OPINIONE Letto 2829  |    Stampa articolo

Onorificenza post mortem a Giacomo Matteotti

Foto © Acri In Rete
Walter Manes
condividi su Facebook


Un Uomo "eroico" nella sua normalità, ma intransigente, coraggioso, irriducibile, denunciò gli abusi e le violenze con cui il regime fascista mussoliniano aveva vinto le elezioni politiche del 6 Aprile 1924, tenutesi con la famigerata Legge Acerbo.
Il suo ultimo intervento il deputato socialista lo tenne il 30 Maggio del '24 alla Camera e  dopo confidò ai compagni di partito " ... io il discorso l'ho fatto, ora voi preparate la mia orazione funebre..."
Dopo pochi giorni, il 10 Giugno, Matteotti fu rapito a Roma da una squadraccia fascista, seviziato, mutilato e ucciso. Il suo corpo ritrovato il 16 Agosto 1924 nelle campagne romane.
La morte di Giacomo Matteotti segna una svolta profonda nella storia d'Italia del Novecento; nasce quindi il fascismo come regime integralmente totalitario. Il discorso di Mussolini del 3 Gennaio 1925 sanciva la sua assunzione completa della responsabilità politica e morale dell' assassinio Matteotti.
Egli è stato un promotore di giustizia , libertà e democrazia, partito dal basso del suo Polesine povero e vessato, era stato Sindaco e consigliere provinciale; aveva organizzato e protetto i contadini della sua terra , sfruttati e affamati. Il Suo pensiero e la statura morale e politica ne hanno fatto una personalità di primissimo livello , disegnandone una figura oltre ad ogni sterile celebrazione del martire.
La Repubblica nata il 2 Giugno del 1946 deve tanta riconoscenza a Giacomo Matteotti il quale anche da morto ha contribuito alla sua nascita. 
Tuttavia nello scorso secolo a prescindere dalla menzione nella toponomastica italiana, di Matteotti se n'è parlato veramente poco.
Una amnesia collettiva è stata definita anche da Federico Fornaro, saggista. In occasione del centenario della sua morte doveroso è stato l'omaggio reso al socialista scomparso dalla Camera dei Deputati.
Lo scranno n 14, dell'ultima fila a sinistra dell'emiciclo di Montecitorio, è stato deciso che sarà da adesso sempre vuoto, con la targhetta dedicata a suo nome. Pochi giorni fa ho inoltrato una missiva al Presidente della Repubblica nella quale lo invitavo a conferire a Matteotti una onoreficienza post mortem.
Tale invito con la presente lo estendo a tutte le istituzioni democratiche e repubblicane, Regioni, Province, Città Metropolitane e in ultimo ma primo per importanza, ai Sindaci d'Italia, quali rappresentanti delle assemblee elettive; a tali ultimi organi rivolgo formale invito di conferire la cittadinanza onoraria post mortem a Giacomo Matteotti, per le implicite e oggettive ragioni e motivazioni dedotte, ovvero ogni altra idonea e utile iniziativa, per rendere gli onori e un giusto tributo a chi ha dato la vita per affermare principi di libertà eguaglianza giustizia e democrazia.
La Memoria è un Nostro dovere preservarla contro l'oblio del tempo, soprattutto per le future generazioni.

PUBBLICATO 02/06/2024 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 278  
Case a un euro e locali gratuiti: una proposta per il rilancio di Acri
In tutta Italia, sempre più borghi stanno cercando di reagire allo spopolamento con idee concrete e, in alcuni casi, anche coraggiose. Dalle “case a un euro” fino alla concessione di locali gratuiti ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 401  
Acri, montagna e bellezza
Dobbiamo difendere Acri. La sua bellezza naturale. Il suo essere montagna. Il suo paesaggio. I suoi tramonti. I suoi boschi. Flora e fauna. Il suo clima, la sua posizione geografica, ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 650  
Acri non muore quando si parte. Muore quando si smette di provarci
Acri si sta svuotando. E no, non è solo “colpa della mancanza di lavoro”. È anche colpa nostra. Ci lamentiamo che non c’è niente da fare, ma quando qualcuno prova a organizzare qualcosa non partecipi ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 632  
Novità cercasi
Di solito preferisco scrivere di uomini, alberi, animali e montagne. Quasi mai scrivo.... ...
Leggi tutto

LETTERE ALLA REDAZIONE  |  LETTO 1496  
Oltre il dolore: l’abbraccio di Villa Gioiosa
Questi giorni mi trascinano addosso una sottile e inquieta mestizia mentre percorro l’ultimo tornante verso Villa Gioiosa, in contrada Caldopiano, vicino a Montalto Uffugo. Villa Gioiosa non è solo un ...
Leggi tutto