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Controvento e in silenzio

Foto © Acri In Rete
Redazione
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Nella settimana appena passata sono accaduti alcuni eventi di rilevante importanza. La Regione Calabria, dipartimento ambiente, ha negato a Enel di realizzare un impianto eolico nel comune di Acri in località Serra Crista.
Dopo oltre due anni di dibattito e prese di posizione, quindi, la vicenda si chiude definitivamente e il sindaco Capalbo, che a quanto a scaltrezza politica dimostra di essere un passo avanti rispetto a qualcun altro che mira in alto, ha detto la sua sull’argomento.
Ad oggi ancora nessuno, tranne il Comitato ProteggiAmo Acri che sin dall’inizio è stato in prima linea, ha inteso replicare al primo cittadino e trattare la delicata questione.
Neanche chi siede nel massimo organo politico e istituzionale di una comunità ovvero il Consiglio comunale. Eppure molto ci sarebbe da dire.
Comprendiamo le difficoltà della maggioranza ma il silenzio di altri è inaccettabile e ingiustificabile.
Allora due sono i motivi; o le forze di opposizione, soprattutto Sinistra Italiana e Fi, non hanno argomenti validi o il sindaco è stato così bravo da mettere tutti all’angolo.
Del resto, un evento culturale recente ha insegnato che spesso è meglio tacere che fare brutte figure ed essere mortificati e ammoniti da chi ne sa di più.
Le forze di opposizione, escluso il consigliere Nicola Feraudo, hanno preferito non commentare neanche la notizia, pubblicata in anteprima da Acri in rete, secondo cui la maggioranza vorrebbe cambiare il regolamento del Consiglio comunale dando spazio anche agli assessori durante la discussione.
Insomma a noi sembra, ma possiamo anche sbagliarci, che la maggioranza può dormire su undici cuscini (non sette) tanti quanti sono i consiglieri.
Tutto ancora da decidere, invece, per quanto riguarda il mini impianto eolico nella Sila Greca.
La vicenda non è chiusa, anzi è aperta ad ogni soluzione. Poltrone scottanti.
Grazie ad un contributo della dott.ssa Angela Forte, a cui i diretti interessati non hanno ancora inteso replicare, si è riparlato della Fondazione Padula.
I soci fondatori stanno preparando il rinnovo delle cariche ma, secondo quanto scrive la Forte, potrebbero esserci sorprese.
Un’altra poltrona scottante è quella della presidenza della ProLoco che, attraverso patrocini inutili e inopportuni ad eventi a cui neanche partecipa, continua a non fare nulla per valorizzare il territorio.
Riteniamo la ProLoco un’associazione importante per promuovere l’immagine della città, se non si hanno le giuste competenze, voglia e tempo allora meglio lasciar perdere e passare la mano.

PUBBLICATO 04/02/2024 | © Riproduzione Riservata



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