COMUNICATO STAMPA Letto 4866  |    Stampa articolo

Il TAR non accoglie l’istanza cautelare

Foto © Acri In Rete
Alessandro Caruso Frezza
condividi su Facebook


Egregio Direttore di Acrinrete,
faccio seguito a quanto dalla Vostra testata pubblicato nell’articolo di cui all’oggetto ed alla richiesta dei miei Assistiti in tal senso, per chiedere di rettificare l’informazione data alla pubblica opinione.
In primo luogo: NON vi è stata alcuna sentenza, cioè una decisione nel merito, ma una mera ordinanza cautelare. Infatti il 24 gennaio u.s. si è solo svolta l’udienza cautelare, NON l’udienza di discussione nel merito del ricorso. Quindi è errato fare intendere con la frase “Il TAR non accoglie il ricorso” che si sia avuta la decisione definitiva. Correttamente si sarebbe dovuto e si deve scrivere: “Il TAR non accoglie l’istanza cautelare”.
Siamo solo alle prime battute del contenzioso, non al suo esito finale. L’udienza per la discussione nel merito del ricorso NON è stata ancora fissata dal TAR.
E’ solo quando essa si svolgerà che si potrà avere una sentenza.
E solo allora si potrà dire e scrivere di rigetto o di accoglimento del ricorso, NON prima.
In secondo luogo: NON vi è stato alcun pronunciamento sulla legittimità o meno di assentire con il silenzio.-assenso il predetto impianto eolico, perché su tal punto il TAR nulla ha detto. L’istanza cautelare dei miei Assistiti è stata respinta solo per asserita carenza del periculum in mora, cioè di pericolo di un danno grave ed irreparabile in attesa della decisione definitiva di 1° grado, ovvero il pericolo del riversamento dei terreni sciolti sulle loro proprietà. E’ rimasta, d’altra parte, salva la facoltà di riproporre l’istanza cautelare, allorquando quel riversamento ci sarà, avendo così precisato il TAR: “non è dato riscontrare, almeno all’attualità, il paventato rischio di dilavamento”. Quindi è errato scrivere come avete scritto: “Tutto in regola”.
Correttamente si sarebbe dovuto scrivere e si deve scrivere: “Si dovrà attendere la sentenza per sapere se sia tutto in regola o no” o tacere del tutto a tal riguardo.
Infatti nulla hanno ancora detto i Giudici del TAR sulla questione cruciale e centrale: il Comune di Acri poteva o non poteva legittimamente assentire con la procedura del tacito assenso ciò che ha assentito o vi era la necessità di valutare tutti gli impatti ambientali con un provvedimento espresso o in Conferenza di servizi?
E’ vero “l’impianto può essere realizzato”, ma solo provvisoriamente.
E con rischio e pericolo che ne venga disposto lo smantellamento.
La “patata bollente della Sila” è infatti passata ora alla EWT ITALIA DEVELOMPMENT s.r.l. e alla EWIND 30 s.r.l..
Sono le predette società a dover scegliere: completare l’impianto e rischiare che esso venga smantellato alla sentenza definitiva del TAR o aspettare tale sentenza?
Presto della vicenda verrà ancora interessata la Procura della Repubblica di Cosenza, giacchè, dai documenti stessi prodotti dalle predette società dinanzi al TAR, è emerso che gli scavi del mese di maggio 2023 sono avvenuti senza il rispetto delle prescrizioni date dalla Soprintendenza Archeologia, Beni Culturali e Paesaggio di Cosenza nel proprio provvedimento del 7.06.2021, rimasto, appunto, totalmente inosservato.

PUBBLICATO 27/01/2024 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 611  
Il terzo mandato e l'illusione della continuità
Quindici anni alla guida di una città non sono una semplice estensione amministrativa: sono quasi una generazione. Quando si discute di consentire il terzo mandato ai sindaci dei Comuni sopra i 15 mil ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 680  
Il nodo del terzo mandato: un limite da ripensare
Il dibattito sulla possibile abolizione del tetto dei due mandati per i sindaci torna d'attualità, e casi come quello di Acri ne sono un esempio concreto. Il limite attuale, introdotto per evitare ecc ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 742  
Acri, la città dove il pluralismo si misura a chili, non a idee
Ad Acri c’è una nuova unità di misura della democrazia: il numero delle liste. Otto? Pluralismo. Nove? Partecipazione. Dieci? Ricchezza democratica. Undici? Estasi civica. Peccato che, dietro a questa ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 1302  
OLTRE. Una nuova idea di città
Negli ultimi anni la partecipazione alla vita politica della nostra città è diminuita drasticamente. A questo si sono aggiunti disinteresse ed una crescente sfiducia. Noi, al contrario,  siamo convint ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 594  
In ricordo di Umberto Zanotti Bianco
Nel 63° anniversario della scomparsa di Umberto Zanotti Bianco (28 Agosto 1963), il comitato NA.PA ha partecipato insieme alla Fondazione Vincenzo Padula ed in collaborazione con il Comune di Acri all ...
Leggi tutto