COMUNICATO STAMPA Letto 2911  |    Stampa articolo

Problema idrico e cattiva programmazione

Foto © Acri In Rete
Angelo Giovanni Cofone
condividi su Facebook


A differenza di circa due anni fa, quando vi fu un problema di contaminazione della sorgente V finestra che costrinse gran parte degli acresi a non fare uso dell’acqua potabile per quasi due mesi, questa volta il primo cittadino ha quantomeno avvertito l’esigenza di informare i cittadini sulla problematica dell’approvvigionamento idrico che sta riguardando diversi quartieri del centro abitato ed alcune frazioni nella zona di La Mucone.  
Parliamo dei serbatoi di Logna e di quelli presenti su La Mucone, nelle cui condutture è stata rilevata la presenza di batteri coliformi (non di origine fecale) non conformi e perciò, in via precauzionale, il sindaco con ordinanza del 9 settembre u.s. ha inibito l’utilizzo dell’acqua per uso potabile e culinario.  
Tutto a posto direbbe qualcuno, invece niente affatto !
È dal mese di agosto che in più punti della città sgorga dai rubinetti acqua sporca e fetida, color ruggine ed a tratti oleosa, che non può essere utilizzata nemmeno per fare una doccia o semplicemente lavarsi i denti, basta dare uno sguardo sui social dove circolano foto abbastanza eloquenti di cittadini giustamente incazzati.
Un’amministrazione seria non si limita solo a fare analisi in autocontrollo, per quanto lodevoli,  sulla bontà dell’acqua che scorre nelle condotte comunali.
Un’amministrazione seria deve anche saper programmare gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria della rete idrica in periodi dell’anno che provochino il minor disagio possibile ai cittadini.
Perché procedere alla pulizia dei serbatoi proprio nel mese di agosto, notoriamente caldo, che vede la presenza in città di turisti ed acresi residenti fuori che approfittano delle ferie estive per trascorrere qualche settimana con i loro parenti ? Queste attività non potevano essere eseguite qualche mese prima oppure a settembre o ottobre, quando non c’è necessità di fare almeno una doccia al giorno, evitando ad intere famiglie di adoperarsi per sopperire alla mancanza di questo bene primario?
Un’amministrazione capace, dopo le prime segnalazioni, cerca di mitigare in tutti i modi i disagi delle famiglie che non possono utilizzare l’acqua, soprattutto di quelle con presenza di  anziani e disabili, per esempio con l’invio di autobotti e personale comunale laddove necessario.  
Anche in queste piccole cose si nota la sensibilità e la capacità di programmazione di un’amministrazione che da tempo non riesce più a garantire nemmeno l’ordinario (decoro urbano e del centro storico, manutenzione del verde pubblico, pulizia di strade e marciapiedi, viabilità, illuminazione pubblica, randagismo, manutenzione delle strutture sportive pubbliche, decoro cimiteriale,  etc. etc.).
Il primo cittadino ha chiesto di pazientare ancora una decina di giorni, in attesa dell’esito degli accertamenti che verranno eseguiti dall’ASP di Cosenza, ma nella malaugurata ipotesi in cui queste analisi non dovessero risultare a posto oppure, peggio ancora, nel caso in cui nonostante risultino a posto l’acqua che arriva dai rubinetti continua ad essere torbida e maleodorante, la macchina comunale è pronta a farsi carico delle vicissitudini di quella parte di popolazione che non potrà farne uso oppure continuerà semplicemente nel dire che tutto quello che bisognava fare è stato fatto, della serie: chi ha avuto, avuto, avuto, chi ha dato, ha dato, ha dato ?
Confidando in un positivo epilogo, ai posteri l’ardua sentenza ...

PUBBLICATO 19/09/2024 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 1549  
Case a un euro e locali gratuiti: una proposta per il rilancio di Acri
In tutta Italia, sempre più borghi stanno cercando di reagire allo spopolamento con idee concrete e, in alcuni casi, anche coraggiose. Dalle “case a un euro” fino alla concessione di locali gratuiti ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 718  
Acri, montagna e bellezza
Dobbiamo difendere Acri. La sua bellezza naturale. Il suo essere montagna. Il suo paesaggio. I suoi tramonti. I suoi boschi. Flora e fauna. Il suo clima, la sua posizione geografica, ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1016  
Acri non muore quando si parte. Muore quando si smette di provarci
Acri si sta svuotando. E no, non è solo “colpa della mancanza di lavoro”. È anche colpa nostra. Ci lamentiamo che non c’è niente da fare, ma quando qualcuno prova a organizzare qualcosa non partecipi ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 736  
Novità cercasi
Di solito preferisco scrivere di uomini, alberi, animali e montagne. Quasi mai scrivo.... ...
Leggi tutto

LETTERE ALLA REDAZIONE  |  LETTO 1962  
Oltre il dolore: l’abbraccio di Villa Gioiosa
Questi giorni mi trascinano addosso una sottile e inquieta mestizia mentre percorro l’ultimo tornante verso Villa Gioiosa, in contrada Caldopiano, vicino a Montalto Uffugo. Villa Gioiosa non è solo un ...
Leggi tutto