OPINIONE Letto 1521  |    Stampa articolo

Francesco, un rivoluzionario

Foto © Acri In Rete
Franco Bifano
condividi su Facebook


È calato il silenzio sul Vaticano e nei cuori di molti.
Papa Francesco, il pontefice venuto “dalla fine del mondo”, ha lasciato per l’ultima volta piazza San Pietro per il viaggio finale che lo ha portato alla Basilica di Santa Maria Maggiore.
Se avesse potuto, anche oggi, avrebbe fatto sentire la sua voce contro i tanti che,
ammantati di ipocrisia erano presenti in prima fila sul sagrato.
Altro che “affetto, venerazione e stima” enunciati dal celebrante.
Con lui se ne va un pezzo irripetibile della storia della Chiesa e forse dell’umanità.
L’uomo che ha riportato la Chiesa dove Gesù l’aveva voluta: tra i poveri, gli ultimi e i dimenticati. Lo consideravano un radicale del Vangelo. Se questo significa vivere gli insegnamenti di Cristo con gesti concreti contro ogni ambiguità e vanità, allora lo è stato certamente.
Ha praticato il Vangelo non solo a parole ma con l’esempio, portando quella Croce che portano i bambini e le famiglie nelle zone di guerra, gli emarginati nelle periferie dimenticate e i migranti sui barconi. Papa Francesco ha denunciato con coraggio non solo all'interno della Curia, la “mondanità” come il più grande male della Chiesa che fa crescere il clericalismo.
Per questo si è attirato le ire di quei Cardinali e Vescovi che spesso sono più attenti agli onori e alla gloria che ai bisogni della gente.
Bergoglio era un’altra cosa. Era un uomo distante anni luce da questo modo di vivere la fede. Era l'uomo della lavanda dei piedi ai carcerati, della carezza agli ammalati, del sorriso accogliente ai bambini. Ha insegnato che la Chiesa non deve essere una fortezza, ma deve aprirsi a tutti come un ospedale da campo; ha affermato con determinazione che nessuna guerra è giusta, e nessuna mai può essere chiamata santa.
Francesco è stato un gigante in mezzo a molti nani. Una luce nella notte affollata da ciarlatani e demoni spacciatisi per leader. Ha parlato ai cuori, ha offerto ponti dove altri costruivano muri. Ha invocato la pace e trattative oneste nel perseguirla. Ha indicato nell’amore la via che avvicina a nostro Signore.
Lascia un vuoto profondo, incolmabile. Se solo avesse potuto guidare ancora la Chiesa di Pietro per almeno altri dieci anni, forse avremmo visto molti mercanti essere allontanati dal Tempio e la Chiesa ritrovare quella umanità che profuma di Vangelo.
Con lui perdiamo il Papa che ha dato molto fastidio a chi, contro gli insegnamenti di Cristo, ama il potere e utilizza la fede come uno strumento per compiere atti ignobili, per far carriera e affari, o tutte queste cose insieme.
Un uomo che non ha mai avuto paura di mostrarsi fragile, di camminare a fatica e comunque riuscire a ridare speranza. Ci ha insegnato che la coerenza che nasce dal cuore può ancora essere rivoluzionaria. Forse, non smetterà mai di parlare a chi mostrerà di avere il coraggio di saperlo ascoltare veramente.

PUBBLICATO 26/04/2025 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 1055  
Una mattinata di impegno e armonia per la Madonna del Rifresco
In una fredda mattinata d’inverno, la comunità di Acri si è ritrovata alla Chiesetta della Madonna del Rifresco per un gesto semplice ma profondo: prendersi cura della terra che ci ospita. ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 229  
Lions Club Acri, Giovedì 15 presentazione del libro ''Calabria Insolita'' di Francesco Paolo Dodaro
Giovedì 15 gennaio 2025, alle ore 17.30, presso il Caffè Letterario situato nello storico Palazzo Sanseverino-Falcone di Acri, il Club Lions di Acri presenterà il libro di Francesco Paolo Dodaro dal t ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1217  
Buon Natale a te e famiglia
Quella che voglio raccontare qui oggi è una vicenda alquanto triste avvenuta giorno 24 dicembre, ovvero la Vigilia di Natale nel nostro paese, concretamente, nel cimitero comunale. Il perché di questo ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 764  
Dal Comune mezzo gaudio
“E nent!!!” è il motto con il quale un noto medico veterinario acrese, al quale vanno le mie più sentite condoglianze per la perdita della cara mamma, conclude le sue chicche diffuse a mezzo social. E ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 276  
Amore per la Ricerca
Si è da poco conclusa la decima Raccolta fondi a favore della Ricerca Telethon dell' IPSIA - ITI Acri che da quest’anno ha visto protagonisti anche i docenti e gli studenti del Liceo Classico e scient ...
Leggi tutto