L’ultimo scritto di Padre Leonardo
Redazione
|
Da un po' di tempo, Padre Leonardo Petrone aveva scelto la nostra testata per divulgare i suoi scritti, apprezzati, condivisi e commentati.
La domenica ci contattava telefonicamente per annunciare il nuovo scritto che, puntualmente, ci giungeva attraverso la mail di Padre Giovanni Laratta. Le sue riflessioni piacevano e facevano discutere anche sulla nostra pagina facebook. Grazie Padre Leonardo per aver impreziosito la nostra testata giornalistica con i tuoi scritti raccolti in numerosi opuscoli che sono tra le mani di molti acresi e non e in distribuzione presso i Frati Cappuccini. Cercheremo di valorizzare la tua opera letteraria con l’aiuto dei tuoi Fratelli. Ne approfittiamo per rivolgere ancora una volta le più sentite condoglianze ai familiari e ai Frati Cappuccini. Di seguito il suo ultimo scritto pubblicato lo scorso 19 giugno e dedicato a Mahatma Gandhi. Vicino al tramonto del 30 Gennaio 1948, Mahatma Gandhi, sorretto da due nipoti, si recava al luogo di preghiera. Un giovane folle, facendo gesto di saluto gli spara 3 colpi di pistola. Anche Gandhi fa gesto di saluto e si affloscia, dalla sua bocca escono solo due parole “Rama Crisna”= Dio mio. Qualche tempo prima aveva detto “Se verrò ucciso dalla mano di un folle, morirò felice, senza risentimento. Possa Dio, essere in quel momento, nel mio cuore e sulle mie labbra”. Gandhi si era qualificato “esploratore e cercatore”. Il cercatore deve essere umile, pronto a riconoscere i propri errori e pronto ad imparare dal compagno di cammino, deve fare la sua strada leggero, non appesantito dalla ricchezza. La meta del suo cercare deve essere degna della fatica. Gandhi fece sempre uso di queste nobili qualità. Il suo credo era riassunto in quattro parole: ”Dio, Verità, Amore, Eternità”. Il suo laboratorio fu il mondo, e da perfetto gentiluomo, esplorò le possibilità della “Non violenza”, esplorò la sua vita intima e trovò che l’amore è nel cuore di tutte le cose, il termine dell’esistenza è la verità. La perfetta visione della verità porta a realizzare l’amore. E’ famosa una sua espressione: “Ho capito che Dio è con chi indossa abiti dimessi e rattoppati – nessuno atto di culto è più gradito a Dio del servizio al povero”. L’uomo giusto è portatore di luce in un mondo stanco, rompe l’oscurità dell’ignoranza e della superficialità. Gandhi dagl’inglesi fu dichiarato “ribelle” perché mai si fermò a difendere gli oppressi, fu immune dall’egoismo, amò la grandezza morale. Ripeteva spesso: “Le classi elevate non sanno vivere, devono imparare dalla vita semplice dei contadini. Ma non voglio arrecare danno ad alcuno, voglio solo risvegliare al dovere”. E’ stata grande la sua religiosità “Cerco di essere uomo di fede e di preghiera, se sarò fatto a pezzi, ho fede che Dio mi darà forza di non rinnegarlo, sarò vicino a Lui. Nella sua bisaccia c’erano Sempre 3 libri: Vangelo, Corano, Rama Crisna. Esortava sempre: “musulmano, non nuocere al tuo Islam, Cristiano, non nuocere al tuo Vangelo, Indù, vivi bene il tuo hinduismo”. Ognuno deve essere responsabile della propria religione, ognuno deve migliorare”. |
PUBBLICATO 27/06/2023 | © Riproduzione Riservata

L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.
Ultime Notizie
OPINIONE | LETTO 118
Vannacci tua
La storia dell’umanità è stata sempre ricca di uomini che hanno preso decisioni sul corpo delle donne. In genere, è stato fatto sempre con aria solenne da chi crede di inaugurare una nuova era. Per se ... → Leggi tutto
La storia dell’umanità è stata sempre ricca di uomini che hanno preso decisioni sul corpo delle donne. In genere, è stato fatto sempre con aria solenne da chi crede di inaugurare una nuova era. Per se ... → Leggi tutto
OPINIONE | LETTO 127
Prima la visione, poi i nomi: il civismo non si fa dettare l'agenda (né il candidato)
La corsa solitaria, la fretta di autocandidarsi a sindaco e le uscite a mezzo stampa rischiano di riprodurre proprio quel modello di gestione padronale della cosa pubblica da cui Acri ha urgente neces ... → Leggi tutto
La corsa solitaria, la fretta di autocandidarsi a sindaco e le uscite a mezzo stampa rischiano di riprodurre proprio quel modello di gestione padronale della cosa pubblica da cui Acri ha urgente neces ... → Leggi tutto
OPINIONE | LETTO 495
Il consenso non è un abbonamento
Sono contrario al terzo mandato per i sindaci. Non per una sfiducia nei confronti di chi amministra, né perché ritenga che l’esperienza accumulata in anni di governo sia un elemento negativo. Al contr ... → Leggi tutto
Sono contrario al terzo mandato per i sindaci. Non per una sfiducia nei confronti di chi amministra, né perché ritenga che l’esperienza accumulata in anni di governo sia un elemento negativo. Al contr ... → Leggi tutto
OPINIONE | LETTO 510
La città che vorrei
È tanto tempo che non scrivo articoli pur seguendo sempre quelle che sono le notizie belle o brutte sul nostro bel paese. Come ogni anno vengo giù per le mie ferie e vengo giù non soltanto per la mia ... → Leggi tutto
È tanto tempo che non scrivo articoli pur seguendo sempre quelle che sono le notizie belle o brutte sul nostro bel paese. Come ogni anno vengo giù per le mie ferie e vengo giù non soltanto per la mia ... → Leggi tutto
OPINIONE | LETTO 906
Acri e l'eterogenesi dei fini: dividersi per battere Capalbo ed invece rafforzarlo
Ad Acri vale una legge non scritta: più gli avversari di Pino Capalbo si mobilitano per farlo perdere, più finiscono, dividendosi, per garantirgli la vittoria. È l'eterogenesi dei fini : l'azione che ... → Leggi tutto
Ad Acri vale una legge non scritta: più gli avversari di Pino Capalbo si mobilitano per farlo perdere, più finiscono, dividendosi, per garantirgli la vittoria. È l'eterogenesi dei fini : l'azione che ... → Leggi tutto



