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Riconoscere la violenza è un primo passo per fermarla

Foto © Acri In Rete
Franco Bifano
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In occasione della Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne, la FIDAPA sezione di Acri ha scelto di scommettere sui giovani, coinvolgendo tutte le Scuole Secondarie di primo e secondo grado.
Agli studenti non è stato chiesto più il consueto elaborato scritto ma, piuttosto, di realizzare un video-podcast, strumento capace di mettere insieme immagini, parole ed emozioni. La serata è diventata così una sorta di laboratorio di emozioni.
 Il risultato è stato sorprendente. Nove video-podcast con in più un incisivo cortometraggio realizzato dall’ITCG "Falcone”.
Ogni lavoro ha affrontato la violenza sulle donne da una prospettiva diversa, mettendo in luce segnali troppo spesso ignorati o sottovalutati di violenza verbale, psicologica e fisica. Una intensa performance dell’attore Andrea Arciglione, accompagnato dalle note del violino di Serena Gaccione, ha dato il via alla serata. Andrea ha narrato la vicenda di Maria Boccuzzi, donna calabrese assassinata e gettata nel greto di un fiume nel milanese.  Storia questa dalla quale De Andrè avrebbe trovato ispirazione per scrivere “La canzone di Marinella”. Prepotente è arrivata anche la performance di danza di Eva Sposato della Scuola di danza  “Emon Club” con la maestra Antonella Caiaro che ha richiamato le dinamiche tossiche di un amore malato.
 A rendere ancoro più significativa la serata, la presenza   dell’avvocatessa Elisa Falcone, esponente del centro antiviolenza “Giuridicamente libera APS Cav. Martina Scialdone” di Roma. Nel condurre l’intervista alla stessa, mi premeva soprattutto che emergesse, davanti ad una platea di giovani donne, il ruolo fondamentale dei centri antiviolenza, quali luoghi di ascolto, di protezione, di sostegno legale e psicologico. Presidi indispensabili per chi decide di chiedere aiuto, magari dopo anni vissuti nella paura,  per riprendere in mano il filo della propria vita e camminare a testa alta.
L’avv. Falcone ha spiegato con chiarezza i percorsi che una donna intraprende quando si rivolge a queste strutture e che sempre più spesso sono vittime di nuove forme di violenze nell’era digitale: revenge porn, deepfake, stalking online.  Centrale, fra i temi affrontati, anche la valenza del Codice Rosso, la legge del 2019 che ha accelerato e inasprito le procedure di tutela per le vittima.
La Presidente della Fidapa, Avv. Franca Sposato ha manifestato grande soddisfazione perché la voce e la sensibilità di studenti e studentesse attraverso i loro lavori è arrivata dritta al cuore di tutti. I loro podcast sono stati la dimostrazione di quanta consapevolezza hanno gli adolescenti della problematica e del ruolo che sono chiamati a svolgere nella direzione del far prevalere la cultura del rispetto.
L’assessore alla Cultura, prof. Mario Bonacci, si è soffermato sulla importanza della rete di ascolto antiviolenza che sarà   costituita dal Punto di ascolto per famiglie, realizzato dal Comune, dal Punto si ascolto dell’Associazione AUSER, dal Rotaract e in futuro, eventualmente, anche dall’inserimento della FIDAPA.
Il cortometraggio dell’ITCG “Falcone”, impeccabile e ben girato dalle classi del Triennio Grafico e Multimediale, ha raccontato la storia immaginaria, ma terribilmente verosimile di una docente vittima di violenza domestica. In una sceneggiatura “rovesciata” è l’adolescente che posa lo sguardo sul disagio dell’insegnate, riconoscendo i segni della violenza e accorrendo in aiuto. Tuttavia, dopo un primo segnale positivo,  alla fine  non riuscirà  a evitarne la drammatica fine. Un cortometraggio che ha emozionato tutti.
Di una cosa comunque siamo certi, riconoscere la violenza è certamente un primo passo per fermarla.

PUBBLICATO 28/11/2025 | © Riproduzione Riservata



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