OPINIONE Letto 2407  |    Stampa articolo

Il lupo perde il pelo ma non il vizio!

Foto © Acri In Rete
Vincenzo Rizzuto
condividi su Facebook


Diciamolo chiaramente, in Italia non c’è una Destra liberale, democratica, custode gelosa e orgogliosa dei principi fondanti della Costituzione repubblicana, sulla quale è nata e si è strutturata solo in parte la società e la civiltà antifascista nel secondo dopoguerra. La Destra, che si è sedimentata a partire dal 1948 con il risultato del Referendum a favore del nuovo assetto repubblicano, non ha mai smesso di considerare il nuovo Stato di diritto una sconfitta, una perdita illegittima di privilegi ritenuti inalienabili non solo da parte dei grandi burocrati, ma anche da una fitta rete di ceto medio, di industriali e di grandi proprietari terrieri, che nella destra fascista avevano trovato il proprio ideale e il proprio tornaconto. Tutti questi ‘signori’, che anche nella Chiesa cattolica avevano trovato in parte ascolto, protezione e giustificazione, nonostante i La Pira, i Don Milani e tutti i numerosi religiosi che si erano generosamente spesi nella lotta partigiana, non hanno mai smesso di remare contro lo Stato democratico, alla luce del sole ma anche in modo sotterraneo, attraverso azioni eversive che hanno insanguinato per decenni la nostra storia del Novecento. Premesso tutto questo, è inutile cercare di edulcorare quello che è avvenuto con la nascita del nuovo Governo di destra, come purtroppo hanno fatto incautamente Letta e Bonaccini spezzando lance a favore della Meloni, affrancata, secondo loro, dal solito vizio del lupo che avrebbe perso non solo il pelo; allora onore ai Larussa, che apertamente si dichiarano per quello che sono e alzano il gomito in omaggio al Duce senza vergognarsene. Da qui l’amara constatazione che, dopo oltre settant’anni di esperienza della solita Destra forcaiola, irriducibilmente impenitente, abbiamo una Sinistra ancora sorda, incapace di rendersi conto dei propri limiti per essere divenuta fortemente autoreferenziale, staccata da ogni fattivo rapporto con gli strati più bisognosi della nazione: intere regioni del sud lasciate senza servizi essenziali, come asili nido, scuole materne, ospedali, mezzi di trasporto, lavoro; queste carenze hanno determinato nel tempo pericolose sacche di delinquenza al servizio delle varie mafie e di quella stessa Destra, che nei decenni è cresciuta a dismisura sotto gli occhi, appunto, di una Sinistra inebetita, non adeguata a intercettare i bisogni primari dei più deboli e del mondo del lavoro, dove sfruttamento e non rispetto della dignità umana vengono lasciati senza alcuna attenzione. Ma che cosa dovrà mai ancora succedere in Italia perché la Sinistra lasci ‘le molli piume’ e si muova nelle piazze pacificamente, facendo sentire possente il grido di diniego ai vari Ministri di un Governo incapace di rappresentare gli interessi di milioni di emarginati, ministri già ringalluzziti da quel poco di potere che gestiscono, e che si permettono il lusso addirittura di dare addosso a chi fa il proprio dovere, come la Preside di Fi-renze, colpevole, secondo la logica perversa post-fascista, di difendere la democrazia e la libertà dei propri allievi e della scuola, fatti oggetto di aggressione con pestaggi da parte di invasati mazzieri di inveterato stampo della De-stra di sempre. Se tutto questo si configura come un vero e proprio attacco sovversivo alle basi della democrazia, è necessario e urgente pretendere che questi stessi perso-naggi si dimettano dalle loro cariche prima che facciano danni più seri e irreversibili. Cosenza, 23 febbraio ’23, Vincenzo Rizzuto

PUBBLICATO 24/02/2023 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

IL FATTO DELLA SETTIMANA  |  LETTO 1177  
Capalbo verso le dimissioni?
Pino Capalbo, attuale sindaco di Acri, starebbe maturanda l’idea ( molto concreta ) di dimettersi. Non da primo cittadino bensì dal Pd, partito di cui fa parte sin dalla sua nascita ( 2007 ). ...
Leggi tutto

NOTA STAMPA  |  LETTO 498  
La convocazione di un Consiglio comunale segue procedure precise. L’opposizione pensi ad un programma per la città
Oggi, in un articolo, la minoranza consiliare ha lamentato una presunta.... ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 125  
Domenica in Accademia il pianista bulgaro Ivan Donchev per il terzo concerto dedicato all’integrale delle Sonate di Beethoven
Prosegue ad Acri il grande progetto dedicato all’integrale delle 32 Sonate per pianoforte di Ludwig van Beethoven, interpretate dal pianista bulgaro Ivan Donchev, tra i pochi artisti oggi in Italia ad ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 132  
Il Trio Marsili e il romanticismo di Brahms e Turina
Domenica 30 novembre 2023, nella sala consiliare di Palazzo Sanseverino-Falcone di Acri, avrà luogo il concerto del Trio Marsili, violino violoncello e pianoforte, con il patrocinio dell’amministrazio ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 238  
''Navighiamo rispettosamente con l'aiuto della Polizia Postale'': la scuola protagonista di un grande evento formativo sulla sicurezza digitale
Il 28 novembre scorso nello storico scenario di Palazzo Sanseverino, l’IC “Beato F. M. Greco-San Giacomo” è tornato al centro della scena educativa con un’iniziativa di forte richiamo: “Navighiamo ris ...
Leggi tutto