Ospedale. Decreti, annunci, false promesse e pensionamenti
Roberto Saporito
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Come risaputo la sanità pubblica è allo sbando. Distrutta dalla mala politica e dai privati che in molte occasioni sono ex politici o addirittura figure istituzionali in carica.
Accade, dunque, che i contribuenti pagano la sanità due volte; sulle tasse dello Stato e ai privati a cui ci si rivlge sempre di più per prestazioni e interventi!! Decreti, promesse, annunci servono a poco. Ne è un esempio il Beato Angelo. Nonostante proclami da parte della classe politica locale, provinciale e regionale e dell’Asp, il presidio sanitario, a parte il pronto soccorso, da anni è sotto dimensionato, soprattutto in termini di risorse umane. Finora ci hanno raccontato solo fandonie. Provare per credere. Lode a chi, finora, ha garantito servizi e assistenza con turni massacranti per via di richieste massicce. Ma anche questo aspetto presto potrebbe essere messo in discussione. Nei giorni scorsi è stato pubblicato il nuovo Decreto, allegato a questo scritto, a firma del Commissario alla sanità Occhiuto sulla riorganizzazione della rete ospedaliera che andrà in vigore dal 15 aprile. Per il Beato Angelo non è cambiato molto rispetto ai Decreti precedenti; confermati i 20 posti di medicina, i 15 di emodialisi e i 6 di day surgery ovvero interventi lievi e programmati. Insomma, nessuna novità sia in termini di personale che di servizi. Anzi, le cose potrebbero peggiorare tra qualche mese visto che (si tratta di nostre anticipazioni e indiscrezioni) i tre chirurghi, che finora hanno tenuto in vita l’ospedale grazie alla disponibilità e alle competenze, dovrebbero andare in quiescenza. Prima o poi doveva succedere. Un bel guaio, ancora di più se l’Asp non provvederà a sostituirli. Occhiuto continua a parlare di assunzioni ma è risaputo che al Beato Angelo, sebbene promesse, non è arrivato nessuno. Anestesisti docet. Una vergogna, una mortificazione per la comunità, che fa bene a non credere più a nessuno, ma anche per la classe politica locale che, ingannata dai vertici Asp e non in grado di alzare la voce e farsi rispettare, a sua volta illude la popolazione. Considerato che i pensionamenti sono imminenti ci auguriamo che, almeno questa vota, gli organi preposti prendano seri provvedimenti al fine di non lasciare sguarnita una struttura che serve un vasto bacino di utenza. Nel frattempo sono iniziate le passerelle dei candidati dei vari partiti alle Europee di giugno. Anche in questa occasione, così come accaduto nel 2019 (ovviamente con altri protagonisti), alla comunità e a chi governa vengono promesse tantissime cose; soldi, infrastrutture, servizi, opere pubbliche tra cui porti, mari, ponti, aeroporti, viadotti, ferrovie. Solitamente gli incontri terminano con foto di rito tra sorrisi smaglianti, selfie, strette di mano e aperitivi. Non ci risulta, però, che chi ha raccolto consensi, ed è stato eletto, nel 2019 abbia contribuito a migliorare la della vita degli acresi. Tutt’altro. Per natura siamo ottimisti ma crediamo che sarà così anche questa volta. - Scarica l'allegato |
PUBBLICATO 17/03/2024 | © Riproduzione Riservata

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