OPINIONE Letto 2841  |    Stampa articolo

Corto muso

Foto © Acri In Rete
Marcello Perri
condividi su Facebook


Tiene banco ormai da giorni la questione elezioni regionali. Qualcuno è sofferente ancora.
Questa sconfitta non va giù. Affiliati e tifosi continuano a voler mostrare una realtà che vedono solo loro. Una miriade di numeri e percentuali che tradotti significano: sconfitta per il sindaco di Acri.
Li possiamo leggere e interpretare come vogliamo ma piaccia o no, ha perso. Bisogna accettare le sconfitte, la storia ci insegna che da queste si impara e soprattutto servono per ripartire. Proprio come succede nel calcio. Uniti e più forti di prima.
Ma la sensazione è che questa unione sia solo apparente. Al sindaco i conti non tornano e questo è evidente, e, per averne prova, basta andare a vedere alcune delle sezioni.
Chimento 50 voti ottenuti su 204 votanti.
Serralonga 78 voti ottenuti su 535 votanti.
Serricella 96 voti ottenuti su 454 votanti.

E’ evidente che qualcosa non ha funzionato con buona pace di chi sa leggere i numeri. Mi chiedo, quindi, perché ostentare questo successo che in realtà non è arrivato? Diversi tifosi hanno scritto che Pino Capalbo non era l’unico candidato del centro sinistra e che da solo ha ottenuto questo grande risultato. Ma ci siete o ci fate? Un sindaco di una cittadina come Acri, al secondo mandato, in politica da 20 anni o più, dopo tutti gli affidi, le opere, le promesse, le rotatorie, il bitume elettorale, è solo? Si parla del sindaco non di un candidato qualsiasi. Ed il tanto decantato buon governo, non ha ripagato?
I tifosi e gli esperti continuano a sparare numeri, ma molto più semplicemente, hanno provato a sommare le preferenze ottenute da Gallo, ad Acri, a quelle del sindaco? Qualcuno ha provato a sommare i voti ottenuti dal sindaco Federico, ad Acri, a quelli del sindaco Capalbo?
Qualcuno si è chiesto se aver perso degli esponenti importanti della maggioranza non sia stato forse un errore?
Qualcuno si è chiesto se questo modo di fare, di antica memoria, stia ripagando? Forse una gestione diversa avrebbe dato un altro risultato, ed oggi si parlerebbe di altro.
Le domande da porre al sindaco sarebbero tante, ma chi lo conosce sa che non ama il contraddittorio.
E allora, i tifosi possono continuare a tifare, il sindaco può continuare a festeggiare il suo grande successo, gli esperti di numeri possono continuare con le percentuali, nel frattempo Occhiuto ha stravinto.
Qualcuno ha scritto che nella sua Cosenza ha perso, la realtà dice che governerà la regione.
In politica, come per il calcio, le competizioni o si vincono o si perdono, fosse anche di “corto muso” ma il vincitore è soltanto uno.
E si sa: chi vince scrive la storia, gli altri possono solo leggerla.

PUBBLICATO 15/10/2025 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 1058  
Applausi
La nostra è una terra straordinaria. Riesce nell'impresa invidiabile di inaugurare persino il futuro. Si annunciano ponti super tecnologici, nuove strade e investimenti milionari, così da far apparir ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1733  
La città si mobilita per Francesco e la sua lotta contro la SLA
Un’intera comunità si è stretta intorno a Francesco in un affettuoso abbraccio corale, al bar Gencarelli, la sera dell’aperitivo solidale organizzato per sostenere la lotta contro la SLA di Francesco ...
Leggi tutto

LETTERE ALLA REDAZIONE  |  LETTO 1406  
Maturità 2026. I “BRAVI” ci sono ancora
Tra le numerose lettere giunte in redazione ne abbiamo scelte alcune; ecco la prima.... ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 887  
Festival delle Associazioni: quando la politica preferisce la scenografia alla comunità
Il progetto Semi di Comunità nasceva con un’ambizione chiara: rafforzare il tessuto civico, ascoltare le associazioni, costruire processi partecipativi reali. Ma ciò che emerge  è tutt’altro: un carte ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 4690  
Anche Acri ha i suoi MARANZA?
Vorrei rendere di dominio pubblico quanto accadutomi martedì sera in zona Piazza Annunziata direzione Sandro Pertini, dopo una normale e piacevole serata insieme alla mia famiglia ci stavamo incammina ...
Leggi tutto