AMBIENTE E TERRITORIO Letto 3332  |    Stampa articolo

Dissesti, incuria, abusi

Foto © Acri In Rete
Roberto Saporito
condividi su Facebook


Da Policaretto a Foresta, da Sorbo a San Lorenzo, il territorio del comune di Acri (200 kmq), quando piove non viene risparmiato. Del resto, fa parte di quella regione che già agli inizi del ‘900 Giustino Fortunato la definiva “sfasciume pendulo sul mare”, ne “La questione meridionale.”
Gli effetti sono visibili; frane di crollo, colate di fango, collassamento di carreggiate, disagi.
Le foto allegate a questo scritto si riferiscono alla contrada Gioia.
Da due settimane circa duecento persone, tra cui molti anziani, sono costrette a percorsi tortuosi per raggiungere il centro abitato per via di uno smottamento (ca. 30 mt) che ha inghiottito una parte della sede stradale (ca. 15 mt), a pochi metri dalle abitazioni. Non vogliamo immaginare in caso di soccorso cosa può succedere.
Per porre rimedio a questo ennesimo dissesto, ci vorrà tempo e soprattutto ci vorranno molti euro.
CAUSE. Le cause sono le stesse che hanno provocato altre frane/colate.
Dalle foto si evince benissimo che le cunette/scoli/canali non sono affatto puliti. Erba e fusti vi sostano sicchè l’acqua piovana è costretta a trovare altre vie preferenziali. In questo caso ha trovato le fessure nell’asfalto (anche esse ben visibili nelle foto).
L’acqua penetra nel terreno, per lo più delle volte rimaneggiato e saturo, e si innesca la frana/colata.
Se fossi, canali e cunette non saranno pulite e monitorate costantemente e se non sarà messa in atto una buona regimentazione delle acque piovane, queste situazioni saranno destinate ad aumentare.
L’incuria, quindi, è una delle principali cause di questi eventi. L’argomento ci riporta indietro negli anni, al luglio 2013, quando (sindaco Tenuta), la regione (presidente Scopelliti), decide di privare il comune di Acri degli operai specializzati idraulico/forestali Afor dirottati in Sila perché il comune stesso non aveva provveduto a pagare le spettanze dovute alla regione per gli ani 2011 e 2012.
Solo nel maggio 2015, quindi dopo ben due anni, la regione (presidente Oliverio), decide di ristabilire la convenzione e far ritornare gli operai a lavorare per il comune che, lo ricordiamo, è uno dei più grandi della provincia.
ABUSI. Da non sottovalutare questo aspetto: anche sul territorio acrese sono presenti manufatti, piccoli e grandi, risalenti a molti anni fa, realizzati abusivamente, alcuni condonati altri no, ovvero senza studi preliminari e autorizzazioni.
Attività antropiche e interventi dubbiosi a volte inammissibili come disboscamento e scavi hanno alterato e modificato il territorio, soprattutto i versanti, facendogli perdere le condizioni di stabilità.
Sei ai fattori predisponenti (geologia, morfologia e idrogeologia), si uniscono i fattori determinati/antropici e la negligenza degli organi preposti le conseguenze non possono che essere gravi e gli enti saranno costretti a rincorrere l’emergenza.

PUBBLICATO 15/05/2023 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 460  
Più quote rosa e meno maschilismo
Il dibattito sull'aumento delle quote rosa e la riduzione del maschilismo è centrale nel 2026, anno in cui si celebrano 80 anni dal primo voto alle donne in Italia. Nonostante i progressi, l'Italia si ...
Leggi tutto

PERSONAGGI  |  LETTO 522  
La spontaneità di Mariannina
Riportiamo uno scritto di Nuccia Benvenuto pubblicato su LaC News 24. La donna della quale voglio raccontarvi è vissuta solo trentasette anni, trentadue ad Acri e gli ultimi cinque, ...
Leggi tutto

NOTA STAMPA  |  LETTO 897  
Al Palazzo Falcone Sanseverino “Donne in Calabria; la strada dell’emancipazione”
L’8 Marzo, nella suggestiva cornice della Sala Consiliare di Palazzo Sanseverino – Falcone, si è tenuta la Tavola rotonda dal titolo “Donne In Calabria: la Strada dell’emancipazione” ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 413  
Ruote di scorta della democrazia
Siamo appena usciti dalla tornata elettorale di secondo grado per l’elezione del Presidente della Provincia di Cosenza e dei 12 consiglieri che rappresenteranno le istanze dei 150 comuni compresi nel ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 868  
Meriti o Demeriti?
Chi amministra viene spesso celebrato per i meriti e, soprattutto, ricordato per i demeriti. Tra i meriti spiccherà sicuramente la prontezza nel rispondere, senza se e senza ma, non solo — forse anche ...
Leggi tutto