OPINIONE Letto 2847  |    Stampa articolo

Mister No

Foto © Acri In Rete
Michele Trematerra
condividi su Facebook


Jerry Drake, in arte Mister no, un veterano della seconda guerra Mondiale… ma questa è un’altra storia.
La storia più recente ci insegna che dire dei no, senza capirne a fondo le conseguenze, può nel futuro essere causa di pentimento.
Oggi gran parte dei nostri concittadini ritiene che aver detto no al Supercarcere o alla viabilità veloce sia stato un errore gravissimo.
Sono stati dei no che hanno inciso molto negativamente sulla vita della nostra comunità, senza tra l’atro pensare a cosa fare per essere una comunità autosufficiente.
Oggi la storia, se pur molto meno impattante dal punto di vista economico, si ripropone sulla questione delle “palle eoliche”.
Tutti a difendere la nostra amata Sila ma senza analizzare cosa la stessa ci sta dando.
Zero turismo, poca produzione agricola, un pò di patate, ma ad onor del vero non si capisce neanche i possibili benefici economici che le palle potrebbero portare.
Questo perché il problema andrebbe affrontato non sul si o sul no ma su cosa.
Cosa vogliamo fare della nostra Sila, quali investimenti in termini turistici facciamo per svilupparla, che tipo di ospitalità possiamo garantire, che agricoltura vogliamo realizzare?
Se non rispondiamo a queste domande non potrà esserci nè un si né un no.
Non trovo giusto utilizzare questa discussione per trovare dei punti per un attacco politico all’attuale amministrazione (ce ne sarebbero di ben più interessanti), così come ritengo ingeneroso fare sempre illazioni: se qualcuno sa che parli e denunci, non si può fare servizio pubblico se non si ha il coraggio di denunciare alla pubblica opinione eventuali storture dei meccanismi amministrativi.
La nostra comunità non parla più, è in un torpore pre-comatoso (faccio il medico, ecco perché utilizzo questi termini) che la sta impoverendo.
Dovremmo parlare di più e scontrarci di più, ma non nelle stanzette nelle quali questa nostra comunità si è rinchiusa.
Fatelo ed anche velocemente, altrimenti non ci rimarrà più niente.

PUBBLICATO 26/11/2024 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 1298  
Case a un euro e locali gratuiti: una proposta per il rilancio di Acri
In tutta Italia, sempre più borghi stanno cercando di reagire allo spopolamento con idee concrete e, in alcuni casi, anche coraggiose. Dalle “case a un euro” fino alla concessione di locali gratuiti ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 621  
Acri, montagna e bellezza
Dobbiamo difendere Acri. La sua bellezza naturale. Il suo essere montagna. Il suo paesaggio. I suoi tramonti. I suoi boschi. Flora e fauna. Il suo clima, la sua posizione geografica, ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 938  
Acri non muore quando si parte. Muore quando si smette di provarci
Acri si sta svuotando. E no, non è solo “colpa della mancanza di lavoro”. È anche colpa nostra. Ci lamentiamo che non c’è niente da fare, ma quando qualcuno prova a organizzare qualcosa non partecipi ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 702  
Novità cercasi
Di solito preferisco scrivere di uomini, alberi, animali e montagne. Quasi mai scrivo.... ...
Leggi tutto

LETTERE ALLA REDAZIONE  |  LETTO 1859  
Oltre il dolore: l’abbraccio di Villa Gioiosa
Questi giorni mi trascinano addosso una sottile e inquieta mestizia mentre percorro l’ultimo tornante verso Villa Gioiosa, in contrada Caldopiano, vicino a Montalto Uffugo. Villa Gioiosa non è solo un ...
Leggi tutto