COMUNICATO STAMPA Letto 6354  |    Stampa articolo

Condanna Cicchitelli. “Pretendiamo cautela, siamo al primo grado e ci sono ancora tanti aspetti da chiarire”

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Amelia Ferrari
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Riceviamo e pubblichiamo. E’ stato pubblicato in data 22.04.2023 un articolo, in cui quale Difensore di Cicchitelli Giovanni, devo precisare quanto segue: “Ho seguito il procedimento del Collega Cicchitelli per le ultime due udienze dibattimentali, sentendo un solo ultimo teste per poi discutere il processo. Nell’articolo pubblicato e per cui avrei gradito essere interpellata, non si dà atto di una serie di circostanze che sono state anche portate all’attenzione del Giudice Monocratico di Firenze, in particolare, del fatto che: tra l’imputato e la persona offesa si era svolta una relazione giunta al termine ma che aveva avuto una certa durata e che si era avuta non “in passato” ma poco prima che la predetta intraprendesse la nuova relazione; si deve specificare che anche la persona offesa, ha contattato l’imputato diverse volte, per come documentalmente dimostrato e per come ammesso dalla predetta, salvo giustificare tale comportamento con la volontà di staccarsi dall’imputato, circostanza, che al contrario, per la Difesa, ha dimostrato la continuità delle loro comunicazioni, mentre la predetta persona offesa, asseriva che contattava l’imputato solo per cercare di farlo smettere dalle attività denunciate come stalking; i profili falsi attribuibili a Cicchitelli da cui sarebbero provenuti alcuni messaggi, non sono mai stati riscontrati come appartenenti al predetto, non essendoci alcuna indagine che abbia potuto dimostrare la riconducibilità proprio a Cicchitelli, magari mediante l’utilizzo di tecnologie informatiche ed è tutto basato sulle dichiarazioni della persona offesa, animata da rapporti acrimoniosi con il predetto.
Il Cicchitelli, smentisce ogni condotta ascritta, avendo chiarito la sua posizione nel corso del dibattimento.
Si deve ulteriormente precisare che deve ancora essere svolto il Giudizio di Appello e che, pertanto, è d’obbligo la cautela nel formulare ipotesi di certa riconducibilità delle condotte verso un Collega Avvocato, per cui sono stati forniti tutti i dati delle sua identità sul giornale, senza alcuna verifica anche di quanto sostenuto dalla tesi Difesiva dell’imputato e per cui non si fornisce alcun dettaglio nell’articolo, mentre si divulgano particolari contestati e ancora non definitivi perché il Giudizio è in corso e non appaiono di interpretazione univoca, oltre a essere stati diffusi senza alcuna cautela per la sua immagine i dati personali”.

PUBBLICATO 23/04/2023 | © Riproduzione Riservata



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