Piattaforme eliambulanza. Ritardi e soppressioni
Amalia Bruni
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“La strategia nazionale per le aree interne (Snai) rappresenta una politica di sviluppo e coesione territoriale che mira a contrastare la marginalizzazione e i fenomeni di declino demografico proprio delle aree interne del nostro Paese.
Nella programmazione 2014/2020, della legge di stabilità 2013 e quelle successive, sono state costituite in Calabria 4 aree per l’attuazione della Strategia nazionale aree interne e nel corso degli anni 2020/21 sono stati sottoscritti gli accordi di programma quadro che interessano le 4 aree individuate e cioè Reventino Savuto, Area Grecanica, Versante Jonico – Serre, Presila- Sila Crotone e Cosenza che ricomprendono complessivamente 58 Comuni ed una popolazione (dati Istat 2020) pari a 93.700 abitanti”. Amalia Bruni, consigliere regionale del Partito Democratico e vice presidente della Commissione Sanità spiega che “attraverso le Leggi di Bilancio, alle 4 Aree individuate – aggiunge Bruni – sono state assegnati oltre 3,7 milioni di euro di finanziamento statale per ciascuna di esse e, successivamente, il cofinanziamento regionale nella misura del doppio delle somme assegnate dallo Stato; tra gli interventi previsti in ogni Accordo di programma quadro delle 4 Aree risulta la realizzazione di 17 piattaforme per le attività di emergenza assicurate da elisoccorso nelle aree maggiormente distanti dai presidi ospedalieri. Nelle 4 aree Snai per le attività di elisoccorso – continua Bruni – risultano individuati i seguenti comuni: per l’Area Reventino Savuto: Scigliano, Cicala, Soveria Mannelli. l’Area Versante Jonico – Serre: Serra San Bruno, Bivongi, Monasterace, Isca sullo Ionio; l’Area Grecanica: Cardeto, Montebello Ionico – frazione Fossato Ionio, Bagaladi, San Lorenzo – Frazione Chorio – Roccaforte del Greco, Bova, Palizzi Marina, Ferruzzano; l’Area PreSila e Sila Crotone e Cosenza: Bocchigliero, Umbriatico”. “Tutte le caratteristiche tecniche delle piattaforme/elisuperfici – sottolinea la consigliera regionale – aderiscono pienamente alla normativa in materia. Tutte le piattaforme per l’elisoccorso dovevano essere realizzate entro la fine dell’anno 2023 per come risulta chiaro dai cronoprogrammi degli Accordi di programma quadro. La costruzione di tali strutture avrebbe determinato un significativo innalzamento dei livelli di assistenza nelle aree interne per l’abbattimento, nei casi di emergenza/urgenza, degli attuali tempi di percorrenza (in alcune Aree Snai fino a 45 minuti dalla prima chiamata) verso i presidi ospedalieri più vicini rispetto alla media nazionale (21 minuti dalla chiamata). Niente di tutto questo è stato fatto e per tale motivo abbiamo presentato come Gruppo del Partito Democratico un’interrogazione a risposta scritta per conoscere quale sia lo stato dell’arte dei lavori volti a realizzare le piattaforme e quali iniziative si intenda assumere per ottenere il raggiungimento di tale risultato di grande rilevanza per le aree interne della Calabria e per lo stesso Sistema sanitario regionale”. |
PUBBLICATO 06/02/2024 | © Riproduzione Riservata

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