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Sanità nel caos. File, litigi e disagi anche al laboratorio analisi

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Redazione
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Nei giorni scorsi ci siamo occupati delle criticità che interessano il Cup, che, purtroppo, ancora oggi vigono, (clicca qui).
Avevamo invitato il sindaco Capalbo, massimo responsabile della sanità sul territorio, a farsi carico, presso l’Asp, della problematica. In un primo momento ha risposto che non era di sua competenza poi, invece, si è accorto della gaffe e ha interpellato l’Azienda Sanitaria di Cosenza raggiungendo un risultato che, a quanto pare, ha peggiorato la situazione.
Da questa mattina presto ci stanno arrivando diverse segnalazioni riguardo il laboratorio analisi a cui, dopo la decisione dell’Asp in accordo con il sindaco, possono accedere, senza passare dal Cup, soggetti fragili e con particolari patologie, donne in stato di gravidanza, minori.
Ebbene, anche questa mattina presso il laboratorio analisi si sono registrati lunghe file, disagi, litigi, disservizi a causa di un cospicuo numeri di utenti ovvero gli esenti e chi era in possesso della regolare prenotazione.
Proteste soprattutto dai lavoratori e da chi proviene dalle frazioni.
Non solo: in molti, dopo essersi recati al Cup più di una volta (per i motivi di cui ci siamo occupati qualche giorno fa, clicca qui), hanno dovuto subire lunghe attese prima di poter effettuare il prelievo.
Una situazione inaccettabile e incresciosa per la quale i dipendenti e la direzione sanitaria non possono fare altro che alzare le spalle mentre i cittadini, che pagano profumatamente il SSN, subiscono.
E’ oramai palese la strategia di incentivare il Privato a dispetto del Pubblico tanto che negli ultimi mesi nell’area urbana di Cosenza sono “nati” ben quattro nuovi Centri Polispecialistici.
Anche oggi sollecitiamo ancora una volta il primo cittadino a fasi portavoce di questi gravi disservizi, invitiamo anche i consiglieri comunali e gli assessori, soprattutto quelli che in modo affrettato e indipendentemente da quello che scrive il sindaco, sono impegnati a mettere like, ad attivarsi anche perché questa triste vicenda trovi una definitiva soluzione.

PUBBLICATO 11/05/2023 | © Riproduzione Riservata



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