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Negli ultimi quindici anni la città si è impoverita del 40%

Foto © Acri In Rete
Michele Trematerra
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Se potessi dare un giudizio degli ultimi anni della vita politica amministrativa della nostra comunità direi; straordinaria ordinarietà!
Sì tutto quello che di ordinario era possibile fare è stato fatto! O forse no?
Ma andiamo per ordine!
Negli ultimi 15 anni ci siamo impoveriti del 40% in termini di risorse umane, tutti a Garda, abbiamo consegnato le nostre migliori risorse al Nord e molti genitori investono le proprie risorse economiche nell’acquisto di beni immobili sempre al nord impoverendoci sempre di più ed abbiamo ridotto del 40% il valore dei beni immobili! Una casa per esempio vale il 40% in meno rispetto a 15 anni fa!
Abbiamo perso il 40% dei servizi, uffici vari che sono spariti ed abbiamo ridotti del 40% il tasso di felicità! Però abbiamo aumentato del 40 % i tagli dei nastri!
Eravamo una comunità in espansione dove si parlava di piano regolatore per regolarizzare la crescita, dove si investiva, adesso le aziende storiche vanno via da Acri e potenziano le comunità vicine, c’è una contrazione del Paese che vive intorno a qualche pub!
Queste elezioni regionali per noi sono importanti.
Sono importanti perchè nel segreto delle urne possiamo dire se tutto questa ordinarietà ci va bene o se preferivamo chi ha sempre cercato di mettere Acri al centro degli interessi regionale e nazionali.
In queste elezioni si puo e si deve mandare un messaggio alla politica di maggioranza e di minoranza facendo capire che è arrivato il momento di cambiare.
Acri ha bisogno di un progetto nel quale si capisca se si è una realtà turistica, sic, agricola risic o di servizi.
Se non è tutto questo bisogna avanzare con idee nuove fresche e che sappiano invertire la rotta.
Mi aspetto di capire cosa vogliono gli acresi e come sempre ne terro in fortissima considerazione ed intanto votero per quel partito che da sempre si è battuto per Acri.

PUBBLICATO 30/09/2025 | © Riproduzione Riservata



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