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Vergogna

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Iolanda Magliari
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VERGOGNA! Non esiste altra parola per descrivere lo spettacolo indecoroso a cui la cittadinanza di Acri sta assistendo in queste ore. Si parla infatti da giorni del passaggio di Sinistra Italiana in maggioranza come cosa fatta e, in effetti, il posizionamento del Consigliere Cofone nell'ultimo consiglio comunale avalla tale ormai veritiera supposizione. Come ex dirigente di partito, ma soprattutto come donna e politica che in prima persona si è candidata nel 2022 con Sinistra Italiana mettendoci la faccia, il nome e la credibilità, provo una profonda amarezza. Sinistra Italiana ha scelto di calpestare la propria dignità, prendendo apertamente in giro i suoi elettori, i suoi candidati e gli storici alleati del Movimento 5 Stelle. In questi giorni la gente mi ferma continuamente per strada; sono i cittadini delusi e i simpatizzanti traditi che mi ripetono la stessa identica cosa: In tanti, inoltre, mi dicono che, visti i risvolti attuali, ho fatto bene a uscire da circolo di Acri e a dimettermi da Segretaria Provinciale di Sinistra Italiana se anche i dirigenti provinciali e regionali avallano queste scelte. Oggi, di fronte al mercanteggiare delle poltrone, l'unica risposta possibile per chi ha la schiena dritta non può che essere quella di DISSOCIARSI da queste scelte,visto il circolo di Acri ha tradito la fiducia di chi ci ha votato nel 2022 e dei tanti che, attratti da una proposta di sinistra, chiara e trasparente, si stavano finalmente riavvicinando. Bisognava essere coerenti e fare le scelte a tempo debito in vista delle prossime elezioni comunali,non cercare di navigare in acque stagnanti, questo avrebbe voluto una "Politica"che avesse come riferimenti i valori della SINISTRA. Invece così non è stato.. Per ben due volte tutti gli iscritti del circolo, all’unanimità, avevano votato per rifiutare la proposta ricevuta dall'attuale amministrazione di entrare in maggioranza, rispedendo al mittente l’offerta della fascia di vicesindaco. Quel rifiuto netto era dettato dall’orgoglio di esserci candidati come alternativa a Capalbo nel 2022 e dalla consapevolezza che le scelte di questa amministrazione non erano compatibili con il nostro progettopolitico. Soprattutto, avevamo giurato che mai saremmo entrati in una maggioranza composta anche da elementi di centrodestra. Le dimissioni del vicesindaco Gino Maiorano non hanno affatto tolto il valore a questa nostra puntualizzazione etica, poiché altri consiglieri vicini al centrodestra erano e sono tuttora saldamente al loro posto. Viene da chiedersi perché, dopo due rifiuti netti e unanimi, si sia arrivati addirittura al fatto cheoggi è Sinistra Italiana a CHIEDERE al sindaco di entrare in maggioranza. È da folli, o da perfetti ingenui, pensare che i dieci mesi scarsi che rimangono da qui alla fine della consiliatura possano servire a cambiare le scelte dell'amministrazione Capalbo che fino a ieri il partito ha contestato e che il Consigliere Cofone ha fortemente contrastato in consiglio comunale con toni forti, reciproche accuse e qualche denuncia portata fino a più gradi di giudizio. Non è certo una giustificazione aver firmato un documento politico-programmatico infarcito di punti irrealizzabili, illusori con evidente funzione di pretesto per le scelte fatte, come la richiesta di modifica della delibera di esternalizzazione dell’elettricità pubblica , l’istituzione di centri sociali che in realtà già la giunta ha avviato sul territorio, o una rateizzazione dei tributi che gli uffici comunali avrebbero comunque concesso per legge. Quale è il senso profondo di andare a bussare alla porta del sindaco uscente invece di dialogare con i partiti del futuro campo largo? Evidentemente a questo circolo e a questa dirigenza non interessano le prossime elezioni o il futuro del paese, ma solo un posto in giunta nell’immediato. Dov’è finita la dignità degli iscritti e del partito? Come si fa a cancellare con un colpo di spugna, e per una semplice poltrona, la storia recente delle scelte fatte da Sinistra Italiana ad Acri in consiglio comunale e fuori dal Consiglio per 4 anni? Chi sono i voltagabbana che per mesi hanno smentito sdegnati le indiscrezioni giornalistiche tacciandole di essere pura fantapolitica prima di correre a occupare una poltrona? Tutto dimenticato e tutto archiviato. Le denunce sugli affidamenti, le querele per l’eolico e la contrarietà sulle scelte di Capalbo passano in secondo piano di fronte al fascino del posizionamento, del posto al sole.. È forse questa la politica alternativa che avevamo promesso ai cittadini nel 2022? La dignità non ha un prezzo e non si misura in mesi di poltrona. Chi oggi compie questo salto della quaglia svende la storia di sinistra italiana e si assume la responsabilità storica di aver ucciso la speranza di una sinistra pulita e coerente ad Acri, riducendola a un triste ufficio di collocamento per assessori dell’ultima ora e lasciando alla comunità solo il ricordo di un profondo tradimento.

PUBBLICATO 27/06/2026 | © Riproduzione Riservata



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