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Mario Bonacci è il nuovo vice sindaco

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Redazione
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Piccoli ma significativi cambiamenti all’interno dell’esecutivo Capalbo. Nessuna new entry né tantomeno defenestrazioni ma solo ridistribuzione di deleghe e ruoli. Il primo cittadino ha inteso revocare la nomina di vice sindaco ad Anna Cecilia Miele nominando suo nuovo vice Mario Bonacci che si occuperà anche di cultura e personale. Il sindaco Capalbo si tiene la sanità e si prende pure tributi e bilancio. In sostanza cambia poco o molto, dipende dai punti di vista, di certo si rafforza la posizione di Bonacci da noi soprannominato Super Mario Bros per quanto fa e per quanto è considerato all’interno della giunta. Eppure, il diretto interessato solo qualche giorno fa su nostra sollecitazione aveva categoricamente smentito che sarebbe vice sindaco. Lo comprendiamo, sono le classiche “bugie” dalle gambe corte dei politici a cui i cronisti, quelli attenti, non credono. La Miele si occuperà sempre di ambiente, randagismo, trasporti e pubblica istruzione. La revoca del ruolo di vice sindaco, pare, sia legata a questioni personali e di lavoro. Nessuna bocciatura, quindi, né tantomeno mancanza di fiducia da parte del sindaco. La scelta di nominare Bonacci e non Arena, Sposato o Maiorano potrebbe anche essere legata alle elezioni comunali 2027 alle quali, come risaputo (ma anche in questo caso il diretto interessato ci smentirà) Bonacci guarda con molta attenzione. Arrivari con il ruolo di vice sindaco potrebbe essere vantaggioso. A proposito di elezioni, è vero che è ancora presto ma entro la fine dell’anno con l’avvicinarsi della consultazioni regionali (2026) inevitabilmente si inizierà a parlare anche di comunali ma già oggi si registrano i primi movimenti e i primi nomi. Fi (Intrieri?) sarà in campo con un proprio candidato. Molto interessato alla competizione elettorale anche Luigi Caiaro, bancario, già consigliere comunale dal 2017 al 2022. Per l’appuntamento ci vogliono ancora circa tre anni ma paradossalmente si pensa già alla composizione delle liste per gli aspiranti consiglieri. Speriamo di non vedere altri repentini cambi di casacca. Nell’attuale amministrazione, ad esempio, vi sono, sia come attori protagonisti che come semplici sostenitori da dietro le quinte, esponenti di Fi ma soprattutto ex Udc, liberi professionisti alla Corte dei Trematerra (Gino e Michele) per quasi venti anni, dai quali hanno ricevuto incarichi, prebende, ruoli politici e istituzionali ma che nel 2017, con disinvoltura e senza ritegno, hanno abbandonato padre e figlio e sono saliti sul carro Capalbo.

PUBBLICATO 26/08/2024 | © Riproduzione Riservata



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