I RACCONTI DI MANUEL Letto 865  |    Stampa articolo

Fai piano, i bimbi grandi non piangono

Foto © Acri In Rete
Manuel Francesco Arena
condividi su Facebook


Si ripete da tempo che il mondo sia cambiato. Giusta constatazione, il mondo è cambiato tutt’altro che in meglio. I tanti conflitti irrisolti che imperversano nel mondo, definiti da Papa Francesco come tessere di un puzzle di un’unica terza guerra mondiale a pezzi, sembrano che stiano tragicamente per unirsi tra di loro.
Quotidianamente si assiste a scene strazianti provenienti dai luoghi di conflitto che indignano profondamente le nostre coscienze.
Del resto mi chiedo come si può restare indifferenti davanti al pianto di un bambino, alla fame di un uomo ed agli occhi pieni di paura di una donna? Sentire!
Il verbo che rende vivi poiché penso che solo abituandoci a sentire il dolore degli altri pienamente si può essere vivi.
Tuttavia resto convinto che tra popoli non ci possa essere odio dato che tutti siamo accomunati dal fatto di vivere questo breve sprazzo di luce chiamato vita che si affaccia nell’eternità dell’ignoto.
Considerare dei nemici altri poveracci come te che non hai mai conosciuto, solo perché hanno altre culture e ti hanno detto che sono brutti, sporchi e cattivi, penso sia da idioti.
Semmai l’odio è tra alcuni potenti del mondo che seguono scopi depravati infischiandosene del valore immenso della vita umana.
Allora per perseguire i loro piani scellerati questi personaggi in giacca e cravatta chiusi nei loro palazzi, anziché il dialogo, adottano la via della guerra tanto al fronte mica vanno loro? Purtroppo ora, a forza di spingere sull’acceleratore, si è giunti in un luogo inesplorato ed altamente pericoloso.
Qui, in questa strada dritta e stretta dove i due mezzi stanno per scontrarsi, o uno con buon senso sterzerà oppure si giungerà ad un contatto a dir poco distruttivo.
Per prima cosa, citando ancora Papa Francesco, c’è bisogno di smilitarizzare i cuori. Basta con questo lessico feroce che in tv, radio e giornali è stato ormai pienamente sdoganato. Basta parlare di escalation, bombe atomiche, aerei da combattimento, invasioni e scontri aperti.
Torni di moda parlare di fratellanza, umanità, solidarietà ed amicizia tra le nazioni. Che i governanti degli stati rinsaviscano e si prendano la loro responsabilità, ci sono già stati troppi morti e la terra gronda sempre più di sangue.
Non cadano più le bombe. Non si uccidano più persone inermi. Non si distruggano più le città.
Tornino di moda la pace e la concordia. Si lasci che i bambini riprendano a giocare ed i grandi a sognare.
“Passare insieme soldati e spose, ballare piano controluce, moltiplicare la nostra voce. Per mano insieme, soldati e spose. Domenica, Domenica, fai piano, i bimbi grandi non piangono.” (Zucchero - Diamante)

PUBBLICATO 27/09/2025 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 1415  
Acri e il paradosso del canile: quando le inaugurazioni arrivano prima delle risposte
C’è qualcosa di profondamente stonato nell’aria, ad Acri. C’è un dettaglio che sfugge, o forse si spera che sfugga. Ad Acri si inaugura un’ oasi canina nuova di zecca, ma nessuno è in grado di dire co ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 289  
Progetto ''Onda Alta'' (Attivismo, solidarietà, partecipazione)
Il progetto Onda Alta mira a costruire un nuovo ecosistema di giovani attivisti volontari nelle regioni Campania, Calabria e Sicilia. Finanziato da Fondazione con il Sud, esso nasce dall’esigenza di p ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 749  
Sanità nelle aree interne: il Gruppo Territoriale del M5S a sostegno della proposta di legge regionale
La situazione della sanità nelle aree interne è ormai insostenibile: anni di scelte sbagliate e di progressivo ridimensionamento hanno privato intere comunità di servizi essenziali, ...
Leggi tutto

EDITORIALE  |  LETTO 1191  
Verso le comunali. Palazzo Gencarelli ha bisogno di competenze ed etica
Acri non è soltanto un luogo: è una promessa sospesa tra ciò che è stato e ciò che potrebbe ancora essere. È fatta di pietre antiche che trattengono il calore del sole e di silenzi che raccontano part ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 1111  
Il campetto di via Montessori: il simbolo di un’amministrazione assente. Incuria e degrado!!!
Il campetto di via Montessori non è soltanto uno spazio pubblico trascurato. È il simbolo concreto di un’amministrazione che ha smesso di ascoltare, di vedere, di intervenire. Quel campetto nasce come ...
Leggi tutto