OPINIONE Letto 2141  |    Stampa articolo

Francesco, un rivoluzionario

Foto © Acri In Rete
Franco Bifano
condividi su Facebook


È calato il silenzio sul Vaticano e nei cuori di molti.
Papa Francesco, il pontefice venuto “dalla fine del mondo”, ha lasciato per l’ultima volta piazza San Pietro per il viaggio finale che lo ha portato alla Basilica di Santa Maria Maggiore.
Se avesse potuto, anche oggi, avrebbe fatto sentire la sua voce contro i tanti che,
ammantati di ipocrisia erano presenti in prima fila sul sagrato.
Altro che “affetto, venerazione e stima” enunciati dal celebrante.
Con lui se ne va un pezzo irripetibile della storia della Chiesa e forse dell’umanità.
L’uomo che ha riportato la Chiesa dove Gesù l’aveva voluta: tra i poveri, gli ultimi e i dimenticati. Lo consideravano un radicale del Vangelo. Se questo significa vivere gli insegnamenti di Cristo con gesti concreti contro ogni ambiguità e vanità, allora lo è stato certamente.
Ha praticato il Vangelo non solo a parole ma con l’esempio, portando quella Croce che portano i bambini e le famiglie nelle zone di guerra, gli emarginati nelle periferie dimenticate e i migranti sui barconi. Papa Francesco ha denunciato con coraggio non solo all'interno della Curia, la “mondanità” come il più grande male della Chiesa che fa crescere il clericalismo.
Per questo si è attirato le ire di quei Cardinali e Vescovi che spesso sono più attenti agli onori e alla gloria che ai bisogni della gente.
Bergoglio era un’altra cosa. Era un uomo distante anni luce da questo modo di vivere la fede. Era l'uomo della lavanda dei piedi ai carcerati, della carezza agli ammalati, del sorriso accogliente ai bambini. Ha insegnato che la Chiesa non deve essere una fortezza, ma deve aprirsi a tutti come un ospedale da campo; ha affermato con determinazione che nessuna guerra è giusta, e nessuna mai può essere chiamata santa.
Francesco è stato un gigante in mezzo a molti nani. Una luce nella notte affollata da ciarlatani e demoni spacciatisi per leader. Ha parlato ai cuori, ha offerto ponti dove altri costruivano muri. Ha invocato la pace e trattative oneste nel perseguirla. Ha indicato nell’amore la via che avvicina a nostro Signore.
Lascia un vuoto profondo, incolmabile. Se solo avesse potuto guidare ancora la Chiesa di Pietro per almeno altri dieci anni, forse avremmo visto molti mercanti essere allontanati dal Tempio e la Chiesa ritrovare quella umanità che profuma di Vangelo.
Con lui perdiamo il Papa che ha dato molto fastidio a chi, contro gli insegnamenti di Cristo, ama il potere e utilizza la fede come uno strumento per compiere atti ignobili, per far carriera e affari, o tutte queste cose insieme.
Un uomo che non ha mai avuto paura di mostrarsi fragile, di camminare a fatica e comunque riuscire a ridare speranza. Ci ha insegnato che la coerenza che nasce dal cuore può ancora essere rivoluzionaria. Forse, non smetterà mai di parlare a chi mostrerà di avere il coraggio di saperlo ascoltare veramente.

PUBBLICATO 26/04/2025 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

NOTA STAMPA  |  LETTO 352  
Acri merita stabilità
Le notizie emerse negli ultimi giorni, relative alle dimissioni dell'assessore ai Lavori Pubblici Simone.... ...
Leggi tutto

POLITICA  |  LETTO 1048  
Con coraggio e senza ritegno
Proprio così, con coraggio e senza ritegno. Esponenti della Maggioranza di centro, sinistra e destra ( Pd, Psi, pezzi di Udc, pezzi di Fi, Avs e Iv ), e partiti politici affermano che la Maggioranza s ...
Leggi tutto

EVENTI  |  LETTO 198  
San Demetrio Corone, solenne cerimonia di giuramento dei Cavalieri di San Demetrio Megalomartire il Mirovlita
Si è svolta nella mattinata di sabato 20 giugno, presso la Chiesa Madre di.... ...
Leggi tutto

NOTA STAMPA  |  LETTO 713  
Maggioranza stabile e coesa, no a personalismi e tattiche elettorali anticipate
Da Segretario del Partito Democratico, prendo atto delle dimissioni rassegnate dall’Assessore.... ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 965  
Così la democrazia lentamente muore
La politica, si sa, ha le sue dinamiche. Fin qui, niente di nuovo. Il problema è che, col passare del tempo, capirle diventa sempre più complicato un po’ come decifrare i geroglifici o il cirillico.  ...
Leggi tutto