OPINIONE Letto 1534  |    Stampa articolo

Sprofondare lentamente

Foto © Acri In Rete
Franco Bifano
condividi su Facebook


Che bello! Ad Inizio ottobre si torna a votare, con largo anticipo rispetto alle previsioni. Un po’ come quando al ristorante ti portano il conto mentre tu sei con il cucchiaino in mano in attesa del dolce.
Dopo quattro anni di amministrazione, Occhiuto ha deciso di dimettersi prima della scadenza naturale del mandato. Complice un’inchiesta che lo vede coinvolto, secondo chi indaga, in questioni poco chiare di attribuzione di incarichi. Vicende opache che configurerebbero anche dei reati gravi e lo hanno esposto anche al "fuoco amico" dei partiti che lo sostenevano. Così, ancora una volta, la nostra Regione dimostra di non sapersi dotare di una classe politica di spessore, capace di farle fare quel cambio di passo, quel salto in avanti, non più rimandabile. Intanto, la nostra è una terra che continua a svuotarsi. Secondo le previsioni, nel 2030 mancheranno all’appello 380.000 calabresi. Un dato, secondo alcuni, addirittura ottimistico. Pensate come siamo messi!
Del resto, tra la sanità inutilmente commissariata e da sempre allo sbando, le occasioni di lavoro sono sempre più rare e la ‘ndrangheta che ormai si trova più facilmente in un Consiglio Comunale che in un covo sull'Apromonte.
Restare in Calabria è un “lusso” che sempre meno persone pensano di potersi concedere. Non per niente il 2023 ci aveva già regalato il record italiano del numero dei Comuni sciolti per infiltrazioni mafiose. Tanto qui ormai lo scandalo non fa più notizia. Anzi, è diventato la normalità, come la ‘nduja a tavola.
Un tempo la politica viveva di ideali e di dibattiti. Le sezioni di partito restavano aperte fino a notte fonda. Oggi, invece, sono diventate una sorta di supermercato del potere. Scegli la poltrona, l’incarico o la nomina e la paghi in comode rate annuali di fedeltà assoluta.
Oggi non si fa più politica per "cambiare il mondo" ma per cambiare il proprio stato patrimoniale.
I fondi del PNRR dovevano essere la nostra occasione per una svolta storica, per una possibile rinascita. Invece, tra soldi mal spesi, progetti buttati e cantieri "fantasma", non si vedono passi strutturali in avanti. Altro che ripresa e resilienza, qui siamo alla rassegnazione!
Il vero nemico della Calabria, come ho scritto in un precedente articolo, sono i calabresi. Non solo perché non si recano più neanche alle urne - alle ultime regionali ha votato il 44% degli aventi diritto - ma anche per il tifo da stadio che hanno creato intorno alla politica.
Il vero problema non sono solo i politici incapaci, ma i loro sostenitori trasformati in ultras, pronti a giustificare qualsiasi fallimento, a minimizzare ogni scandalo, a difendere la loro parte come si difende la squadra del cuore, anche se perde 10-0 ogni domenica. Tanto la colpa è sempre degli altri.
Oggi, non serve cambiare Governatore, partito o programma, se non cambiamo noi. La Calabria non ha bisogno di nemici esterni per farsi del male, questo è già un lavoro eccellente che fanno con ammirevole impegno i "supporter" di politici di pessima qualità. Intanto lentamente sprofondiamo.

PUBBLICATO 10/08/2025 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 1001  
Rottamazione Quinquies. Opportunità per i cittadini, snobbata dall’Amministrazione comunale. Servono numeri e trasparenza
Vista la risposta ricevuta, priva di una reale valutazione tecnica e, a mio avviso, gestita in modo superficiale, alla mia prima richiesta sull’adesione del Comune di Acri alla definizione ...
Leggi tutto

I PENSIERI DI PI GRECO  |  LETTO 633  
Il borgo fra le montagne non c'e' più
Nel borgo fra le montagne non ci sono più bambini. Non ci sono più giovani. Non ci sono più mamme. Non ci sono più padri. Non ci sono più giochi. Non ci sono più ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 682  
Una piazza per Francesco: Acri, prima in Italia, abbraccia il Papa del mondo
C’è un gesto che vale più di mille discorsi. Ed è quello compiuto da Acri, che sabato 21 febbraio 2026 ha scritto un nome sulla pietra prima di chiunque altro in Italia: Papa Francesco. Lo spazio anti ...
Leggi tutto

EDITORIALE  |  LETTO 815  
Stop a sanzioni e interessi: a Rende arriva la rottamazione dei tributi comunali. E ad Acri?
Mentre in molti Comuni italiani si discute di come alleggerire il peso fiscale sui cittadini, a Rende arriva una novità importante: l’amministrazione guidata dal sindaco Sandro Principe ha approvato p ...
Leggi tutto

FOCUS  |  LETTO 2297  
Focus economia e turismo. Valorizzare le potenzialità di Acri
Con Maurizio Pavano, presidente dell'associazione artigiani commercianti acresi abbiamo discusso dei vari aspetti che coinvolgono il commercio locale ma anche delle opportunità che offre la città e il ...
Leggi tutto