OPINIONE Letto 1754  |    Stampa articolo

Francesco, un rivoluzionario

Foto © Acri In Rete
Franco Bifano
condividi su Facebook


È calato il silenzio sul Vaticano e nei cuori di molti.
Papa Francesco, il pontefice venuto “dalla fine del mondo”, ha lasciato per l’ultima volta piazza San Pietro per il viaggio finale che lo ha portato alla Basilica di Santa Maria Maggiore.
Se avesse potuto, anche oggi, avrebbe fatto sentire la sua voce contro i tanti che,
ammantati di ipocrisia erano presenti in prima fila sul sagrato.
Altro che “affetto, venerazione e stima” enunciati dal celebrante.
Con lui se ne va un pezzo irripetibile della storia della Chiesa e forse dell’umanità.
L’uomo che ha riportato la Chiesa dove Gesù l’aveva voluta: tra i poveri, gli ultimi e i dimenticati. Lo consideravano un radicale del Vangelo. Se questo significa vivere gli insegnamenti di Cristo con gesti concreti contro ogni ambiguità e vanità, allora lo è stato certamente.
Ha praticato il Vangelo non solo a parole ma con l’esempio, portando quella Croce che portano i bambini e le famiglie nelle zone di guerra, gli emarginati nelle periferie dimenticate e i migranti sui barconi. Papa Francesco ha denunciato con coraggio non solo all'interno della Curia, la “mondanità” come il più grande male della Chiesa che fa crescere il clericalismo.
Per questo si è attirato le ire di quei Cardinali e Vescovi che spesso sono più attenti agli onori e alla gloria che ai bisogni della gente.
Bergoglio era un’altra cosa. Era un uomo distante anni luce da questo modo di vivere la fede. Era l'uomo della lavanda dei piedi ai carcerati, della carezza agli ammalati, del sorriso accogliente ai bambini. Ha insegnato che la Chiesa non deve essere una fortezza, ma deve aprirsi a tutti come un ospedale da campo; ha affermato con determinazione che nessuna guerra è giusta, e nessuna mai può essere chiamata santa.
Francesco è stato un gigante in mezzo a molti nani. Una luce nella notte affollata da ciarlatani e demoni spacciatisi per leader. Ha parlato ai cuori, ha offerto ponti dove altri costruivano muri. Ha invocato la pace e trattative oneste nel perseguirla. Ha indicato nell’amore la via che avvicina a nostro Signore.
Lascia un vuoto profondo, incolmabile. Se solo avesse potuto guidare ancora la Chiesa di Pietro per almeno altri dieci anni, forse avremmo visto molti mercanti essere allontanati dal Tempio e la Chiesa ritrovare quella umanità che profuma di Vangelo.
Con lui perdiamo il Papa che ha dato molto fastidio a chi, contro gli insegnamenti di Cristo, ama il potere e utilizza la fede come uno strumento per compiere atti ignobili, per far carriera e affari, o tutte queste cose insieme.
Un uomo che non ha mai avuto paura di mostrarsi fragile, di camminare a fatica e comunque riuscire a ridare speranza. Ci ha insegnato che la coerenza che nasce dal cuore può ancora essere rivoluzionaria. Forse, non smetterà mai di parlare a chi mostrerà di avere il coraggio di saperlo ascoltare veramente.

PUBBLICATO 26/04/2025 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

NEWS  |  LETTO 714  
Oltre il pregiudizio: L’Istituto Comprensivo Acri V. Padula-San Giacomo e la Fondazione Lanzino insieme per la parità
L’Istituto Comprensivo Acri “V. Padula”-“San Giacomo”, in collaborazione con la Fondazione Lanzino , impegnata da anni nella promozione della parità e nella prevenzione della violenza, ha realizzato ...
Leggi tutto

SPORT  |  LETTO 464  
Tu chiamale se vuoi... Emozioni
Si possono raccontare le emozioni? Parlo delle emozioni che ti prendono allo stomaco, ti sollevano come un'altalena e ti lasciano sospeso tra paura e felicità. Di quelle emozioni che, in pochi minuti, ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 2049  
Cinquanta lavoratori di Calabria Verde senza reddito da sei mesi. Chiedono sblocco dei cantieri e garanzie occupazionali
Come molti altri colleghi calabresi, si sono riuniti in un’assemblea permanente per discutere delle questioni e decidere il da farsi. Sono poco meno di cinquanta. Si tratta dei lavoratori precari, e ...
Leggi tutto

EVENTI  |  LETTO 378  
La Passione di Cristo emoziona Luzzi e Acri
Una Domenica delle Palme tra fede, emozione e comunità. Sabato 28 a Luzzi e domenica 29 ad Acri, nella Domenica delle Palme, è andata in scena la Passione Vivente, proposta dal gruppo teatrale di Luzz ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 563  
Lions Club Acri promuove l'inclusione sociale con un service presso Affavorì - Trattoria delle Persone
Il Lions Club di Acri rinnova il proprio impegno nel sociale organizzando un significativo service dedicato al tema dell’inclusione, che si è tenuto il 27 marzo presso Affavorì - Trattoria delle Perso ...
Leggi tutto