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Nuova Provincia. “Soliti spot elettorali. Auspico un dibattito più ampio e partecipato e non tra pochi intimi”

Foto © Acri In Rete
Luigi Caiaro
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Sebbene la questione è in una fase embrionale, il dibattito sulla istituzione della nuova Provincia Sibaritide Pollino, è animato. Oggi ospitiamo la riflessione di Luigi Caiaro, consigliere comunale dal 2017 al 2022 e che in molti danno come aspirante candidato sindaco per le comunale 2027. Nell’ultima seduta del consiglio comunale abbiamo assistito all’ennesimo atto di arroganza politica- amministrativa perpetrato dal sindaco e dalla sua maggioranza.
L’adesione da parte del Comune di Acri all’istituzione della nuova provincia della Sibaritide è stato un atto d’impero, peraltro non discusso né in commissione capigruppo né in commissione consiliare preposta, che ha mortificato, umiliato e violentato il concetto di democrazia partecipata.
Il buon senso, il rispetto per la città e per i cittadini avrebbero imposto che una così forte decisione venisse presa dai rappresentanti eletti, in maggioranza ed in opposizione, sulla base di processi di partecipazione dei cittadini che avrebbero dovuto avere la possibilità di affrontare, discutere e di esprimere le proprie ragioni su un così delicato tema che stravolgerebbe in maniera irreversibile molti aspetti della vita quotidiana.
Il metodo politico tracotante ed indecente utilizzato, cozza anche contro quanto sancito dall’art. 133 della costituzione il quale, per queste situazioni, suggerisce in maniera doverosa il ricorso al referendum consultivo.
Entrando nel merito ci piacerebbe capire, comprendere in maniera approfondita, dettagliata e tangibile quali e quanti sarebbero i vantaggi per il nostro territorio e la nostra città.
Un atto formale così importante, come l'adesione ad una nuova provincia, imporrebbe una discussione approfondita e non una decisione "a sensazione" o peggio ancora, dettata dai soliti giochetti elettorali in vista delle prossime elezioni regionali.
Bisognerebbe, ad esempio, chiedersi quali possibili sviluppi avrebbe la nostra comunità in una nuova provincia senza l'università e a tal proposito viene spontaneo chiedersi che fine farebbe la collaborazione con l'Unical di Rende/Cosenza sbandierata a settimane alterne dal sindaco?
La baggianata politica che aderendo alla nuova provincia si completerebbe la Sibari Sila e’ un’esternazione politica alquanto squinternata e priva di ogni fondamento, in quanto il sindaco nonché consigliere provinciale dovrebbe sapere che l’Ente appaltante dell’opera è la Provincia di Cosenza, per cui nessuna competenza sarebbe in capo al nascituro Ente.
In ultimo, ma non per ordine d'importanza, c'è la certezza che questa maggioranza e questo sindaco pro-tempore, non hanno ricevuto alcun mandato per esercitare tale scelta, in quanto non c’è menzione nel programma elettorale proposto agli elettori nel 2022.
Per capire ciò che è la “democrazia”, rileggere Kant proprio oggi sarebbe un ottimo contributo a riscoprire il suo senso, in un momento in cui viene attaccata e maltrattata non solo ovunque nel mondo, ma anche nella nostra città: “La democrazia funziona soltanto se smettiamo di volerci concedere in continuazione delle “eccezioni” dalle regole e da ciò che è giusto da fare”.

PUBBLICATO 24/03/2025 | © Riproduzione Riservata



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