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Siamo fatti “de coccio”

Foto © Acri In Rete
Franco Bifano
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Ci risiamo, tre aziende acresi hanno avuto l’impudenza di ricevere premi e riconoscimenti per qualità dei prodotti, sostenibilità e servizi.
Pazzesco! Ancora una volta, quindi, il nostro territorio sembra proprio non voler comprendere quale sia il suo futuro.
L’Agriturismo Biosila e il Pastificio Cozzolino sono stati premiati nella serata di Galà organizzata da Italy Food Awards a Milano. Il primo con il Premio speciale qualità e sostenibilità. Il secondo per l’impegno nella ricerca di soluzioni produttive innovative e le materie prime di alta qualità.
Inoltre, nel Campionato italiano della panificazione svoltosi alla fiera Tirreno di Carrara, il panificio Milordo ha conquistato il Primo premio nella Categoria del pane tradizionale.
Insomma, come se non bastassero i riconoscimenti ricevuti negli anni anche da altre aziende, si continua a vincere e perseverare! La situazione è preoccupante.
Mentre alcuni inseguono progetti "moderni" e “alternativi”, qui c’è ancora gente che si ostina a credere che la terra sia un valore e che il legame con la tradizione, l’attenzione alla qualità alla genuinità dei prodotti possano essere un punto di forza; e che è convinta che il turismo enogastronomico possa attirare visitatori e creare sana economia.
Che mentalità antiquata e nostalgica! Di questo passo, dove andremo finire?
Questi produttori, testardi si ostinano insomma a farci sfigurare. Creano posti di lavoro, valorizzano le risorse naturali, promuovono un’economia sostenibile con prodotti che raccontano le tradizioni e la storia del nostro territorio. E si permettono anche di vincere premi. Sfacciati!
Dopotutto, cosa può offrire un territorio come il nostro, porta d’ingresso della Sila e proteso verso due Parchi Nazionali?
Siamo assediati da una biodiversità straordinaria, un patrimonio naturalistico fatto di boschi secolari che si è auto preservato da millenni, una varietà di flora e fauna unica; l’aria più pura d’Europa, acque limpide e incontaminate, laghi incredibili e panorami mozzafiato.
Tutta roba antica e superata da tempo, insomma!
Ormai, “l’Europa” ci chiede di fare spazio alle multinazionali, briganti legalizzati che ci ruberanno le risorse, ma lo faranno solo per il nostro bene.
Eppure, noi acresi, cocciuti che non siamo altro, ci ostiniamo a non volerlo capire! Culliamo sogni, siamo ambiziosi e tenaci e non ci rendiamo conto che dobbiamo lasciare che passi lo straniero. C’è poco da fare, siamo proprio “fatti de coccio”, direbbero a Roma.

PUBBLICATO 07/03/2025 | © Riproduzione Riservata



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