OPINIONE Letto 2446  |    Stampa articolo

Il terzo pelo

Foto © Acri In Rete
Franco Bifano
condividi su Facebook


Non so voi, ma io in questa società sempre più complessa non riesco proprio più a raccapezzarmi. Siamo sommersi da così tante discordanze che   ormai ci scivolano addosso senza che nemmeno ce ne accorgiamo.
L’altro ieri, ad esempio, si è votato in Lombardia e nel Lazio (mica, per dire, a Frascati e a Capracotta). La prima è  la Regione più ricca, la seconda è quella nella quale si trova la città Capitale d’Italia. Eppure, è andato a votare solo il 40% dei cittadini.
Ora, a prescindere da chi ha vinto le elezioni, questo vuol dire che per i prossimi cinque anni il futuro di queste due Regioni verrà deciso da amministratori che rappresentano una minoranza. E’ paradossale, considerato che la maggioranza non avrà quindi una rappresentanza. Tuttavia, nessuno sembra meravigliarsi. Anzi, complice una parte prona dell’informazione, questa cosa viene spacciata tranquillamente per democrazia. Ne consegue che  chi vince, festeggia alla grande.
Si dirà che la colpa è di chi non è andato a votare. Può anche essere. Mettiamo però che l’offerta politica messa in capo fosse di scarsa qualità. Cosa avrebbe dovuto fare un cittadino per far capire che non voleva essere amministrato da certa gente? Magari non andare a votare è una delle opzioni, o no?  La scarsa partecipazione al voto è un segnale di disagio, e/o comunque di disaffezione alla politica. Segnale che, a mio avviso, non andrebbe ulteriormente sottovalutato perché potrebbe ripercuotersi negativamente sulla tenuta democratica del Paese.
Una democrazia “traballante”, infatti, rischia di  risvegliare pericolosi appetiti. 
Eppure, la scarsissima affluenza alle urne non è sembrato preoccupare più di tanto   il diversamente astuto Letta il quale, pur avendo il suo partito perso non solo in Lombardia ma anche nel Lazio (Regione quest’ultima nella quale  governava) si è affrettato a dire che il PD non solo non è stato “assorbito” dai Cinque Stelle, ma è (addirittura!) il primo partito dell’opposizione. Caspita!  Sono soddisfazioni, per un uomo che   ha la stessa arguzia politica di una mosca cocchiera.
Il funambolico Calenda, che con Renzi ricordano tanto Franco e Ciccio dei tempi migliori, dall’alto del suo scarso 5% ha invece sostenuto nientemeno  che la colpa è degli elettori. C’è da credergli, visto che si considera il rappresentante del terzo polo o, forse, sarebbe meglio dire del terzo pelo, considerato i numeri esigui di consenso.

PUBBLICATO 15/02/2023 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 69  
Il quartetto d'archi ''Sincronie'' a palazzo Sanseverino
Venerdì 13 febbraio 2026 sarà di scena nella sala consiliare di Palazzo Sanseverino Falcone il Quartetto d’archi “Sincronie” alle ore 19:00. Il concerto inserito nella nuova stagione 2026 de “I Conce ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 521  
Long list di esperti esterni. Poca trasparenza e legittimi dubbi
Il 27 agosto 2025 il Comune di Acri, pubblicava un avviso pubblico finalizzato alla costituzione di una long list di esperti da impiegare nell’ambito dei servizi sociali territoriali, ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 1009  
Piano esecutivo di gestione 2026. Ecco i nuovi dieci responsabili di settore. Conferme e new entry
La giunta comunale ha provveduto a costituire i nuovi Settori per il.... ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 344  
L’arcobaleno vince 2 a 1
Domenica scorsa a Reggio Calabria si è giocato l’incontro di calcio del campionato di Eccellenza calabrese tra Reggio Ravagnese 1960 e Asd PraiaTortora, terza contro prima in classifica. ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1322  
Processo Acheruntia. Il Comune contro se stesso: il caso Maiorano
Dopo quasi dieci anni, secondo fonti accreditate, prima dell’estate dovrebbe arrivare finalmente la sentenza di primo grado per alcuni imputati del processo Acheruntia. È un passaggio atteso da tempo, ...
Leggi tutto