NEWS Letto 3275  |    Stampa articolo

Cuntami 'na romanza. La fiaba di Pompagranita

Foto © Acri In Rete
Redazione
condividi su Facebook


Quasi cento pagine arricchite da illustrazioni. “La fiaba di Pompagranita” è una delle antiche fiabe popolari che Lucia Spezzano, acrese, una delle due curatrici del testo (l’altra è Valentina Capalbo anche ella acrese) ascoltava da piccina dalle voci dei suoi genitori e della sorella più grande.
La fiaba racconta l'amore che trionfa su tutto e convince anche i più scettici: Pompagranita, la Rapunzel calabrese, rinchiusa in un castello incantato e inaccessibile trova comunque il suo amore e capisce che deve cambiare qualcosa nella sua vita, per realizzare il suo sogno d'amore e per cercare la sua felicità.
Una fiaba antica che sarebbe andata persa, se Lucia Spezzano non l'avesse interpretata e trascritta nel suo nuovo libro, “Cuntami 'na romanza” con i disegni dell'illustratore e animatore Piero Tonin, la traduzione in vernacolo calabrese del poeta dialettale Angelo Canino, la prefazione del direttore editoriale di Acri in rete, Gianluca Garotto e l'analisi demologica ed etnografica di Valentina Capalbo.
Oggi siamo fagocitati da una conoscenza mordi e fuggi, scrive Garotto nella prefazione, mentre i nostri avi, spesso analfabeti, erano portatori di conoscenze e saperi che si tramandavano di generazione in generazione.
Queste forme di sapere sono ormai quasi svanite e pochi sono i testimoni di quella saggezza popolare destinata a scomparire.
Una delle testimoni è la signora Rosa Mollo, proveniente da un’umile famiglia contadina calabrese, che si fa portatrice di una memoria storica legata a vicende di vita vissuta, ma anche a fiabe tramandate, come quella di Pompagranita, protagonista di “Cuntami na rumanza”.
Il titolo rievoca la richiesta che un tempo i figli facevano ai propri genitori alla fine di una giornata lavorativa quando, in particolare nelle fredde giornate invernali, la famiglia si riuniva intorno al camino.
Come gran parte delle fiabe anche quella di Pompagranita ha come protagonista una regina, una principessa, un principe ed una storia tormentata che termina con un lieto fine.
La morale insita nella favola riguarda la necessità di indipendenza che a un certo stadio della vita vogliono raggiungere tutti gli adolescenti, nonostante gli sforzi di alcuni genitori che vorrebbero tenerli rinchiusi in una campana di vetro.

PUBBLICATO 08/02/2024 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

NEWS  |  LETTO 690  
Sanità. Ecco la Casa della comunità
Ci siamo. Tra poco più di un mese anche Acri avrà la sua Casa della Comunità, un nuovo presidio sanitario territoriale destinato a rafforzare l’offerta assistenziale per i cittadini. La struttura sorg ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 354  
Ma davvero?
Ma davvero non riusciamo a inserire Acri in un circuito di programmazione cinematografico-teatrale, con produzioni che impegnano anche le maestranze locali, per almeno una settimana al mese? Davvero n ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 247  
Presentato ''Semi di comunità''. A giugno il festival delle associazioni
A giugno ad Acri si terrà il Festival delle associazioni e del volontariato. È quanto emerso dal primo incontro organizzato, lo scorso 18 aprile, nella cittadina del Beato Angelo, dal CSV Cosenza e da ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 278  
Un anno senza Francesco
Un anno fa Papa Francesco ci ha lasciato senza clamore, quasi in punta di piedi, come fanno quelli che partono e non vogliono svegliare chi dorme. Negli ultimi giorni, avvolto da un semplice poncho ar ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1811  
Case a un euro e locali gratuiti: una proposta per il rilancio di Acri
In tutta Italia, sempre più borghi stanno cercando di reagire allo spopolamento con idee concrete e, in alcuni casi, anche coraggiose. Dalle “case a un euro” fino alla concessione di locali gratuiti ...
Leggi tutto