LETTERA Letto 3825  |    Stampa articolo

Lettera ad Acri

Foto © Acri In Rete
Angelo Bianco
condividi su Facebook


Caro sig. sindaco Capalbo,
La bellezza di Acri, la bellezza di vivere in un piccolo paese, si rivela in tutta la sua essenza ed importanza, anche, quando, un suo paesano, improvvisamente, ha un “bisogno” e il paese c’è.
Si chiama “senso di appartenenza” e non è solo più letteralmente “solidarietà”, perché questa afferisce alle coscienze personali, che non hanno una residenza: la solidarietà è apolide, vive nella cultura, nell’educazione, nella tradizione di ognuno di noi.
È successo a mia madre, 85 anni, vive ad Acri da sempre, è qui che vuole morire, c’è mia sorella, che va la spola da casa sua, è il suo welfare. L’altra sera avuto un malore, non è ricoverata a ad Acri, l’Ospedale si racconta nel “c’era una volta”, è a Cosenza, è lontana dalle sue cose ma non è rimasta sola, gli acritani ci sono sempre, il loro è un racconto senza tempo.
Le scrivo, sig. Sindaco, perché attraverso di lei, che è la massima istituzione di Acri, io voglio ringraziare tutti i miei paesani che si sono prodigati per aiutare mia madre, è il paese che ha risposto “presente”!
È stato, ancora è, un passaparola che mi stringe il cuore e ha dato corpo ed anima ad una catena assistenziale meravigliosa che, ogni parola che è più di un “GRAZIE”, è solo una parola di più che non so trovare nel dizionario delle mia vita di figlio.
L’emozione, però, non confonde la ragione.
Le scrivo, sig. Sindaco, perché Lei è anche la massima istituzione a cui compete la gestione della sanità del nostro paese.
L’assistenza ad una persona anziana dovrebbe essere garantita da un SSN che, invece, ha più di un anello mancante e una forza, purtroppo, sempre più evanescente.
Le chiedo:
Cosa ne è del nostro Ospedale?
Quale progettualità è in essere?
Io faccio il medico a La Spezia, non ho da enfatizzarne la supremazia assistenziale, le criticità sono dovunque, il disagio del paziente ha tutti i dialetti con cui può darne lamento ma il “mal comune mezzo gaudio” è un alibi che è buono per tutte le stagioni ipocrite che governano tutte le amministrazioni ma è anche la migliore della promessa da cui inizia la campagna elettorale di tutti i partiti, al grido “ma noi faremo di meglio
Le chiedo:
Lei cosa ha fatto di meglio?
Lei indossa la fascia tricolore per la sua seconda legislatura, ha argomenti per rispondere nel merito, le elezioni sono finite e se i cittadini di Acri lo hanno rieletto è perché hanno fiducia nelle sue capacità.
I miei studi di Medicina e il mio lavoro mi hanno portato altrove ma io sono un Acritano, io non ho mai lasciato il mio paese, qui ci abita il mio cuore e qui ci sono le mie radici, io ho titolo MORALE per chiederle conto del suo mandato in tema di sanità, al netto, sia chiaro, di ogni dietrologia da bar “e mastrusantu” o del capanello “e supra l’uortu”!
La storia di Acri è nei miei ricordi di bambino felice quando ad Acri c’era tutto ma volgarizzare la critica di quanto adesso non c’è più soltanto riportando indietro la memoria, significa ricadere in toto nella retorica del tempo che scorre, nel progresso, in una evoluzione che ci hanno insegnato come ineluttabile e che, oggi, viviamo nella sua più totale involuzione di risultato e di cui siamo tutti responsabili, perché non siamo stati capaci di governarne le criticità ma solo di criticarle.
Caro sig. Sindaco,
La bellezza di un paese è certamente nella bellezza del cuore dei suoi paesani ma nessuno di loro può supplire sempre le incrinature strutturali delle fondamenta su cui poggia la comunità di Acri: è la sanità, è la cultura, è la legalità e quelle strutture stanno perdendo troppi pezzi per dirsi ancora salde, tanto da non aver paura di un crollo e l’Ospedale somiglia già ad una maceria.
A Lei l’onere e il dovere di una risposta, a noi il diritto di chiedere e l’onore di darLe merito e riconoscenza del suo impegno per Acri.

PUBBLICATO 06/05/2023 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 745  
Lions Club Acri promuove l'inclusione sociale con un service presso Affavorì - Trattoria delle Persone
Il Lions Club di Acri rinnova il proprio impegno nel sociale organizzando un significativo service dedicato al tema dell’inclusione, che si è tenuto il 27 marzo presso Affavorì - Trattoria delle Perso ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 697  
La politica del M5S vuole rispetto in Italia e in Acri
Il referendum sulla separazione delle carriere dei Magistrati del 22-23 marzo 2026 ha visto molto determinato il M5S in Italia (e in Acri) a voler mantenere, dopo 60 anni dalla liberazione del fascism ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 610  
Referendum Acritano
Il voto referendario ha un vantaggio che l’elezione politica classica non ha. Hai una sola domanda a cui rispondere e hai due sole caselle da decidere su cui porre una crocetta, è un Sì oppure è un NO ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 482  
Homo sum!
Si è chiuso il sipario sulla XII edizione della Notte nazionale del Liceo classico, che anche quest’anno ha regalato vibranti emozioni, spunti di riflessione e anche tanta ilarità. Tema dell'edizione ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 1302  
Il M5S boccia Cofone. Termina l'esperienza Alternativa per Acri
Il Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle di Acri interviene per chiarire con fermezza la propria posizione alla luce degli ultimi sviluppi politici emersi nel Consiglio comunale. È doveroso ricor ...
Leggi tutto