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Parco eolico: una scelta “green” per il nostro territorio

Foto © Acri In Rete
Partito Democratico Acri
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Il Partito Democratico di Acri ci tiene a fare chiarezza in merito alla decisione della maggioranza di avviare l’iter per la realizzazione diun parco eolico nel nostro Comune. Giova, innanzitutto, precisare che tale decisione è stata ampiamente rappresentata in campagna elettorale in quanto parte integrante del nostro programma politico, approvato dal risultato delle ultime consultazioni elettorali. Decisione che segue un indirizzo più generale di livello nazionale di orientare le politiche energetiche nella direzione delle cosiddette fonti rinnovabili. L’eventuale impatto ambientale verrà valutato dai preposti organi regionali che valuteranno la realizzazione dell’opera in base all’allocazione delle stesse. Con il decreto FER del 4 luglio 2019 sono stati definiti i criteri di incentivazione per la realizzazione di nuovi impianti di energia rinnovabile. Come ben sapete, la Svezia è il paese più green d’Europa, l’Italia invece non lo è poi così tanto in quanto circa il 66% dell’energia che utilizziamo viene da fonti non rinnovabili altamente inquinanti quali petrolio, gas e carbone. Rispondiamo pertanto agli esponenti dell’opposizione che installare un parco eolico ove è stata individuata la zona con le caratteristiche richiesteè un dovere civico nonché un atto responsivo nei confronti del pianeta e della nostra comunità, è un passo verso il futuro. Teniamo a puntualizzare che i parchi eolici possono essere installati in zone pianeggianti ma anche sui dorsali appenninici e la nostra regione rappresenta, infatti, insieme ad altre regioni del sud Italia, luogo ideale per questo tipo di impianti. Rinfreschiamo la memoria all’opposizione che il fenomeno del disboscamento e di deturpazione ambientale non può essere attribuito all’installazione di 5 pale eoliche. Purtroppo le cause sono ascrivibilia molteplici situazioni quali l’agricoltura industriale, l’urbanizzazione, lo sfruttamento eccessivo delle risorse legnose come combustibile e il conseguente cambiamento climatico dovuto ad incendi e siccità che stanno distruggendo i nostri ecosistemi. Invitiamo gli esponenti dell’opposizione ad essere più green. Tutti noi dobbiamo attivarci affinchè i nostri comportamenti siano vicini alla civiltà e alla sostenibilità e soffrire meno della sindrome di Nimby….. ovvero “sì alle energie rinnovabili ma non vicino casa nostra”. Ricordiamo inoltre che Legambiente in occasione del Global Wind Day nel 2022 ha realizzato una guida turistica dei parchi eolici italiani dedicata proprio al turismo eolico che ci rimanda ai bellissimi paesaggi olandesi dei mulini a vento, questo è un ulteriore passo verso la convivenza tra le energie rinnovabili e noi abitanti del pianeta e anche di rivalutazione di alcuni territori ancorapoco conosciuti. Ma se tutto ciò non bastasse, si rimarca l’attenzione sui benefici diretti ed indiretti che tale opera apporterà sul nostro territorio: efficientamento dell’illuminazione pubblica comunale con conseguente riduzione dei costi dell’energia che consentirà di riallocare le somme risparmiate in altri servizi o impegni di spesa sul territorio; la possibilità di impiego di manodopera locale per la realizzazione di opere principali e secondarie nonché la ricaduta positiva sulle attività commerciali. La realizzazione di tale opera avrà nel breve e medio termine ripercussioni positive di carattere socio – economico sull’intera società. Nel nostro recente passato spesso sono stati detti dei no ad opere che avrebbero avuto un sicuro riverbero positivo sull’intera comunità. Il Partito Democratico da sempre è promotore di quelle politiche della New Green Economy che saranno e rappresenteranno non solo le nuove frontiere di sviluppo energetico ma anche e soprattutto una sana politica di salvaguardia del nostro pianeta. Sì alle energie rinnovabili, sì alle comunità energetiche che seguono un iter attento e scrupoloso, sì alla transizione ecologica. Circolo Partito Democratico di Acri

PUBBLICATO 18/04/2023 | © Riproduzione Riservata



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