OPINIONE Letto 3886  |    Stampa articolo

A proposito della violenza contro le donne

Foto © Acri In Rete
Vincenzo Rizzuto
condividi su Facebook


Ogni giorno si legge sui giornali di violenza sulle donne, una violenza fatta non solo da estranei, ma ancora di più dagli stessi familiari fra le mura domestiche.
E’ una mattanza le cui cause sono quasi sempre da ricercare in un distorto, malcelato modo di concepire, da parte dell’uomo, il rapporto con la donna, che troppo spesso è vista come bene di possesso, come soggetto che, una volta ‘conquistato’, perde ogni diritto ad autodeter-minarsi, soprattutto dal punto di vista dei sentimenti malamente intesi.
Nel caso in cui poi l’uomo è mafioso, la donna, vicina a lui come moglie, amante, fidanzata o figlia, è costretta a condividerne ogni scelta, ogni disvalore, ogni amicizia o inimicizia, diversamente è destinata a pagarne le conseguenze anche con la morte.
Personalmente, dopo avere dedicato oltre quarant’anni alla scuola a fianco dei giovani, ritengo che buona parte di questo maschilismo dilagante dipenda anche dall’assenza totale di educazione sentimentale nell’atto formativo, a partire dalla scuola primaria fino a quella secondaria di secondo grado. Ma anche nella famiglia e nelle altre istituzioni formative, come la Chiesa, l’educazione sentimentale non ha mai trovato spazio e, per così dire, diritto di cittadinanza.
Nella scuola  italiana si  parla di tutto, anche di sesso degli angeli, ma mai e poi mai di educazione sentimentale. Qualche docente, che di volta in volta ha provato a farlo, è finito sulla graticola e ha rischiato di rimetterci non solo il posto ma di andare anche in galera.
Le stesse famiglie di fatto hanno sempre preferito che i loro figli scoprissero il sesso e discutessero di sentimenti non nelle aule scolastiche con personale specializzato, co-me medici, docenti di scienze, psicologi o pedagogisti, ma di nascosto e da soli, o con i coetanei riuniti in congreghe non sempre raccomandabili, informate e guidate sempre più dalle perigliose strade del piccolo schermo televisivo o  del cellulare, su cui viaggia la spazzatura più pericolosa.
Attraverso questi mezzi i giovani di ogni età, senza alcun sostegno e guida, vengono a contatto con realtà virtuali allettanti e, ahimè, troppo spesso terribilmente distruttive di ogni sano costume morale ed etico.
In quei piccoli schermi, così, l’educazione sentimentale, di cui è parte integrante anche la dimensione sessuale, invece di diventare culto del bello, rischia di trasformarsi in disvalore, in feticcio che rende l’uomo schiavo dell’edo-nismo più sfrenato, in nome del quale è pronto ad utilizzare qualsiasi strumento e a trattare gli altri come mezzo, come merce. 
In questa logica aberrante, la donna spesso viene percepita non più come soggetto di pari diritti, ma come strumento da utilizzare per raggiungere il piacere, e da  distruggere quando si rifiuta di sottomettersi e obbedire.
A questo stato di cose, che si configura ormai come un assurdo pedagogico nell’atto educativo dei nostri giovani, ha contribuito e contribuisce anche una certa chiusura ideologica del cattolicesimo nostrano più bigotto, che ha sempre arricciato il naso e fatta la voce grossa ogni volta che da qualche parte è stato proposto di introdurre  nelle scuole l’educazione sentimentale come disciplina curriculare. E allora è lecito chiedersi: a quando la risoluzione del problema di fronte al brutto, orribile spettacolo della violenza quotidiana contro la donna?
Perché non si vuole capire che tale violenza è soprattutto, ripeto, una questione culturale, che riguarda la formazione di base dell’uomo; una questione che non può ulteriormen-te essere affrontata con il ricorso alla sola, sterile condanna del reato, perché la condanna non risolve il problema, e, comunque, viene applicata quando già il reato è stato irrimediabilmente consumato.

PUBBLICATO 19/11/2023 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 583  
Ospedale di Acri, basta con le litanie! Dopo nove anni, Capalbo risponda dei risultati
Pino Capalbo continua con la solita litania sull’ospedale di Acri. Una narrazione ripetuta all’infinito, come se bastasse proclamarsi difensori della sanità pubblica per dimostrare di averla realmente ...
→ Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 529  
Nasce il grande Cammino spirituale di Sant’Angelo: Acri e il territorio uniti per lo sviluppo culturale e turistico
L’Amministrazione Comunale di Acri compie un passo decisivo verso la valorizzazione del proprio patrimonio storico e religioso, inserendo il territorio in un grande ecosistema di turismo sostenibile e ...
→ Leggi tutto

POLITICA  |  LETTO 1336  
Verso le Comunali. Ecco Radici e Futuro. Simone Bruno candidato a sindaco
Sarà presente anche Radici e Futuro alla competizione elettorale della prossima primavera per l’elezione del Consiglio Comunale e del sindaco. Un Soggetto politico che fa riferimento all’attuale cons ...
→ Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 364  
Purtroppo o per fortuna
Abbiamo iniziato a sbagliare quando volevamo a tavola l'insalata di pomodori freschi anche a gennaio. Quando la mela che compravamo doveva essere perfetta come quella di Biancaneve. Quando, invece di ...
→ Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 620  
A dicembre presenteremo alla Città il progetto Acri Valore Comune
Dopo mesi di incontri, ascolto e confronto, il candidato Sindaco annuncia un momento pubblico nella Casa comunale per condividere la visione e le prospettive del progetto civico. “All’indomani della v ...
→ Leggi tutto