A Bisignano persiste una situazione anomala che caratterizza la gestione dell’acqua


Alberto De Luca

A Bisignano, con la nuova turnazione estiva, l’acqua comunale si vede come i miraggi nel deserto. "La vedi, è lì davanti a te quella fonte d’acqua che speravi di trovare, ma ti avvicini e non c’è". A differenza di altri servizi ugualmente negati come per esempio il diritto alla viabilità che in alcune zone di campagna è ridotta alla stregua di una mulattiera piena di buche e fossi, l’interruzione dell’erogazione dell’acqua “potabile” è in grado di paralizzare il privato cittadino visto che buona parte delle azioni quotidiane necessitano del preziosissimo liquido incolore per poter essere svolte. Nonostante le segnalazioni inoltrate dai cittadini a tutti gli organi di competenza, l’interruzione selvaggia della fornitura dell’acqua “sanitaria” sta bloccando la vita di alcuni residenti i quali non sono liberi di svolgere le loro più elementari azioni sociali, nonostante con l’Ente ci sia un regolare contratto di fornitura come stabilito dai principi di cui all’art. 1559 del codice civile. Nella condizione climatica estrema come quella in atto, l’assenza dell’acqua “sanitaria” nelle abitazioni potrebbe provocare la morte soprattutto di persone malate o sofferenti a causa delle altissime temperature che in alcuni punti del territorio superano i 40 gradi. In un momento di forte disagio ed emergenza per tutti, l’acquisto di una nuova cisterna per garantirsi l’approvvigionamento del prezioso liquido incolore non è una soluzione proponibile al cittadino specialmente quando questo ha già provveduto in passato all’acquisto di altri serbatoi. Se a Bisignano l’interruzione del servizio idrico è dovuto <
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PUBBLICATO 22/07/2023 | © Riproduzione Riservata

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