La mamma di Cosimo. “Mio figlio ha vinto due volte”
Roberto Saporito
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Nei giorni scorsi Cosimo Chimento, 15 anni, frequentante la III D all’Ic Beato Greco si è recato a Reggio Calabria per ricevere il Premio consegnatogli dalla Fondazione Antonino Scopelliti nell’ambito della VI edizione del Concorso nazionale di scrittura.
Con “La mia gita a Genova”, Cosimo si è guadagnato il primo posto attraverso il Sistema di Comunicazione Alternativa e Aumentativa. Cosimo, con l’aiuto della docente A. Tucci, ha raccontato della sua esperienza a Genova dove si è recato non certo per una gita di piacere ma per problemi medici visto che è affetto da autismo. Enorme soddisfazione per i genitori. Abbiamo incontrato la mamma Rosellina che ci ha raccontato le angosce e le difficoltà per l’assenza in Calabria di strutture adeguate, la fattiva collaborazione all’interno della scuola che oggi, finalmente, può contare su personale specializzato, le cure e l’attenzione che persone come Cosimo necessitano quotidianamente. “Non è facile, dice mamma Rosellina, ci sono momenti drammatici nei quali si ha l’impressione di non farcela poi prevale la forza, il coraggio e l’amore. Quando si parla di autismo si parla spesso dell'impossibilità di comunicare. Abbiamo scoperto la patologia quando Cosimo aveva 18 mesi, quando ci siamo resi conto che non comunicava con nessuno e si isolava. Non ti dico la nostra reazione. In una società sempre più chiusa con le proprie emozioni, l'autismo è la comunicazione empatica che spesso si dimentica di conoscere. Mio figlio per molti anni si è limitato a questa, percependo gli altri. Poi crescendo si è reso più evidente il suo bisogno di esprimersi. Grazie ai metodi di comunicazione alternativa utilizzati dalla professoressa, lui è riuscito ad esprimersi, a modo suo, raccontando il suo punto di vista durante il viaggio a Genova. Il suo primo premio non è solo un traguardo in una competizione ma rappresenta la possibilità di farcela anche per chi parte svantaggiato perché per lui è stato questo, un traguardo nella comunicazione più che una vittoria in un concorso. L'inclusione dei disabili dovrebbe essere scontata ma molto spesso non lo è. Il tema della sesta edizione del premio Antonino Scopelliti era dell'inclusione, essenziale in una società che opera nella legalità e necessaria per essere giusta. Cosimo ha realizzato una Storia sociale che consiste in un breve racconto che ha descritto un evento che lo ha riguardato dal titolo “La mia gita a Genova” costruita con la tecnica della Comunicazione Aumentativa Alternativa per la gestione di un’emozione vissuta. La storia sociale ha seguito l’approccio terapeutico per la gestione dell’ansia e dello stress attraverso la metodologia ABA che è un approccio terapeutico basato sul comportamento. Penso che mai prima d'ora un tema non sia stato definito solo tale ma anche dimostrato e centrato appieno. Abbiamo trovato persone che tengono ai valori che propongono, Rosanna Scopelliti e i giudici che si sono occupati di valutare le opere sono la dimostrazione che la corruzione non può intaccare cuori nei quali i valori sono profondamente radicati. Come famiglia ringraziami la professoressa Anna Maria Tucci che ha preso a cuore le emozioni di Cosimo tanto da condividere il suo desiderio di manifestarle e lo ha fatto nella maniera più luminosa che possa esistere, mostrandole al mondo così da raggiungere il cuore di più persone possibili. Non tanto per il premio ma per ciò che è riuscito a fare, perché i suoi piccoli traguardi ci riempiono di commozione i cuori, è quello che solo lui riesce a fare a modo suo qualcosa che va al di là delle parole. Vincere per alcuni può essere scontato ma per noi Cosimo ha vinto due volte, ha vinto rompendo degli schemi scontati, ha vinto dimostrando al mondo che l'inclusione esiste ed è possibile. Purtroppo nelle scuole non sempre si applica il giusto criterio per selezionare insegnanti competenti per lo specifico caso, ciò porta ad invalidare ragazzi che già partono svantaggiati. Abbiamo avuto la fortuna di vedere assegnata a Cosimo un'insegnante operatrice ABA che gli ha consentito di raccontarsi, aprendogli le porte verso un miglioramento non indifferente. L'istruzione per ragazzi come Cosimo non dev'essere ignorata o sottovalutata bollandoli a casi persi e senza possibilità di costruirsi un futuro in autonomia. Attraverso il giusto percorso potranno inserirsi nella società ed essere autonomi, non è un utopia ma una realtà. Fortunatamente da qualche anno ad Acri esiste l’associazione Agape, un valido punto di riferimento per i ragazzi ma soprattutto per le famiglie che condividono questa grave problematica. Ci diamo forza a vicenda, raccontiamo le giornate, in questo periodo Cosimo la mattina si reca a scuola poi casa, tv, cellulare, musica, arti. Tra non molto dovremo decidere a quale istituto superiore iscriverlo, staimo valutando con la collaborazione della docente e di esperti, l’indirizzo grafico dell’Itcgti sembra quello più adatto.” Salutiamo mamma Rosellina, l’hanno chiamata da scuola, Cosimo ha bisogno della sua presenza, le facciamo i complimenti per la determinazione e la forza di volontà che non l’hanno distrutta ma rafforzata, le facciamo gli auguri ma soprattutto la invitiamo a non mollare sebbene l’assenza di centri adeguati e specializzati e le istituzioni fanno poco o nulla anche per questi tipi di patologie. Nelle foto momenti della premiazione. |
PUBBLICATO 29/01/2025 | © Riproduzione Riservata

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