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I commercianti di via Padula: “abbandonati e penalizzati”. Ecco i motivi

Foto © Acri In Rete
Redazione
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Si sentono abbandonati e penalizzati. Sono i commercianti di via Padula, arteria di raccordo tra la zona nuova e la zona vecchia della città, un tempo piena di gente e di negozi (anni ’80-’90), oggi un luogo spento. Uno stato di cose denunciato più volte dai commercianti che, ancora una volta, si appellano alle istituzioni al fine di risolvere alcune problematiche. Questione parcheggi: i parchimetri non funzionano, sebbene alcuni anni fa il consiglio comunale aveva approvato il nuovo regolamento, non vige alcun segnale di sosta sicchè ognuno può lasciare il proprio mezzo a tempo indeterminato e senza pagare nulla. Questione poliambulatorio; i lavori di restyling sono fermi da anni, le prestazioni vengono erogate presso la struttura nuova dell’ospedale in via Ippocrate. Questione piazza Marconi: i lavori procedono a rilento, l’area non è completamente fruibile e i disagi per chi deve servirsi delle attività commerciali della zona non sono pochi. Questione ascensore: unisce via calamo, zona di ampi parcheggi, e via Padula ma non è attivo. In realtà non è nato sotto una buona stella. Realizzato nel 2007, al poste delle scale mobili, ha funzionato a singhiozzo ma è bene sottolineare che per essere attivo deve rispettare alcune rigide norme in materia di sicurezza e prevedere la presenza di personale qualificato. Insomma, i commercianti si augurano che gli interventi che interessano il poliambulatorio e piazza Marconi possano concludersi nel più breve tempo possibile e chiedono che la sosta dei mezzi sia regolamentata. In questa zona, si ricorda, sono presenti anche un istituto di credito, un ufficio postale, la sede della Fondazione Padula, una farmacia (ancora per pochi mesi).

PUBBLICATO 07/09/2023 | © Riproduzione Riservata



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