L'onere dell'onore
Angelo Bianco
|
Come si costruisce il merito civico di un paese?
Dalla promozione, ad imperitura memoria, della morte di un servitore dello Stato, sconosciuto ai paesani, o dall’affermazione convinta e convincente della identità paesana? Un pezzetto piccolo, piccolo del mio paese è stato intitolato alla memoria di un carabiniere campano, caduto per mano criminale mentre svolgeva il suo servizio a Roma. La cerimonia è stata suggestiva, c’era la moglie, la madre, le autorità civili e militari dovute, la targa commemorativa, la corona di alloro, la banda musicale del paese, il picchetto d’onore dell’arma dei carabinieri, il lancio dei palloncini bianchi da parte di una scolaresca elementare, l’applauso commosso di tutti noi presenti, c’era anche la pioggia ma c’era, soprattutto, una domanda che, ognuno di noi, non sapeva riparava da una risposta per tutti asciutta da ragione: perché Acri gli ha intitolato un suo pezzettino? Al rompete le righe, aveva anche smesso di piovere ma nessuno aveva smesso di chiedere “perché?” e, allora, ho riportato la domanda in piazza Annunziata, in fondo, sono due passi da “largo Cerciello Rega”. Il bar Bruno è il catalizzatore delle opinioni/pettegolezzi che macchiano il caffè della mattina, quale migliore ufficio informazioni. C’era chi diceva, che qualcuno gli aveva detto, che il brigadiere aveva prestato servizio per un mese presso la nostra caserma, c’era, poi, chi diceva, che gli avevano detto, che non era vero, insomma, nessuno sapeva dire la ragione che collegava la sua memoria ad Acri. C’era solo una notizia certa, era quella che riportano le cronache giornalistiche: il povero brigadiere era campano, un bravissimo ragazzo, impegnato anche nel volontariato civico, ucciso a Roma nell’adempimento del suo dovere, medaglia d’oro al valore. Casualmente ho incontrato due consiglieri comunali, allora, ho chiesto a loro ma uno, addirittura, non sapeva manco della cerimonia e l’altro mi ha risposto con un laconico “bohhhh!” e quando ho insistito sul perché a nessuno di loro interessasse saperne la ragione, hanno fatto spallucce, mi hanno risposto “dottó, non è poi così grave, è il peccato più piccolo di questo comune!” Ho scosso la testa, da cittadino forestiero di Acri e italiano, nelle tavole di un ordinamento, che si dice civile e civico, questo non è il più piccolo dei peccati ma, anzi, dovrebbe essere in cima alla lista perché lede il mio diritto ad avere informazione civica e il mio dovere a dare formazione civica, tanto che, allora, mi piacerebbe sapere quali sono i più grandi peccati in termini di principio democratico ma questo, vista l’esperienza, non l’ho chiesto. Quando si decide che un pezzetto del mio paese sarà dedicato a questo o quello, io vorrei sapere quale è stato il metodo e quale il criterio che hanno condotto a questa scelta, così che io capisca e sappia spiegarlo ai miei figli. Il tema dell’onore ai servitori dello Stato caduti in servizio è assai complesso, non si presta a strumentalizzazioni di nessun genere e trascende la mia domanda che, invece, resta ancora incompiuta nella sua semplicità: cosa lega il povero brigadiere Cerciello Rega al mio paese, tanto da rendergli l’onore di un suo pezzettino, che non è mai piccolo perché appartiene a tutti i paesani? Sono convinto che sono tanti i figli eccellenti di Acri, e suoi umili servitori, che rimarranno privi di menzione toponomastica ma se chiedi in giro chi fossero e cosa hanno fatto per meritarne gloria paesana, saranno tutti a saperlo, grandi e piccini e io di loro dirò alle mie figlie: chiedimi chi era Salvatore Bonofiglio, chiedimi chi era Charles Atlas, chiedimi chi era Salvatore Zanfini, chiedimi chi era Vincenzo Talarico? |
PUBBLICATO 05/11/2025 | © Riproduzione Riservata

L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.
Ultime Notizie
FOCUS | LETTO 1330
Focus sanità. La raccolta firme prosegue a gonfie vele
Abbiamo incontrato Silvio Tunnera, operatore sanitario volontario della LACA ma anche componente del Comitato “La Cura” che ha presentato la Proposta di Legge regionale di iniziativa popolare per l’Is ... → Leggi tutto
Abbiamo incontrato Silvio Tunnera, operatore sanitario volontario della LACA ma anche componente del Comitato “La Cura” che ha presentato la Proposta di Legge regionale di iniziativa popolare per l’Is ... → Leggi tutto
RETTIFICA | LETTO 1029
Richiesta rettifica
Con la presente si richiede la rettifica dell'articolo "Nasce ad Acri il movimento civico 'Acri Valore Comune': l'impegno riparte dal territorio" – Tutela del diritto al nome e all'immagine Il sottosc ... → Leggi tutto
Con la presente si richiede la rettifica dell'articolo "Nasce ad Acri il movimento civico 'Acri Valore Comune': l'impegno riparte dal territorio" – Tutela del diritto al nome e all'immagine Il sottosc ... → Leggi tutto
EDITORIALE | LETTO 1675
Verso le comunali 2027. I possibili candidati a sindaco
Nei giorni scorsi siamo stati facili profeti scrivendo che dopo le vacanze pasquali ci sarebbe stata un’ accelerazione degli eventi. Così è stato. Appare sulla scena politica il Movimento politico Acr ... → Leggi tutto
Nei giorni scorsi siamo stati facili profeti scrivendo che dopo le vacanze pasquali ci sarebbe stata un’ accelerazione degli eventi. Così è stato. Appare sulla scena politica il Movimento politico Acr ... → Leggi tutto
COMUNICATO STAMPA | LETTO 363
“Semi di comunità”. Il CSV e il Comune incontrano associazioni e cittadini
Associazioni e cittadini di Acri sono chiamati a partecipare ad un incontro promosso dal CSV Cosenza insieme al Comune di Acri per avviare “Semi di comunità”, un laboratorio di innovazione ... → Leggi tutto
Associazioni e cittadini di Acri sono chiamati a partecipare ad un incontro promosso dal CSV Cosenza insieme al Comune di Acri per avviare “Semi di comunità”, un laboratorio di innovazione ... → Leggi tutto
COMUNICATO STAMPA | LETTO 725
Panchina rossa vandalizzata: quando si colpisce un simbolo, si ferisce un impegno collettivo
Non è solo una panchina. È un segno visibile, quotidiano, concreto di una promessa: non voltarsi dall’altra parte di fronte alla violenza contro le donne. Per questo l’atto vandalico che ha colpito un ... → Leggi tutto
Non è solo una panchina. È un segno visibile, quotidiano, concreto di una promessa: non voltarsi dall’altra parte di fronte alla violenza contro le donne. Per questo l’atto vandalico che ha colpito un ... → Leggi tutto



