Padre Leonardo Petrone
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Non è quello dell’Imperatrice Giapponese che lo apre per un mese ai visitatori, nel tuo bel cuore prospera il più bel giardino. Il Signore Iddio si ferma e si compiace, Ti chiede : ”se permetti, mi fermo un poco per ricordarmi meglio”. Il giardino sistemato nel cuore richiede attenzione e assistenza, è un giardino che ama la luce, le ombre lo rendono opaco. Le ombre sono le tue incertezze sul futuro, sono nubi che offuscano l’orizzonte. L’ombra più deleteria è la disperazione  nelle difficoltà. Disperazione significa “assenza di speranza”, allora smettiamo di agire, di credere, ci adagiamo nell’inerzia perché il presente non offre nulla di nuovo, è avaro di prospettive.
C’è chi chiama la disperazione  “paralisi della volontà” :le incertezze sono in vista, le certezze in gabbia, si affaccia la voglia di tirare i remi in barca e lasciarsi trascinare dalla corrente, risparmiando le deboli energie. Non lasciarti sopraffare dall’inerzia, non lasciarti sorprendere dal tramonto, per quanto bello chiude il tuo oggi.
Non aver paura, attingi vigore dai tuoi giacimenti e lascia entrare la luce nella tua personale centrale. C’è in Te potenziale meraviglioso e dinamico, vi cresce il giardino più bello, quello tuo. Il tuo cuore sembra piccolo, è grande, racchiude il tuo bel giardino, è diviso in scomparti: l’angolo dei ricordi belli, qui si entra sempre col sorriso. Nel tuo giardino interiore non vi corre il torrente, vi scorre il ruscello canterino, vi crescono i fiori della bontà perché in ogni persona c’è un pizzico di buono,  sempre luminoso. Anche nelle tempeste che sconquassano la vita attecchiscono il bello e il buono.
Se vuoi fare il pieno di bellezza e rinnovare la linfa della tua speranza per superare le difficoltà, spalanca la porta al sole, brucerà le tue scorie. Andiamo oltre l’angolo dei bei ricordi e fermiamo nella piazzetta degli amici, ci si ricarica con pareri positivi. Pochi passi più avanti esibiscono bellezza  i fiori più significativi: rododentro, non ti rode niente, ti ricarica occhi e cuore; il garofano che fa sbocciare amore, la rosa regina bella e pettoruta, il profumato gelsomino, il girasole mai stanco di girarsi al sole.
A tavola per gustare “la minestra dell’Amore”. Gli ingredienti crescono nel tuo giardino.
PAZIENZA: non va mai di fretta, sopporta e accetta gli aspetti sgradevoli e non ha mai nemici. BONTA': è la virtù più usata. Gesù l’ha usata per tutto il tempo trascorso sulla Terra. Rende felice e amabile. GENEROSITA’: ha cuore grande e non si allea mai con l’invidia. Afferrati al braccio della generosità. UMILTA’: ama la tranquillità, stringe tra le braccia l’amore. GENTILEZZA; si muove con delicatezza e sempre sorridente, mai fa affacciare lacrime. DEDIZIONE: è sempre di servizio gratuito, non si preoccupa di avere e ricevere, sempre occupata in fare e dare. TOLLERANZA: Gesù ha lottato contro l’intolleranza ”peccatori e prostitute vi passeranno avanti”. PERDONO: si ferma per ammirare il lato buono delle persone e delle cose. SINCERITA’: si accompagna a Verità, gioisce anche con chi ha sbagliato.
L’Universo è stato creato per amore. La forza creatrice dell’amore è rimasta con noi e addolcisce la vita, l’amore tutto trasforma, tutto ricostruisce. Il tempo non muta l’uomo, solo l’amore lo trasforma, lasciate che prenda possesso anche del vostro cuore. Vi trasforma.

PUBBLICATO 10/01/2023 | © Riproduzione Riservata



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