OPINIONE Letto 976  |    Stampa articolo

Stillicidi

Foto © Acri In Rete
Giuseppe Donato
condividi su Facebook


C’è un dato di fatto al quale non possiamo più sottrarci, più o meno responsabilmente: non sappiamo più raccontarci.
Non sappiamo più farlo perché abbiamo smarrito le parole, non le abbiamo coltivate o non le abbiamo mai avute, per povertà di lessico.
Abbiamo rubato le frasi più stilisticamente azzeccate agli autori più noti, le abbiamo prese in prestito senza capirne e carpirne il vero significato, quello più profondo, nascosto, interiorizzato dallo stesso autore prima di comprimerlo in una frase di senso compiuto.
Abbiamo commesso lo stesso errore con cui ci macchiavamo la coscienza scolastica in tempi in cui era facile sfuggire alla comprensione del testo perché bastava ripetere a pappagallo la poesiola o la sintesi critica di un testo. Un impegno gravoso al quale sottrarsi facilmente, da pagare a caro prezzo nei cicli scolastici successivi che non tornavano indietro se non per attendere l’arrivo dei nuovi testi presso le librerie che accoglievano orde di studenti sempre più in difficoltà nell’accedere al volume nuovo piuttosto che a quello già collaudato da amici e parenti, prodighi di consigli e riassunti già bell’e pronti per essere trascritti sui quaderni tanto grandi quanto vuoti di contenuti.
Con il risultato che oggi si arriva a uccidere per un’incomprensione, per non essere riusciti a farsi conoscere, per essere risultati troppo aggressivi perché troppo pieni di sé, perché vittime prima ancora di diventare carnefici.
Si è smarrito il senso della fatica e della conquista, perché si è comodamente preso posto a una tavola già imbandita, apparecchiata da altri in tempi remoti. Si barattano quotidianamente intere porzioni di diritti ritenuti ormai abbondantemente acquisiti e per questo non sentiti, minimamente sudati, convinti che i paladini di turno riporteranno il tutto nell’ordine naturale delle cose, ignari che quest’ordine è già contenuto nei libri di storia e che sarebbe bastato sfogliarli e comprenderne il senso in tempi non sospetti, per non consentire a vinti e vincitori di appropriarsene alla bisogna.
Colpevolmente assistiamo in silenzio alle ciclostilate tiritere sfoggiate da figure istituzionali svuotate delle loro prerogative, impercettibili persino davanti all’indomito Papa costretto a muoversi in carrozzella, rimasto il solo a insistere sul sacrosanto bisogno primario di aspirare alla pace prima di ogni altro bene di prima necessità.
Morti sulle strade, nei cantieri, nel luogo ritenuto più sicuro, per mano amica, finiscono nello stesso archivio sotto la voce MAI+, buone soltanto ad alimentare le statistiche che un solerte rappresentante dello Stato leggerà in una qualsiasi occasione nella quale magari si metterà a disquisire sull’etnia delle vittime e dei carnefici, adducendo a limitate capacità di comprensione o a genetiche predisposizioni all’anaffettività.
E immagino che da lassù Giulia Cecchettin stia sorridendo con le lacrime agli occhi pensando a quanto papà Gino si sia sinora speso per attivare percorsi condivisi famiglia/scuola/istituzioni atti a ricondurre le nuove generazioni all’empatia, al rispetto delle parti, all’educazione sopra ogni cosa. E a quanto possa risultare frustrante cadere, lungo l’accidentato percorso, con questa croce addosso e cercare comunque di rialzarsi per proseguire nel cammino di liberazione dall’incessante stillicidio di donne private della loro vita, perché colpevoli di aver soltanto cercato di affermare la propria volontà nel rifiutare le ossessive richieste di uomini che non sanno più raccontare, raccontarsi, ascoltare il racconto degli altri e si accontentano della distorta immagine di loro stessi che il limitato e limitante mondo virtuale erroneamente gli restituisce sotto forma di like e cuoricini.

PUBBLICATO 09/04/2025 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

IL FATTO DELLA SETTIMANA  |  LETTO 1367  
Capalbo verso le dimissioni?
Pino Capalbo, attuale sindaco di Acri, starebbe maturanda l’idea ( molto concreta ) di dimettersi. Non da primo cittadino bensì dal Pd, partito di cui fa parte sin dalla sua nascita ( 2007 ). ...
Leggi tutto

NOTA STAMPA  |  LETTO 511  
La convocazione di un Consiglio comunale segue procedure precise. L’opposizione pensi ad un programma per la città
Oggi, in un articolo, la minoranza consiliare ha lamentato una presunta.... ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 131  
Domenica in Accademia il pianista bulgaro Ivan Donchev per il terzo concerto dedicato all’integrale delle Sonate di Beethoven
Prosegue ad Acri il grande progetto dedicato all’integrale delle 32 Sonate per pianoforte di Ludwig van Beethoven, interpretate dal pianista bulgaro Ivan Donchev, tra i pochi artisti oggi in Italia ad ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 139  
Il Trio Marsili e il romanticismo di Brahms e Turina
Domenica 30 novembre 2023, nella sala consiliare di Palazzo Sanseverino-Falcone di Acri, avrà luogo il concerto del Trio Marsili, violino violoncello e pianoforte, con il patrocinio dell’amministrazio ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 245  
''Navighiamo rispettosamente con l'aiuto della Polizia Postale'': la scuola protagonista di un grande evento formativo sulla sicurezza digitale
Il 28 novembre scorso nello storico scenario di Palazzo Sanseverino, l’IC “Beato F. M. Greco-San Giacomo” è tornato al centro della scena educativa con un’iniziativa di forte richiamo: “Navighiamo ris ...
Leggi tutto