Il culluriallu è acritano ed è senza patate
Manuel Francesco Arena
|
In prossimità delle feste del Santo Natale, precisamente attorno al giorno dell’Immacolata Concezione, è tradizione nelle famiglie Acresi “mintari a’ fressura a’ frijari”, letteralmente mettere la padella a friggere (per dar vita a sua maestà u’ culluriallu - ndr).
Sì, da queste parti, a scanso di equivoci, la classica ciambella fritta simbolo di buon auspicio e prosperità, si chiama proprio così e nella sua storica ricetta è fatta semplicemente con lievito (anticamente pasta madre), acqua, sale, farina e preferibilmente olio d’oliva per la frittura. Quindi chiaramente niente patate, zuccheri o altri artifizi vari. Il culluriallu prende il nome dal greco kollura, mentre la sua classica forma a corona gli venne data probabilmente affinché i pastori ed i viandanti potessero portarlo appeso ad un bastone durante i loro lunghi spostamenti sull’altopiano silano. Altre curiosità che meritano di essere menzionate, riguardano le antiche credenze popolari. Infatti, se qualcuno giungeva in una casa dove si stavano friggendo i cullurialli, buona norma era che dicesse “Benadica”, mentre alla fine, quando la padella veniva tolta dal fuoco con l’olio ancora sfrigolante, il padrone di casa usava dire “eamu crisciutu” (più o meno, abbiamo finito). Forse però la più bizarra di tutte fra queste era quella che per tutta la durata in cui si friggeva, a tutti gli astanti, compresi i bambini, era impedito di bere acqua poiché si credeva che bevendo si potesse prosciugare l’olio della padella. In periodi poveri come quelli di un lontano passato, l’olio non era per tutti; quindi la superstizione era assimilabile alla paura. Tuttavia la cosa che è sopravvissuta ai tempi è la convivialità che il culluriallu regala. Infatti era e resta un’occasione per unirsi in famiglia e ritrovarsi nell’aria magica che precede le feste. In questi tempi frenetici, conservare le tradizioni, rallentare e ritrovarsi con amici o parenti davanti al focolare a mangiare una golosità come lo è questo “finto dolce” indiscusso vanto acritano nel mondo, è un qualcosa a suo modo di struggente e meraviglioso. In fondo a salvare la memoria di un luogo, anche in cucina, un giorno sarà la storia. |
PUBBLICATO 06/12/2025 | © Riproduzione Riservata

L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.
Ultime Notizie
OPINIONE | LETTO 437
Una considerazione disarmata
Una semplice, lucida e oggettiva constatazione della realtà ci potrebbe suggerire come affrontare alcuni problemi e cambiamenti che vedono protagonista la nostra comunità.
Ci troviamo difronte, ... → Leggi tutto
Una semplice, lucida e oggettiva constatazione della realtà ci potrebbe suggerire come affrontare alcuni problemi e cambiamenti che vedono protagonista la nostra comunità.
Ci troviamo difronte, ... → Leggi tutto
OPINIONE | LETTO 882
Non ci crede neanche l'Anci!
Finalmente dalla casa di vetro arrivano le prime conferme su quanto semplicemente spiegato sulle pagine online delle testate giornalistiche locali, o almeno su quelle che danno ancora un senso al conc ... → Leggi tutto
Finalmente dalla casa di vetro arrivano le prime conferme su quanto semplicemente spiegato sulle pagine online delle testate giornalistiche locali, o almeno su quelle che danno ancora un senso al conc ... → Leggi tutto
IL FATTO DEL GIORNO | LETTO 1164
Rivoluzione per la Pubblica illuminazione. Sara’ affidata ad una Ditta esterna per 25 anni
Una vera e propria rivoluzione per la pubblica illuminazione. Il... ... → Leggi tutto
Una vera e propria rivoluzione per la pubblica illuminazione. Il... ... → Leggi tutto
NOTA STAMPA | LETTO 703
Questione Tari. Aumenti, errori, servizi non espletati e rischi di rimborso. Interrogazione del consigliere comunale Palumbo
Non si placano le polemiche riguardo la questione Tari ampiamente... ... → Leggi tutto
Non si placano le polemiche riguardo la questione Tari ampiamente... ... → Leggi tutto
FOCUS | LETTO 1322
Focus politica. Gruppi consilari. Ecco perché la maggioranza è stata costretta a fare dietrofront
Per capirci di più e meglio sulla questione Gruppi consiliari, uno degli argomenti più dibattuti nell'ultimo mese, abbiamo incontrato l'avvocato Dario Sammarro che, insieme al prof. Renato Rolli, ha d ... → Leggi tutto
Per capirci di più e meglio sulla questione Gruppi consiliari, uno degli argomenti più dibattuti nell'ultimo mese, abbiamo incontrato l'avvocato Dario Sammarro che, insieme al prof. Renato Rolli, ha d ... → Leggi tutto



